"Planet Dresses" e le collezioni interplanetarie di NABA

I progetti di laurea del corso di Fashion Design hanno tracciato i contorni di un pianeta moda più consapevole, innovativo e radicale.

di Carolina Davalli
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09 luglio 2021, 3:23pm

Fotografia di Max Botticelli.

Settimana scorsa le trenta collezioni finali dell’ultimo anno del Triennio in Fashion Design di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti si sono riversate nel cortile dell’istituto, occupando un percorso popolato da manichini spogli, che con il passare delle collezioni si animavano via via degli immaginari progettuali della nuova classe di designer emergenti.

Stiamo parlando di "Planet Dresses - The NABA Campus Fashion View 2021”, una sfilata/performance che nasce da una profonda riflessione rispetto all’esigenza di rivestire il pianeta di nuovi valori, ma anche un’analisi del pianeta moda e su come abbia bisogno di adeguarsi a nuove necessità progettuali.

Come per altre realtà scolastiche, anche NABA è stata reduce da un anno e mezzo di chiusure e difficoltà, che però non ha fatto altro che alimentare la volontà della nuova generazione di talenti a interfacciarsi con il mondo con una nuova e rinnovata energia creativa. L’obiettivo è quello di creare un nuovo sistema della moda, che sia più consapevole e attento ma che non per questo ceda a compromessi estetici o al ridimensionamento di immaginari.

Da un lato gli studenti Fashion Styling and Communication del Triennio—che si sono occupati dell’organizzazione della performance—dall’altro i designer con le proprie collezioni: ecco che ha preso forma "Planet Dresses - The NABA Campus Fashion View 2021”, l’universo in espansione che ci offre un piccolo ma necessario scorcio sulla moda del futuro.

Ecco 7 talenti emergenti di NABA che dovresti tenere d’occhio

Laura Bigogno, “Deconstruction Puzzle”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Laura Bigogno.

Una moda corrosiva, ardente, bruciante. La moda per un mondo letteralmente in fiamme. L’intervento umano lascia dei segni indelebili tanto sulla superficie del pianeta quanto sui tessuti della designer, su cui si imprimono le intenzioni di ritrovare un equilibrio in un ecosistema precario e ferito.

Andrea Capobianco, “Distruzione come mezzo di cambiamento”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Andrea Capobianco.

Macchie che si estendono irrefrenabili, che si spargono su tessuti in forma di cuciture, stampe, manipolazioni. Incarnazione dell’inquinamento che senza sosta si fa strada nelle acque, nei cieli e nella terra del nostro pianeta, la collezione estetizza concetti più urgenti che mai.

Camilla Bertoni, “Camminare per sentirsi”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Camilla Bertoni.

Il passo come ritmo per transizioni, cambiamenti, percorsi personali e sensoriali, dove la memoria muscolare si fonde a quella storica per tracciare fili di congiunzione fluidi eppure consistenti. Il passeggio come rito di passaggio che collega la statura dell’individuo all’immensità della Natura incontaminata.

Lucia Carmagnola, “Harmonic Collapse”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Lucia Carmagnola.

La collezione oscilla tra visioni discordanti, tra lucidità e delirio, realtà e finzione. Tutto si scompone e decostruisce, restano solo detriti nervosi di immaginari spezzati, dove tutto vacilla e si ricompone e dove nulla è effettivamente come sembra.

Camilla Devecchi, “Impérissables Souvenirs”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Camilla Devecchi.

Una tragedia familiare diventa l’incipit di un percorso biografico di riscoperta, dove la memoria personale della designer affiora per ricostruire un ricordo che non ha mai avuto, ma che ha inciso profondamente sulla propria identità. La moda diventa diario personale, testimonianza emotiva e documento di concetti universali.

Federica Luciani, “Tracce di vita”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Federica Luciani.

Esiste un mondo a sé, parallelo, che è quello delle lenzuola. Un portale attraverso cui si accede ai sogni, all’estasi, o dove ad abitarlo, certe volte, subentrano gli incubi. Un pianeta bianco, ovattato, che sa di pulito e meraviglia, ma su cui, se si sollevano gli angoli, nasconde risvolti nostalgici e qualche traccia di lacrime.

Oliver Stromsater, “Personas”

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano migliori collezioni laurea 2021
Oliver Stromsater.

Un look, un nome, una storia. Anzi, molte storie, quelle dei giovani che hanno partecipato alle rivoluzioni culturali e che, attraverso la musica, la moda, la cultura hanno dato forma alla propria identità. Prende così forma una stratificazione di personalità, indoli, temperamenti, in un mismatch che vuole ricordarci, ancora una volta, che non c’è futuro su un pianeta che non prende sul serio il proprio presente e il proprio passato.

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Fotografia di Max Botticelli

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