Sinistra: Fotografia di Taylor Hill/WireImage. Centro: Fotografia di Dimitrios Kambouris/Getty Images per The Met Museum/Vogue. Destra: Fotografia di Nancy Rivera/Bauer-Griffin/GC Images 

Il Met Gala 2021 è stato il caos che ci meritiamo

Cosa voleva dirci Frank Ocean con quella bambola inquietante? Billie Eilish è la nuova Marilyn? E il prossimo Met sarà a tema "Rihanna"? Se anche voi siete ancora confusi dai look di ieri sera, proviamo a chiarirci le idee insieme.

di Carrie Wittmer
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14 settembre 2021, 11:27am

Sinistra: Fotografia di Taylor Hill/WireImage. Centro: Fotografia di Dimitrios Kambouris/Getty Images per The Met Museum/Vogue. Destra: Fotografia di Nancy Rivera/Bauer-Griffin/GC Images 

Ed eccoci finalmente arrivati al primo lunedì di maggio. Ah no, scusate. Siamo al secondo lunedì di settembre. Ma che importa il mese o la data quando si tratta del ritorno del Met Gala, la notte più importante della moda? Dall’ultimo Gala del maggio 2019, le tradizioni rimaste intatte sono almeno due: l’evento è stato organizzato di lunedì e c’è stata la solita pletora di celebrità che ha deciso di non contemplare l’idea che questa serata sia a tema.

Infatti, il tema di quest’anno, “American Independence”, voleva essere una celebrazione della nuova mostra In America: A Lexicon of American Fashion, e per l’occasione sono stati nominati come co-presidenti Timothée Chalamet, Naomi Osaka, Amanda Gorman e Billie Eilish e come presidenti onorari Tom Ford, Adam Mosseri e, ovviamente, Anna Wintour. Ancora una volta, gli invitati erano obbligati a indossare la mascherina, a mantenere il distanziamento e a mostrare il certificato di vaccinazione (il che significava che Nicki Minaj era fuori dai giochi).

E anche se noi comuni mortali siamo sicuramente più bravi a interpretare le serate a tema proposte dal Met, purtroppo non siamo ancora degni di essere testimoni di ciò che accade dentro le mura del museo durante la notte del Gala. Quello che ci è concesso è di osservare il red carpet per poter individuare chi tra gli invitati ha saputo interpretare il tema al meglio.

Il Met Gala 2021 è stato, in mancanza di una parola migliore, caotico. Molte delle celebrità non hanno svolto appieno il compito a casa, quello che voleva che il look trattasse in qualche modo il concetto dell’Indipendenza Americana. Ecco quindi un resoconto dettagliato della serata e dei look che hanno interpretato meglio, peggio o semplicemente meh il complesso e stratificato tema della serata.


Premio miglior interpretazione

Co-presidente e poetessa Amanda Gorman ha optato per una “reinterpretazione della Statua della Libertà” nel suo look firmato Vera Wang. Con una lunga treccia, diamanti sul volto e un abito blu elettrico, Amanda intendeva celebrare la cosa migliore dell’America: la diversità.

Co-presidente e giocatrice di tennis Naomi Osaka ha omaggiato le sue origini in maniera diversa—ma ugualmente iconica. Il look Louis Vuitton di Naomi fondeva la sua discendenza haitiana e giapponese. Amanda e Naomi hanno interpretato il tema della serata in maniera elegante, semplice e personale, riuscendo comunque a spiccare tra la folla.

Gli altri co-presidenti

Timothée Chalamet ha camminato per dieci isolati per farsi strada sul red carpet indossando una maglia a collo alto bianca, una tuta color crema e una giacca tight bianca, il tutto abbinato a delle converse immacolate (molto Diane Keaton). In generale, il look sprigionava vibe da sommelier di un ristorante a cinque stelle che ascolta i Beastie Boys ma che è anche un prete—il che non vuole essere una critica. Billie Eilish invece ha indossato un abito voluminoso firmato Oscar de la Renta che ha praticamente ricoperto tutta la scalinata del museo. I capelli e il make-up erano un chiaro omaggio alla vecchia Hollywood e all’icona americana Marilyn Monroe.

