Fotografia di Gloria Maria Cappelletti

Fabio Quaranta presenta Urania 2020

Una collezione che non è una collezione, pensata per un pubblico alieno e senza regole.

di Gloria Maria Cappelletti
|
15 gennaio 2020, 2:47pm

Fotografia di Gloria Maria Cappelletti

Vi ricordate di quella collezione che non è una collezione, pensata per un pubblico alieno e senza regole? Vi abbiamo già raccontato di questo progetto multidisciplinare fluido e il designer che l’ha voluto. La settimana della moda uomo di Milano è l’occasione per riparlarne, perché Fabio Quaranta ha presentato URANIA 2020 in occasione del suo decimo anniversario, confermando la volontà di mutazione fluida progettuale scandita da edizioni limitate, che spesso nascono dalla rielaborazione di materiali usati, come fossero object trouvé ripensati nella loro funzione.

URANIA vive di incontri e disponibilità contingenti, collaborazioni con artisti e memorie parallele. Ad esempio i foulard sono stampe digitali di dipinti e sono stati realizzati in collaborazione con Miltos Manetas, Nathalie Du Pasquier e Salvo. I copriletti abbandonati di un ex colonia di Borca sono invece stati usati per realizzare delle uniformi giallo verdi. Ducati Monroe ha realizzato dieci pochette d’argento e Luca Trevisani è intervenuto su sei teli, trovati anch’essi a Borca, con un trattamento a ruggine. L’effetto di vissuto straniante ha dato vita a sei completi giacca pantalone.

Fabio Quaranta Urania 2020

Già da un paio di stagioni sta tornando il sartoriale sulle passerelle, ma non tutti i designer hanno la formazione rigorosa per farlo. Fabio invece il sartoriale lo fa da sempre in modo eccellente, quindi si può permettere di stravolgerlo e riconfigurarne i codici, ricordandoci che l’idea di formale non equivale a indossare la giacca e la cravatta.

In backstage ci racconta che “il formale è quando sei a tuo agio dalla mattina alla sera, puoi stare a una riunione di lavoro cosi come ad un ricevimento, per me formale è essenzialmente semplicità. Formale è al tempo stesso informale. Il formale e l’informale sono la stessa cosa, dipende da chi sei, da come lo porti. Inoltre, scardinando l’idea di genere, faccio abbigliamento da uomo per tutti. I miei codici vengono dalla sartoria maschile ma chiunque può indossare la mia collezione, non è importante né il genere né l’età."

Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020
Fabio Quaranta Urania 2020

Crediti

Testo e fotografia di Gloria Maria Cappelletti

Tagged:
Moda
urania
fabio quaranta
review di moda
f/w 2020