A Miami con Pharrell durante la quarantena

Per il nuovo numero di i-D, abbiamo raggiunto il mostro sacro del rap e leggenda della moda Pharrell Williams nella sua casa di Miami per parlare di musica, virus e futuro.

di i-D Staff
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11 giugno 2020, 7:53am

Questo articolo è originariamente apparso nel numero di i-D The Faith In Chaos Issue 360, dell'estate 2020. Ordina qui la tua copia.

Come introdurre una conversazione tra due icone della musica contemporanea? Due artisti che hanno definito, rivoluzionato e codificato non soltanto il panorama musicale, ma anche il suono, il look e la cultura di oggi. Sono pochi gli ambiti in cui Pharrell Williams e Kanye West non hanno dato il loro contributo.

Pharrell è un vero e proprio pioniere. Dall’inizio degli anni ‘90, il suo lavoro dentro il duo di produzione The Neptunes, sostenuto poi dal gruppo rivoluzionario N.E.R.D di cui era il frontman, hanno dato forma a una nuova generazione dell’hip-hop. Oggi, si fa strada costantemente nella classifica Billboard Hot 100. Oltre ad essere un artista a tutto tondo, è anche l’autore dei testi e produttore di molti artisti, da Ariana Grande a Megan Thee Stallion.

Ma è anche l’uomo che ha segnato l’innesto tra il mondo dell’hip hop e quello della moda di lusso. La sua influenza ha alimentato la costruzione di veri e propri imperi. E, non da ultimo, anche l’istituzione che è Kanye West. Il rapper più instancabile del pianeta, ma anche designer, architetto e predicatore della parola di Dio, ha sempre guardato Pharrell come fonte di ispirazione. Yeezy potrebbe non essere mai esistito nella sua forma miliardaria di oggi, se non fosse stato per i passi che ha intrapreso Pharrell nel farsi strada all’interno di mondi che prima sembravano svincolati totalmente da quello della musica.

I due hanno collaborato e girato per tour mondiali, ma, ancora più importante, sono sempre rimasti grandi amici. Ora il duo si trova in un momento di riflessione e creatività data dal lockdown che ha bloccato il mondo intero. La pandemia da coronavirus ha, in qualche modo, messo tutti sullo stesso piano: ci troviamo a navigare un’era di incertezza politica e sociale, e lo stiamo facendo insieme. Ma molti di noi, disillusi dalle parole e dalle azioni dei leader politici, non pongono la loro fiducia nelle istituzioni governative, bensì confidano nel lavoro degli artisti di tutto il mondo. Dunque, rispettivamente da Miami Beach e dal Wyoming, Pharrell Williams e Kanye West parlano dei loro inizi, di come raggiungere la creatività ottimale, e di come dobbiamo agire insieme per rialzarci da questo momento in cui il mondo sembra radicalmente diviso...

Pharrell intervistato da Kanye West per il numero di i-D
Pharrell indossa felpa e cappello Human Made. Occhiali da sole Chanel.

Kanye: Ciao!
Pharrell: Come sta andando, bro?

Tutto bene? Sono qui in Wyoming. Tu dove sei?
A Miami. È fantastico essere vicino al mare. L’aria, il cielo rosa. I miei figli, la mia famiglia, è stupendo.

Lontano dalla gente… lì puoi fare “cloud chasing” invece che “crowd chasing”.
È una sensazione magnifica quella che si prova quando non sei risucchiato dalla nebbia e dai rumori bianchi. E comunque, grazie per aver accettato di fare questa intervista.

Nessun problema, amico.
Se non sbaglio, ci siamo incontrati la prima volta quando eri proprio all’inizio della tua carriera. Non avevi ancora pubblicato nessun disco, giusto? Ricordo di aver pensato: "Questo tipo è diverso dagli altri." Le tue idee erano contagiose, e quando hai fatto uscire la tua musica, era esattamente tutto ciò che ci avevi descritto. Credo che tu sia una persona capace di scegliere e far incontrare le persone giuste, un talento che poi applichi a tutto ciò che fai. Faresti di tutto per creare un senso di comunità tra la gente. L’ho notato allora, e oggi non mi stupisce che tu sia riuscito a costruire tutto questo.