L’interpretazione più creativa del tema

A prima vista, Lil Nas X sembrava aver mancato il bersaglio, solcando il red carper coperto da un mantello d’oro che sembrava provenire direttamente dall’armadio di un re europeo dal Medioevo. Tolto il mantello, ecco che l’artista era completamente rivestito di un’armatura dorata, che emanava vibe più da robot che da moda americana. Poi, come una matrioska, ecco che l’ultimo strato viene delicatamente sfilato per rivelare una tuta Versace che risplendeva chiaramente dell’estetica glam americana degli anni ‘70, sulla scia di Halston e Prince

QUELL’abito Valentino per Janet Mock

Quando un abito è etereo, elegante e totalizzante come quello ideato dal designer Pierpaolo Piccioli per la regista, scrittrice e attivista Janet Mock, allora che importa se una serata è a tema? Ispirato ai riflessi della luna sul manto d’acqua, l’abito ci trasporta in un reame immaginario in cui quiete, luce e ovattamento dominano incontrastato. Sopra a un abito apparentemente minimal, vediamo il mantello voluminoso in vero stile Piccioli a completare un look che ha fatto girare più teste di tanti altri outfit presenti al Gala. Nel video realizzato dopo l’evento, scopriamo i vari aspetti simbolici che ha toccato il pezzo Valentino Haute Couture della collezione Valentino Des Ateliers, metafore ampie come i volumi dell’abito e cariche sia dell’universo progettuale e creativo del designer, sia dell’estro di Mock. Questo abito non avrà c’entrato il tema nello specifico, ma è stato lo showstopper che tutti noi stavamo aspettando. E non siamo rimasti delusi.

Il look più gotico della serata

La star di Game of Thrones (ricordate quella serie?) Maisie Williams si è fatta strada sul red carpet con zero sopracciglia, capelli corvini scolpiti in forma di fiocco, labbra rosso fuoco e un abito nero decostruito. Il mio lavoro è quello di descrivere look, ma sembra impossibile descrivere cosa intendesse Maisie con questo outfit. Forse un omaggio ai vampiri di Twilight—che è, dopotutto, una pietra miliare della cultura americana? L’attrice ha raccontato a E! che il look era ispirato a The Matrix. E la cantante Olivia Rodrigo ha indossato un look simile con piume, senza la scultura di capelli.

Il look più simile a un cosplay di Buffalo Bill

Mai avrei potuto pensare che sarebbe stata proprio Jennifer Lopez a portare l’estetica di Buffalo Bill sul red carpet del Met Gala, ma, insomma, mai dire mai. Se Jennifer Lopez (che ha indossato Ralph Lauren) non fosse così incredibilmente stupefacente e se non le fosse stato rubato l’Oscar per Le ragazze di Wall Street, sarei davvero furiosa con lei per questo look (e per aver flexato la sua relazione con Ben Affleck sui red carpet di tutto il globo).

I volti più nascosti della serata

Impossibile vedere i volti di Kim Kardashian e di Kanye West, perché oscurati dai loro look full-Balenciaga. Ad esser onesta, non sono ancora sicura di cosa abbiano avuto a che vedere con il tema dell’Indipendenza Americana. Forse qualche ragione intellettuale, forse qualche critica incredibilmente sarcastica al consumismo americano o agli standard di bellezza? O forse un omaggio al franchise di Scream o al look indossato da Lady Gaga firmato Alexander McQueen dei VMA del 2019? Forse un giorno lo scopriremo, forse no.

L’interpretazione più assurda del tema

Per citare l’account di fan di Frank Ocean @TeamFrankDaily: "Non chiedetecelo, non abbiamo idea di cosa significhi.” Frank ha citato la “movie magic” come ispirazione dietro al suo look.

Rihanna

L’ospite che quest’anno ci ha regalato le vibe da Rihanna più potenti è stata, sorpresa sorpresa, Rihanna. Proprio quando pensavamo che non ce l’avrebbe fatta, la neo miliardaria ha graziato il red carpet con un look Balenciaga drammatico e voluminoso, al fianco di A$AP Rocky. Rihanna era e sempre sarà la nostra ossessione. E il prossimo Met Gala dovrebbe essere in suo onore.

 Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Per il video Valentino:
Courtesy of Maison Valentino
Video by: Olivier Lessard

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