5 cose che abbiamo imparato dai REN@ISSANCE TALKS

Alastair McKimm, Carols Nazario, Andy Picci, Ines Alpha e The Fabricant: questi i protagonisti dei talk organizzati da Istituto Marangoni Firenze, dai cui abbiamo imparato molto su moda, arte e digitale.

di creato in collaborazione con Istituto Marangoni
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22 dicembre 2020, 5:00am

Artwork di Andy Picci

In un momento storico in cui le estetiche si evolvono velocissime e la sperimentazione artistica è in costante metamorfosi, il futuro assomiglia sempre più a una tela bianca: come cambierà l’industria della moda? Quali saranno i suoi nuovi linguaggi?

Per rispondere a queste domande abbiamo organizzato insieme a Istituto Marangoni Firenze il progetto REN@ISSANCE TALKS, una serie di quattro conversazioni virtuali in cui un insider della scuola e la Editor at Large di i-D Italy, Gloria Maria Cappelletti, si sono confrontati di volta in volta con un ospite diverso per riflettere sulle possibili ibridazioni tra arte, moda e digitale. 

Dopo Andy Picci, Ines Alpha e The Fabricant, il progetto si è concluso a inizio dicembre con due ospiti speciali che, giorno dopo giorno, editoriale dopo editoriale, stanno scrivendo il futuro dell’editoria di moda contemporanea. Parliamo dell’Editor-in-Chief di i-D Alastair McKimm e del Global Fashion Director del nostro magazine, Carlos Nazario

Ma ora che siamo giunti alla fine di questo percorso ricco di spunti, vogliamo tirare le somme e di ciò che abbiamo imparato durante i talk—tutti visibili sulla IG TV di Istituto Marangoni Firenze.


1) Gli unici confini della digital art sono quelli che ti poni tu

Andy Picci è stato il primo ospite dei REN@ISSANCE TALKS e ci ha raccontato la sua esperienza nel campo del digitale, condividendo la sua visione creativa del futuro, fatta di esplorazione costante di nuove tecniche artistiche, tra musica, regia video, pittura, scultura, realizzazione audiovisiva, installazione artistica e, più recentemente, anche performance.

Da lui abbiamo imparato che non esistono confini quando si parla di digital art, se non quelli che ci poniamo noi stessi. Andy ama rompere ogni limite, al fine di creare nuove forme e significati, senza preoccuparsi troppo di dare una definizione precisa a ciò che fa.

Sperimentare, sperimentare, sperimentare: questo il suo consiglio per i futuri studenti di Istituto Marangoni Firenze, ma anche per tutti noi che abbiamo seguito la sua conversazione a distanza.

2) “Ibridazione” è la parola chiave dell’arte nel XXI secolo

Se volessimo definire con una sola parola l’arte nel 21esimo Secolo, “ibridazione” potrebbe essere quella giusta. Le nuove tecnologie digitali hanno offerto ai progetti creativi un ventaglio infinito di possibilità artistiche, spingendo la sperimentazione oltre i confini prestabiliti dai mezzi tradizionali, fino a rompere tutte le barriere tra le diverse arti.

In un flusso continuo di stimoli in cui tutto compare e scompare alla velocità di un click, oggi possiamo diventare qualsiasi cosa desideriamo. Ma che cosa desideriamo davvero? Di fronte a un ventaglio di scelte così sconfinato, diventa importante individuare quale sia la strada adatta a noi, e a quel punto seguirla con dedizione e passione. 

Non aver paura di cambiare strada, abbracciare l’ibridazione tra discipline e attività diverse, essere aperti alle novità: questo è ciò che abbiamo imparato nel secondo appuntamento di REN@ISSANCE TALKS, quando siamo entrati nel mondo della 3D make-up artist Ines Alpha.

3) La dimensione virtuale e quella reale sono due facce della stessa medaglia

Nel corso del 2020, a causa delle norme di distanziamento sociale, la transizione da mondo reale a dimensione virtuale ha visto un’accelerazione vertiginosa. Ma questo cambiamento non è altro che il naturale punto d’arrivo (o di partenza, a seconda dei contesti) di argomenti ed esigenze che erano nell’aria da ben prima che le nostre vite venissero stravolte dalla pandemia. 

Qui su i-D parliamo di digital fashion da tempo, seguendo l’evoluzione dei progetti che più stimiamo. Tra questi c’è The Fabricant, una realtà di fashion design, fitting, styling e produzione completamente digitale.

Ma, attenzione, non si tratta di una prospettiva che punta a sostituire il reale col virtuale. L’obiettivo è quello di un’ibridazione proficua tra i due mondi: il digitale instaura un dialogo con il mondo fisico, andando ad ampliarlo e completarlo. Di tutto questo, e molto di più, abbiamo parlato sulla IGTV di Istituto Marangoni Firenze con il duo di The Fabricant nel terzo appuntamento di REN@ISSANCE TALKS.

4) Il Rinascimento Digitale sta avvenendo proprio ora

Il Rinascimento Digitale è un movimento che riguarda un cambio radicale di paradigma nelle pratiche artistiche del mondo contemporaneo, innescato dalle nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali. 

Questo è stato il tema centrale del quarto REN@ISSANCE TALKS, i cui protagonisti d’eccezione sono stati due talenti che hanno messo il concetto di “Renaissance” al centro del loro lavoro: l’Editor-in-Chief di i-D Alastair McKimm e il Global Fashion Director Carlos Nazario. Insieme hanno scritto un nuovo, affascinante capitolo della storia del nostro magazine, plasmando l’attitudine rivoluzionaria di i-D sulle fattezze del mondo contemporaneo.

Ieri come oggi, infatti, i pionieri e i protagonisti del Rinascimento sono consapevoli di trovarsi immersi in un’epoca di cambiamenti radicali. Il termine Digitale, invece, rimanda a quell’insieme di pratiche e strumenti attraverso cui viene realizzato il Rinascimento 2.0 da parte dei creativi del 2020: la digital art.

5) Il dialogo tra presente e passato è più importante che mai

Sviluppare una scuola in un luogo come Firenze permette di offrire a chi varca la sua soglia un immaginario intriso di stimoli di bellezza, caratterizzato dallo spirito rivoluzionario del Rinascimento. Questa unicità rende Istituto Marangoni Firenze il luogo ideale in cui sviluppare un dialogo tra arte e moda, tra tradizione culturale e creatività contemporanea.

Dicotomia che ha trovato il suo compimento anche durante i Virtual Open Day, in cui i futuri studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con chi ha già concluso il percorso all’interno di Istituto Marangoni e si trova ora nel mondo del lavoro. Un incontro che oscilla tra passato, presente e futuro, tradizione e innovazione, delineando possibili scenari futuri.

Perché, si sa, ogni rivoluzione per essere efficace deve affondare le radici nella consapevolezza del passato, e per questo il Rinascimento Digitale ora in corso non può prescindere da una visione come quella di Istituto Marangoni Firenze: una concezione della moda ibridata alla tradizione.

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