È esattamente quello che stiamo facendo adesso, chiusi qua in Wyoming, cercando un modo per continuare a progettare durante il Covid-19. The Foam Runners, che usciranno a Giugno, sono i nostri primi oggetti prodotti interamente in America e dobbiamo capire come portare avanti la produzione localmente. Ma è più un approccio che una definizione vera e propria. Tutto, che sia un momento nella storia o un genere musicale o uno stile d'abbigliamento, è solamente un approccio diverso rispetto a come portare avanti i progetti. Penso a questa estate, quando le persone saranno sature delle immagini--e credo che sia come un cane che si rincorre la coda. Sembra molto difficile per le persone fare qualcosa prendendo tutte le occasioni che il mondo ha da offrire.

Ero a Puerto Rico con mia figlia per il suo compleanno e c’era questo signore che suonava la chitarra, e dopo che ha finito di suonare sono andato a lasciargli una bella mancia per ringraziarlo e gli ho detto, “Non c’è nessuna differenza tra il suonare la chitarra qui per me, o di fronte a un intero stadio. È quello che facciamo, giusto?” La musica è un mezzo di espressione incredibile, ma a un certo punto si raggiunge la cima della parabola, quando si parla di esprimersi. Anche tutta l’idea che sta dietro alla radio e i media e il marketing – ci possono essere delle cose incredibilmente stupefacenti e potenti, ma che non sono state progettate per uscire in radio, e dunque fanno davvero fatica a uscire dal proprio guscio. Credo che l’hip-hop con cui siamo cresciuti e che amavamo, aveva molto a che fare con questi temi: vuoi uscire in radio o no? Nulla ci era dettato.

Credo che una delle cose che tu, Pharrell, hai ispirato in me sia stato il coraggio di rompere quel guscio. Sei tu l’ispirazione. Prima che io indossassi una polo rosa, eri tu ad averla indossata. Quel lignaggio è dimostrato e incancellabile, e puoi tracciarlo da quel momento fino alla cultura di oggi. Hai abbatutto le porte della moda per noi. Girando a Parigi, avevi questa eleganza, non è nemmeno una cosa che si possa imparare. Poi essere il primo ragazzo ad avere uno skateboard sulla copertina di The Source, per esempio. Questi momenti, dove dovevamo uscire e fare qualcosa di completamente diverso, ha ispirato una generazione intera. Tutto sembra essere sempre più chiaramente ispirato da quello a cui Pharrell ha dato inizio.

È come se tu davvero avessi rotto le barriere come Michael Jackson l’ha fatto per la generazione prima di noi, e in qualche modo, è molto simile a Michael Jackson, nello stesso modo in cui Michael Jackson faceva cose da super gangster, totalmente fuori dalle convenzioni. Ha baciato la figlia di Elvis Presley su MTV. La cultura nera era... eravamo abituati a farci valere, ma Michael stava facendo delle cose così diverse da tutto ciò che pensavamo fosse nostro dovere fare. Ha comprato il back catalogue dei The Beatles. Questo era Mike Jackson. Dovremmo avere qualcosa che non permetta nessuna azienda di affossare i nostri eroi. Non attraverso The Shade Room , né con i social media e specialmente non attraverso i documentari. Ogni volta che i media non sono contenti di me penso, ‘Ecco. Mi faranno come Wacko Jacko.’ E in qualche modo hanno cercato di farlo.

Penso a quando stavo crescendo a Chicago e tutti i miei amici erano membri delle gang, e poi andavo nelle periferie d’estate ed ero conosciuto come ‘il ragazzino nero’. E in quel momento ho iniziato a relazionarmi molto di più con quello che esprimeva Pharrell, rispetto a tutto quel gangsta rap… Ah, volevo accennare un’altra cosa, so di star divagando, ma voglio parlare della Virginia e di come la Virginia sia importante per la musica nera. Le persone parlano dell’influenza di Detroit, ma la musica nera moderna è la Virginia! Da Teddy a Pharrell fino a Timbaland, e Jodeci? DeVante! Pazzeschi! Non riesco nemmeno a mettere in parole cosa mi fanno provare quei gospel. Mi distrugge dentro. E poi Pharrell ha preso un approccio punk rispetto i Gospel. Pharrell è punk. Questo è quanto. Quando hai iniziato ad usare le percussioni dal vivo. Quel momento. Sei uno dei migliori.
Wow. Questo era davvero un complimento, insomma… sono senza parole. Ma non ero solo, sai? Ce ne sono così tanti di noi, che le persone ci conoscano per nome o meno. E abbiamo tutti capito che c’erano molti più archetipi a nostra disposizione, rispetto a quelli proposti dai media. Eravamo tipo, ‘E noi?’ Non entriamo in una scatola prefissata. Ci è capitato di essere pluralisti. E ti vedo mentre continui a fare la stessa cosa. È al centro di quello che fai. Sei forte. Lo dico davvero. Puoi creare qualcosa che hai visto così chiaramente nella tua testa. E credo che questo sia essenzialmente la promessa di tutta l’esperienza umana. Tutti hanno la possibilità di entrarci in contatto, ma certe persone ci riescono istintivamente, come se fosse innata in loro stessi. E credo che sia la responsabilità delle persone come te, a cui è stato donato quel talento, di ricordare alle persone che lo spirito umano è grande – e che ci incontriamo in carne ed ossa, ma anche nello spirito.

