Zero emissioni e plastic free: CinemAmbiente è il festival più sostenibile d'Italia

CinemAmbiente non una normale rassegna culturale, ma una vera e propria sperimentazione dei confini della sostenibilità.

di Benedetta Pini
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29 settembre 2020, 2:43pm

Still dal film "Génération Greta"

Sono ormai decenni che si parla di emergenza climatica, e già un paio di generazioni di attivisti hanno posto la questione al centro della loro azione pubblica, sensibilizzando ciascuno di noi a fare la propria parte e cercando di arrivare a quelle aziende che detengono il potere di cambiare le cose. Complice l’enorme cassa di risonanza dei social media, la spinta propulsiva alla necessità di agire è arrivata negli anni ‘00, che hanno visto una presa di coscienza capillare da parte della Gen Z.

Ma adottare uno stile di vita che sia sostenibile, plastic free e a ridotto impatto ambientale non è semplice. La questione della coerenza rimane problematica e bisogna informarsi davvero molto per raggiungere una consapevolezza tale da prendere scelte ponderate senza farsi ingannare dalle pratiche di greenwashing.

Tutto questo è ancora più difficile nel momento in cui ti trovi a organizzare un evento, come può essere un festival. Difficile, ma non impossibile, come dimostra il Festival CinemAmbiente, fondato a Torino nel 1998 con l’obiettivo di “presentare i migliori film e documentari ambientali a livello internazionale e contribuire, con attività che si sviluppano nel corso di tutto l’anno, alla promozione del cinema e della cultura ambientale,” spiega il fondatore e direttore Gaetano Capizzi. Parte del Green Film Network, l’associazione che riunisce le più importanti rassegne cinematografiche internazionali a tema ambientale, il festival è sostenibile al 100%. È un manifestazione a emissioni zero, in quanto la CO2 prodotta viene compensata tramite il protocollo Asja -CO2, è plastic free, utilizza solo materiali riciclati e certificati Ecolabel e FSC e aderisce al protocollo degli Acquisti Pubblici Ecologici (APE).

Al motto “Movies Save the Planet”, questa edizione di CinemAmbiente sente la propria missione di informazione e sensibilizzazione più urgente che mai, nonostante le difficoltà dovute alle complicazioni che ogni festival ha incontrato in questo 2020: “Le gravi crisi ambientali che erano e restano drammaticamente attuali non potevano che indurre una realtà come la nostra a continuare con ancora maggior impegno. […] La pandemia che ha travolto il mondo in questi mesi ha relegato in secondo piano altre emergenze globali, come i cambiamenti climatici, ancora oggi il problema planetario più urgente e per i quali non esiste la prospettiva di un vaccino a breve termine, né si può imparare a conviverci,” afferma Capizzi.

Due sono i concetti alla base dell’iniziativa: la consapevolezza della gravità della crisi ambientale e l’efficacia del cinema nel comunicarla. E per questo le sue attività sono iniziate già durante il lockdown con la rassegna “CinemAmbiente a casa tua”, ovvero una serie di film in streaming concessi gratuitamente da registi che hanno deciso di sposare la causa; è continuata questa estate con la rassegna estiva dal vivo “CinemAmbiente in Valchiusella” (con ogni evento sold out!); e si conclude—per ora—con il Festival CinemAmbiente vero e proprio, dal 1 al 4 ottobre a Torino.

Come molti altri festival, sarà un’edizione ibrida, in contemporanea reale e virtuale, con proiezioni, talk, dibattiti e incontri in videoconferenza con gli autori e i protagonisti del film. Ma la vera novità, nonché chiaro gesto simbolico, è la scelta di non prevedere una sezione competitiva tra i 70 film selezionati da tutto il mondo—con l’eccezione del concorso nazionale dedicato ai cortometraggi realizzati dagli studenti pre-lockdown. L’obiettivo è quello di non mobilitare giurati, e di conseguenza non incrementare riunioni e viaggi, in piena coerenza con quello che è il senso di del festival: “contribuire alla ripartenza del dibattito ambientale con l’apporto cooperativo di tutti: registi, interpreti, ospiti e spettatori,” conclude Capizzi. “Questi mesi di epidemia hanno fatto toccare con mano che cos’è un’emergenza globale, quanto sia fragile l’equilibrio su cui le nostre vite si reggono e come i nostri atteggiamenti possono cambiare le cose.” In altre parole: dobbiamo agire immediatamente.

Il Festival CinemAmbiente si terrà a Torino dal 1 al 4 ottobre 2020. Qui trovi tutte le informazioni.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagine: still dal film Rebuilding Paradise di Ron Howard

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