I film da correre a vedere in sala ora che i cinema hanno riaperto

Da Tilda Swinton+Almódovar a Mr. Oizo in versione regista, passando per titoli da Sundance e riflessioni su omosessualità, maternità e cultura dello stupro.

di Benedetta Pini
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28 maggio 2021, 1:53pm

Still da "The Human Voice" di Pedro Almódovar

Questo lungo periodo pandemico ha messo in crisi il mondo intero e soprattutto il settore culturale—che già non godeva di ottima salute, tanto meno in Italia. Ma circa allo scadere dell’anno è successo qualcosa in cui non speravamo ormai più: hanno riaperto le sale cinematografiche.

Una riapertura lenta, che ha avuto bisogno di qualche settimana di riassestamento; da un lato per rimettere in circolo titoli sopiti da mesi, tra rimandi e annullamenti, dall’altro per riabituare il pubblico a questa pratica con tutto ciò che comporta—sfogliare le programmazioni dei propri cinema di fiducia, scegliere titolo e orario, pressare la propria cerchia per una risposta, prenotare, uscire di casa e infilarsi in una sala buia per un paio d’ore dimenticandosi di tutto ciò che sta fuori. Ed ecco la magia che ci è mancata così tanto.

Per questo abbiamo aspettato qualche settimana, e ora che siamo pronti, vogliamo aiutarvi in questo processo. Abbiamo fatto per voi una selezione di cose che secondo noi vale la pena vedere, unendo titoli già usciti e attualmente in sala e film che stanno per arrivare da appuntarvi in calendario.

Ecco i migliori film da vedere al cinema in Italia a maggio e giugno 2021

The Human Voice, dal 13 maggio 2021 al cinema

Questo cortometraggio di Almodóvar con Tilda Swinton è esattamente come ci si aspetterebbe un cortometraggio di Almodóvar con Tilda Swinton. Adattamento pop, melodrammatico e iper contemporaneo di un monologo di Jean Cocteau, The Human Voice sviscera la fenomenologia di un amore che finisce, snodandosi attraverso le sfumature emotive di chi si trova a dover fare i conti col dolore irrazionale di una perdita che stravolge la propria esistenza.

Una perdita che è come un lutto: inspiegabile, (più o meno) improvvisa e inaspettata e soprattutto dovuta a fattori esterni dalla propria volontà. Vorticante di disperazione in outfit minimali e sontuosi tra gli spazi di una casa/stage in piena palette almodovariana, Tilda Swinton unisce la sua voce al coro di donne ferite che hanno riempito pagine di libri e ore di film, rivendicando il proprio diritto alle urla e all’espressione di un’emotività straziata, eppure autoironica, autodeterminata e consapevole, come strumento di empowerizzazione e lotta al patriarcato.

Babyteeth - Tutti i colori di Milla, dal 13 maggio 2021 al cinema

Sundance mood overload. Provincia americana, abuso di psicofarmaci, tossicodipendenza, depressioni latenti, grovigli di idiosincrasie e strati su strati di non detti borghesi. Esordio della regista Shannon Murphy, racconta la teen dramedy di Milla, 15enne, oscillante tra uno strenuo attaccamento alla vita, una lotta a una malattia incurabile e un desiderio di morte. In questo contesto si inserisce Moses, tossicodipendente con tanto di mullet che non conosce altro amore se non quello utilitaristico.

Ma Babyteeth è un sick lit diverso da tutti gli altri, perché la singola storia di Milla, come quella della sua famiglia o del rapporto con Moses, sono un veicolo per approdare a riflessione più ampie su quel senso di inadeguatezza che proviamo nell’affrontare la vita, il mondo e i pesi dell’esistenza. Soprattutto in quel complesso passaggio tra la leggerezza dell’infanzia, le velleità dell’adolescenza e quel macigno di responsabilità e realtà che è l’età adulta.

Maternal, dal 13 maggio 2021 al cinema

In una casa famiglia rigorosamente religiosa di Buenos Aires si ritrova un gruppo donne che sono ancora ragazze ma sono già madri, strappate dal flusso naturale della crescita e private dell’adolescenza. L'incontro-scontro tra queste donne, diverse, contrastanti e apparentemente inconciliabili, e tra loro come gruppo rispetto alle suore del convento, porta a galla un grumo ossimorico di riflessioni sul concetto maternità, sul rapporto col proprio corpo e sulle dinamiche di libertà di scelta e autoaffermazione nel mondo.

Coming out, dal 17 maggio 2021 al cinema

Collage di video amatoriali, intimi e personali di persone che fanno coming out. Tutto molto lo-fi, ma tutto molto forte.