Pharrell intervistato da Kanye West per il numero di i-D

Cercano di non farci entrare in contatto con quello che c’è dentro di noi, e devi proteggerlo ad ogni costo. Puoi guidare in Sunset Boulevard e vedere tutti i cartelloni e pensare a quel film che sta per uscire, o quell’album, e intanto dimenticarti chi sei. Certe volte devi spegnere il cellulare e andare alle Hawaii per nove mesi o magari trasferirti con la tua famiglia, spostare tutto, nel Wyoming e trovare quelle risposte. Il tempo scorre diversamente qui in Wyoming, lo spazio è diverso. Avere tempo e spazio e nient’altro, invece che tutto il resto. È come un flusso di coscienza diverso. È più trovare le cose che ti trasportano spiritualmente, e ti ricordano chi sei.

Cercano di mettere una timeline rispetto a quando un artista farà il suo lavoro migliore, e poi vedi tantissimi artisti e pittori che hanno raggiunto quella coscienza a 50 anni. E poi penso alla Polo, e a quando abbiamo scoperto la Polo, e il fatto che Ralph ha aperto la sua azienda quando aveva già 40 anni.
Ora pensano che il tuo successo arriverà sicuramente tra i 16 e i 25 anni, e sicuramente ci sono dei talenti eccezionali che prendono coscienza della loro pratica molto giovani, ma la finestra per la creatività non è sempre quello che l’industria crede o prevede, perché non hanno idea che siamo tutti dei pescatori, e che lanciamo le reti per vedere che cosa pescheremo. Ci sono dei momenti in cui non si prendere proprio niente, ed è solo l’acqua a scorrere. È l’alta marea? La bassa marea? Certe volte perdi proprio la bussola. O ti scappa quel pesce. Tutto sta lì. Tutto è incentrato sulla nostra connessione con l’universo, e quella connessione non ha un tempo o un posto specifico, ma l'industria non lo sa perchè non pensano con questi parametri.

Io sono qui fuori con i contadini e certe volte volte il raccolto va bene, e altre volte va male, solo per il volere di Dio. Ho portato il mio team di design in un ranch due sere fa. Volevo che vedessero il tramonto oltre le montagne perché certe volte, lì fuori, sembra la cover di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Ma c’era foschia e non c’è stato nessun tramonto – da grigio è diventato tutto nero. Ma poi ci troviamo vicino a questo lago e vediamo questi bellissimi cigni e uccelli e animali e improvvisamente tutto ha preso vita. Siamo andati là fuori con un piano, e abbiamo vissuto tutto in maniera diversa. Dicono ‘Fai piani e Dio ride,’ ma alzarsi ogni giorno in questo gioco che è la vita, Dio in controllo, con il suo piano per noi… Mio padre una volta mi ha detto che la vita è potere versus forza. È una delle cose più potenti che mi abbia mai detto. Quando vai con la corrente il tuo destino si compie, vedi quello che Dio vuole per te, ti rendi conto delle connessioni.

Certe volte vado in cucina e vedo le persone che sono presenti, una combinazione di persone, e penso che forse Dio vuole che io abbia una conversazione con queste persone, in questo momento. Ieri abbiamo preso Songs in the Key of Life e lo abbiamo ascoltato su questo vecchio giradischi – quando mangiamo mettiamo in sottofondo questo album. E ieri mentre ascoltavamo il disco Chris Julian stava parlando e ha detto, “Everything’s opening up, everything and anything,” e Stevie stava dicendo le stesse identiche parole, allo stesso tempo!
Parlando di Stevie Wonder, vorrebbe che tu lo chiamassi.

