Courtesy di Valentino 

La couture genderless di Valentino celebra la mente umana nell'era digitale

La collezione S/S21 haute couture di Pierpaolo Piccioli per Valentino ha indagato l'emozione dell'artigianalità, e il risultato e mozzafiato.

di Osman Ahmed
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27 gennaio 2021, 3:45pm

Courtesy di Valentino 

La moda è un paradosso. Questa industria, che dovrebbe venderci sogni escapisti e immaginari senza tempo, tratta essenzialmente di tutto ciò che è effimero: il nuovo, il presente, il prossimo. L’haute couture, tuttavia, è davvero senza tempo, l’unico antidoto rimasto ai trend e alle mode del momento. Ci vogliono migliaia di ore per realizzare un solo capo, ed è un servizio su misura dedicato a pochi, esclusivi clienti. 

La collezione haute couture S/S 21 di Valentino, chiamata dal direttore creativo del brand Pierpaolo Piccioli con il suggestivo nome Temporal, ha esplorato proprio questa idea. Il progetto era una vera e propria dedica e omaggio agli abiti fatti a mano, quelli progettati per slegarsi da mode e tendenze. Ciascuno dei look era ideato di modo che fosse il tessuto a essere il centro del pezzo (non c'erano piume o ricami all’orizzonte), e ognuno prendeva il nome dagli artigiani romani che meticolosamente e pazientemente li hanno creati con le proprie mani. "Celebrano l'umano: la mente che progetta e la mano che crea e che dà valore," afferma Pierpaolo nelle note di sfilata. “Per mezzo di un processo che siede al di sopra del tempo, producono oggetti senza tempo, modellati sull'individuo.”

In questa collezione, la genialità di Pierpaolo sta nel prendere indumenti quotidiani—maglioni pullover, trench, parka, bermuda, camicie bianche, persino felpe con cappuccio—e dare loro un radicale make-over couture, così totalizzante da renderli delle vere e proprie versioni fantastiche di qualcosa di estremamente familiare, il tutto legato dalle incredibili combinazioni di colori del designer romano. C’erano in gioco magistrali tecniche di sartoria, risultati in cappotti scultorei interamente confezionati con pezzi di tessuto tagliati e annodati fra loro per creare una sorta di pizzo futuristico, oppure in capi realizzati con rose di stoffa modellate a mano.

Tutto era stratificato su camicie e dolcevita, conferendo il sentore di una sorta di comoda eleganza. Un dolcevita che sembrava essere una semplice maglia a coste è stato infatti costruito cucendo a mano singoli fili tubolari per dare l’illusione della trama di un maglione normale. La sfilata ha anche segnato l’arrivo di un nuovo approccio genderless rispetto all’alta moda, dove i ragazzi indossavano lunghi guanti da opera in pelle e pantaloni larghi, e persino enormi mantelle e bluse di paillettes luccicanti, che potevano tranquillamente rivaleggiare con gli abiti drammatici che solitamente chiudono ogni sfilata di alta moda Valentino.

Gli sfavillanti volti dorati progettati da Pat McGrath , un trucco ispirato a Leigh Bowery, si abbinavano perfettamente ai vertiginosi stivali metallici, che facevano cenno a quelli indossati dagli aristocratici nella Venezia rinascimentale (più alto è il tacco, più sei vicino a Dio)—il tutto sontuosamente incorniciato dalla galleria di Palazzo Colonna a Roma. Tra una sartoria languida e camicie bianche frizzanti, Pierpaolo Piccioli ha creato un equilibrio armonioso tra opulenza e—osiamo dire—praticità. La collezione era il tuo guardaroba esistente, imbevuto nei riflessi del prisma dell'alta moda, una versione soprannaturale e fantastica dei vestiti "normali". Il compromesso che ti fa sognare, e allo stesso tempo ti incoraggia a provarlo a casa.

Per l'occasione, Pierpaolo ha anche collaborato con l'artista inglese Robert de Naja (AKA Massive Attack's 3D) non solo per la colonna sonora dello spettacolo—Ritual Spirit dei Massive Attack—, ma anche per creare un film sulla progettazione della couture. Il film è stato girato per un periodo di tre mesi ed è incentrato sull'idea di "insegnare" a un'intelligenza artificiale il processo e la realizzazione della collezione Valentino couture—il film sarà svelato questo venerdì. "L'essere umano alimenta la macchina, il manuale attiva un processo neurale e digitale, alla ricerca di un nuovo umanesimo," ha affermato Pierpaolo. Guardare vestiti come questi e percepire tutte e emozioni umane che li attraversano, fa dubitare del fatto che una macchia possa eguagliare tanta magnificenza.

Valentino Haute Couture S/S21
Valentino Haute Couture S/S21
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Valentino Haute Couture S/S21
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