Regine del campo, dal 20 maggio 2021 al cinema

Commedia francese che prende uno a uno gli stereotipi di genere, il machismo e la mascolinità tossica che pervadono lo sport—soprattutto il calcio—, li porta alla luce senza edulcoranti attraverso le visioni bigotte e ostruzioniste sollevate da certi personaggi, li ribalta in punti di forza e di solidarietà tra le protagoniste e infine li decostruisce. Ecco fatto. Dimenticatevi dunque una qualche verosimiglianza con le dinamiche del calcio, si tratta di un’operazione simbolica e senza troppe pretese.

Freaky, dal 27 maggio al cinema

Un horror in cui il serial killer si scambia il corpo con la teenager protagonista, che a scuola viene bullizzata ed emarginata. Ci aspettiamo un film piuttosto basic, ma anche piuttosto divertente.

Estate ‘85, dal 3 giugno 2021 al cinema

Un po’ il Guadagnino di Chiamami col tuo nome, un po’ Ozpetek, questo film mixa amore queer, estetica plastificata da Francia anni ‘80, romanticismo da cartolina, amori tossici, narcisismi vari e narrazione da thriller melodrammatico. Ah, c’è Valeria Bruni Tedeschi nel ruolo—ovviamente—di una madre borghese dal sorriso nevrotico costantemente sull’orlo di una crisi di nervi. Un mix forse non così riuscito, ma lasciamo a voi il giudizio finale.

Maledetta primavera, dal 3 giugno 2021 al cinema

Dopo due documentari la regista Elisa Amoruso approda al suo esordio nel lungometraggio di finzione. Roma, anni ‘80, Nina è straniata da un trasloco improvviso, travolta dai continui litigi dei genitori e appesantita dal disorientamento del fratellino che si affida completamente a lei. La famiglia sono i legami che ci scegliamo, non quelli che ci ritroviamo, e questo film lo dimostra: il rapporto che si crea tra Nina e una nuova amica permetterà a entrambe di muovere i primi passi nell'adolescenza, scoprendo la propria sessualità, la propria visione dell’amore e dei rapporti di coppia, la propria volontà di auto affermazione nel mondo.

In prima linea, dal 10 giugno 2021 al cinema

Le storie dietro agli scatti e alle vite di 13 fotoreporter italiani che hanno mostrato il lato più oscuro del nostro mondo, guardando in faccia orrori indicibili e sofferenze senza spiegazione. Una testimonianza non solo della loro lotta quotidiana alla sopravvivenza in prima linea, ma anche di quanto la vicinanza così estrema alla morte impatti le loro vite.

Mandibules - Due uomini e una mosca, dal 17 giugno 2021 al cinema

Per la regia di quello che in molti conoscono come Mr. Oizo, questo è un film totalmente indefinibile. Un po’ road trip, un po’ missione a Il grande Lebowski, è un delirio esilarante, un’ode all’idiozia e alla leggerezza, con al centro due loser che ci travolgono in un delirio di follia e assurdità. Beh, tutto ciò che ci serve per i down di stagione e le prese male pandemiche.

Una donna promettente, dal 24 giugno 2021 al cinema

Film che sta facendo discutere da mesi critica e femministe, creando due schieramenti radicali e diametralmente opposti. Ma andiamo con ordine. La protagonista è Cassie, 30 anni, che si finge ubriaca nei pub per attirare uomini in cerca di un colpo facile e inconsciamente abusivo. All’ultimo, smette di recitare e smaschera la dinamica, scatenando le reazioni più varie. La sua tesi è dimostrare che ogni uomo che ci prova con una donna ha l’intenzione di possederla senza curarsi troppo dello stato di coscienza di lei, e di farlo con più o meno violenza. La carica ideologica e riot del film, che vuole essere una riflessione dark e provocatoria sulla cultura dello stupro, sui meccanismi di potere patriarcali legittimati e sulle dinamiche di forza, sembra però scivolare in un loop fine a se stesso—complice il dark ending hollywoodiano col grande amore che arriva per svoltarti la vita e invece, a sorpresa, è una delusione.

La felicità degli altri, dal 24 giugno 2021 al cinema

È possibile essere felici per gli altri in moto totalmente disinteressato? Ed è possibile anche quando la nostra vita è un grumo di frustrazioni? E se si tratta di una persona che conosciamo da sempre, le cose sono più semplici? O persino più complicate? Léa, Marc, Karine e Francis sono il classico gruppo di amici di vecchia data, dove ognuno occupa il proprio posto. Ma giorno in cui Léa, proprio la più discreta tra loro, racconta agli altri che sta scrivendo un romanzo e la sua vita sembra avviarsi a una svolta, l’equilibrio del gruppo vacilla. Ed eccoli tutti andare in crisi, uno dopo l’altro, incapaci di gioire per lei, ma solo di provare una sensazione incontrollabile di invidia misto a disagio di fronte alla realizzazione e al successo dell’amica. Se tutto questo vi dice qualcosa, fatevi un esame di coscienza.

A Quiet Place II, dal 24 giugno 2021 al cinema

Inutile ripeterci, ve ne avevamo già parlato qui:

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