Sai cosa? Proprio stamattina ho pensato che avrei dovuto chiamare Stevie! Dammi il numero. Non metterlo nell'intervista!
Haha, te lo mando per messaggio.

Pharrell intervistato da Kanye West per il numero di i-D
Felpa, cappello e braccialetto Human Made. Pantaloncini Patagonia. Orologio Richard Mille.

Quindi questo è il Faith In Chaos Issue di i-D. Di cosa dovremmo parlare ora? Creatività? Coronavirus?
Credo che dovremmo essere chiari sul fatto che quella che stiamo vivendo al momento è una vera e propria pandemia. Non credo che ci sarà qualcosa come una "nuova normalità"-–questa espressione non rende giustizia alla differenza chi eravamo prima della pandemia, e quelli che saremo in futuro. Credo che abbia reso le persone molto diffidenti e sull’attenti. La vita avrà un nuovo tipo di significato, che prima non aveva. Ci allontaneremo più che mai gli uni dagli altri. Anche se online siamo molto più connessi di prima, in realtà ci stiamo disconnettendo. È un pò come la Torre di Babele, se ci pensi. Non siamo mai stati così vicini, e i benefici si vedono. Ma ci sono anche molti svantaggi e aree grigie.

Ma credo anche che l’amore diventerà un’emozione più profonda. Una cosa che tutti sentiranno, capisci? Perché non puoi stringere la mano o abbracciare qualcuno con la leggerezza di prima. Poi c'è anche tutta la questione economica. Non importa quale sarà la strada che intraprenderemo verso la stabilità--non normalità, ma stabilità--perché, proprio come un’onda, a un certo punto anche questa situazione deve calmarsi, e quando lo farà, non ci sarà nulla di normale nel vedere negozi e aziende chiudere i battenti e le persone rimanere senza lavoro. Ma abbiamo attraversato molte epidemie in passato. Siamo stati vittime di altre pandemie e siamo sopravvissuti. Ce la faremo. Sotto diversi punti di vista ce la siamo un po' cercata, e ora dobbiamo superarla.

Non credo ci sia nulla da aggiungere, dopo quello che hai detto!
Mi piacerebbe sapere quello che senti però. Dai, quando i-D mi ha chiesto con chi volessi fare questa intervista, ho scelto te. Credo che tu sia una delle entità più influenti che il mondo abbia mai visto, per il modo in cui la tua presenza e il tuo punto di vista sono parte di così tanti mondi. Quando parli, ti ascolteranno. Che siano d’accordo o meno, non importa, ti ascolteranno e ci saranno persone che leggono questa intervista che hanno bisogno di sapere cosa ne pensi.

Quando si parla di cosa le persone hanno bisogno o di come vediamo il mondo, di come portare una vibrazione di guarigione per le persone, non c’è nessuno con cui vorrei parlare di queste questioni se non tu.

Ero seduto qui con il mio manager Bu, e stavamo parlando di come le persone vogliono venire in America e che paese stupendo sia l’America. Poi abbiamo iniziato a parlare di cosa significhi essere povero in America, e poi ho iniziato una frase dicendo, “Quando sei povero in Africa...” e prima che finissi la frase, Bu mi ha interrotto e ha detto, “Si sta molto meglio lì che in America, perchè se sei in Africa, la comunità non ti farà morire di fame.” Questo è il tipo di mentalità che dobbiamo applicare andando avanti [dopo] questa pandemia. Questo è il cambiamento che deve accadere.

Dobbiamo considerare l’umanità come un’unica specie. Dobbiamo cambiare la nostra mentalità, modificando il nostro mindset e usarlo per cambiare il mondo. L'unica cosa che può cambiare il mondo è che le persone cambino. E abbiamo questo momento per fare un reset, perché il mondo non stava andando nella direzione giusta. Tutto è nelle mani di Dio e abbiamo questa opportunità di sentire collettivamente, di essere salvati e che ci siano date delle risposte, di pensare collettivamente a cosa sta accadendo davvero. Abbiamo questo tempo per fermarci e riflettere, per chiederci come stiamo davvero. Cosa sentiamo? Cosa sento io? Cosa senti tu? E poi dobbiamo chiederci cosa stiamo pensando, con la parte più profonda di noi stessi. Quel sentimento istintivo.

Credo che le cose possano essere semplificate. Siamo inondati da tutto e ora abbiamo l’opportunità per aggiustare il nostro focus sulle cose davvero essenziali e semplici.
Sono d’accordo. Credo davvero che siamo in una Age of Aquarius. Tutto è all’aria, concettualmente, letteralmente e metaforicamente. La fede non è quello che vedi, quello che senti. La fede è quello che senti dentro, e l’umanità è in un posto e in un momento in cui ha la possibilità di sentire meglio di prima.

Siamo in un posto dove siamo coscienti. Sai, quando torni a casa e sono le tre o quattro del mattino e sei stanco, e guidi, e sbandi un pochino e il tuo amico ti dice, “Yo! Sveglia!” E io sono tipo, “Sisi! Sono sveglio! Sono sveglio” Noi siamo svegli adesso. Non che non fossimo coscienti prima. Nessuno di noi ha sentito la differenza. Le persone dicono di essere sveglie – ok – ma sveglie significa che non si è più stanchi. Che non stai più cercando di toglierti il sonno dagli occhi. Che sei concentrato. Ora lo siamo. Questa è la musica, sono gli artisti, è l’arte – devi sentirla veramente. E se non la senti, tutto rimane bidimensionale, uno spreco di tempo e di spazio. Tutto ruota intorno alle sensazioni. Tutto.

Posso solamente dirti quello che sento, in questo momento di isolamento, non è nulla di diverso, no? Tutto è più intenso. Le nostre visioni, i sentimenti, le connessioni con l’universo, sento che tutto si sia intensificato, è così anche per te? Mi stavo chiedendo se se puoi prendere la tua esperienza e dire come l’hai vissuta. Cosa possono imparare le persone dalla tua esperienza?

Pharrell intervistato da Kanye West per il numero di i-D
Felpa e cappello Human Made. Pantaloncini Patagonia. Anelli Jacob & Co.

È stano. Ho tutti questi amici attorno a me, e ho delle persone che mi danno consigli, a cui io faccio mille domande, ma nessuno mi chiede mai niente. Mi ricordo un paio di volte mi hanno chiesto, “Ye, come lo faresti tu?” e io non sapevo… non credo che il mio approccio potrebbe funzionare con tutti, ma capisco quello che dici. Tipo al momento mi sto concentrando sulla manifattura, costruire un villaggio, formare una comunità. Per me questo è bellissimo
E lo stai facendo in Wyoming?

Sì. La scorsa estate stavo costruendo questi rifugi per senzatetto, e spesso quando si costruiscono i rifugi la gente pensa: "Ma sì, non serve siano perfetti, tanto sono per i senzatetto," ma io voglio costruire qualcosa di bello, delle vere case. E qui alcuni hanno obiettato: "E come la mettiamo con le dipendenze da sostanze stupefacenti e i disturbi legati alla salute mentale?" Ma io credo che i problemi dei senzatetto siano gli stessi di qualunque altra comunità marginalizzata. L’idea è quella di creare uno spazio che possa anche ispirare chi ci vive un posto dove vivrei anche io insomma. Così l’ho chiamata la “T-shirt” delle case, perché un miliardario può indossare una T-shirt, e così anche un senzatetto.

Siamo andati nel luogo in cui avremmo voluto costruirle. Abbiamo studiato il vivere comunitario in alcune zone dell'Africa, l'agricoltura biologica, l’energia solare. Questa è una delle opportunità che abbiamo ora. Stiamo imparando a creare una città. Puoi andare dal tatuatore, e ti possono fare il tatuaggio più brutto del mondo, ma rimarranno sempre i migliori artisti. Perché? Perché hanno fatto pratica su se stessi. Prendi le sperimentazioni che ho fatto negli ultimi 20 anni, ecco, stavo facendo pratica su me stesso.
Sì, è quello che Dio ti dona. C’eri dentro, ne facevi parte. Questa è la motivazione. Sicuramente prenderesti un premio per quanto riguarda la passione.

Ok Pharrell, vado a mangiare con mia moglie e i miei figli. Kylie e Trav ci raggiungeranno, quindi sarà una serata in famiglia.
E non c'è niente di meglio!

Passa una giornata stupenda.
Saluta tutta la famiglia!

Pharrell intervistato da Kanye West per il numero di i-D

Crediti


Fotografia di Mert Alas e Marcus Piggott

Digital set up e operations Niccolo Pacilli per Dreamer Productions
Tecnico digital in loco Mike De Janon.
Post produzione DREAMER POST
Casting director Samuel Ellis Scheinman per DMCASTING

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