8-Ball celebra il suo anniversario con una raccolta fondi di 8 mesi

8 artisti, 8 t-shirt e 8 mesi: abbiamo capito qual è il numero fortunato di questa associazione no profit.

di Jack Sunnucks
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26 maggio 2020, 2:15pm

Fotografia di Daniel Arnold

Lele Saveri è un fotografo, ed è anche il fondatore e il curatore di 8-Ball, l'organizzazione no profit istituita nel 2012 a NYC e ancora attivissima nel panorama culturale della città. Durante gli ultimi otto anni ha pubblicato zine per venderle nella loro personale edicola all'interno della metropolitana di New York, ha creato una stazione radio, hanno fatto breccia nella TV nazionale, hanno sviluppato workshop sempre aggiornati e hanno organizzato party pazzeschi. L'attività di 8-ball è vivace, energica, in continua evoluzione, e si fa sentire ancora più forte e necessaria in un momento di emergenza sanitaria globale come quello che stiamo vivendo.

“In tempi di crisi, capiamo l'importanza del concetto di comunità. Noi l'abbiamo sempre avuto in mente, anche otto anni fa quando abbiamo dato inizio a 8-Ball. Da allora, abbiamo continuato a rafforzato le basi della nostra organizzazione fino a oggi," afferma Lele. "Un mondo privo di comunità unite e affini è un mondo solo, dove i più deboli della società vengono lasciati a loro stessi e finiscono sopraffatti dai potenti e dai ricchi. Dal momento in cui NYC è entrata in quarantena, i nostri volontari hanno lavorato molto da remoto per mantenere la nostra comunità connessa, sicura e dinamica. Abbiamo organizzato workshop quotidiani, conferenze, performance, club del libro, TV e programmi radio. Abbiamo aiutato a raccogliere fondi per quei gruppi e individui che si sono attivati per aiutare gli altri; e ora stiamo indirizzando la nostra raccolta verso una comunità ancora più ampia, per sostenere la nostra missione e per mantenere la nostra organizzazione intatta.”

In occasione dell'anniversario degli 8 anni di 8-Ball, la comunità aveva programmato una raccolta fondi presso la Mission Chinese, ma, come potete immaginare, è stata cancellata tempo fa. Allora, hanno deciso di collaborare con otto artisti diversi nel corso di otto mesi totali, in modo da ricevere donazioni provenienti da nicchie diversi. Ogni artista selezionato ha disegnato la propria T-shirt, in collaborazione con Sonya Sombreuil di COME TEES, che verrà messa in vendita per una sola settimana.

Il primo a partecipare è il fotografo Daniel Arnold, e puoi comprare la sua maglietta per supportare 8-ball qui. Abbiamo fatto alcune domande a Lele per saperne di più sul progetto.

Ciao Lele! La missione dietro a 8-Ball è cambiata in qualche modo, data la situazione attuale?
No, non più di tanto. Il cambiamento più grande è stato quello di trasportare tutto sulle piattaforme digitali, e ci siamo impegnati a farlo fin dalla prima settimana di lockdown. Solitamente cerchiamo di mantenere un equilibrio tra la nostra produzione online e di persona, che portiamo avanti attraverso l'organizzazione di eventi di qualsiasi tipo. Ma il nostro interesse è quello di servire la nostra comunità, di condividere informazioni, di offrire un supporto e uno spazio gratuito per l'espressione creativa. Questa è sicuramente una situazione unica, ma per noi è importante e necessario continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: offrire contenuti totalmente indipendenti, e se significa farlo esclusivamente online, ci adeguiamo.

Come stanno i membri di 8-Ball?
Stiamo abbastanza bene. Cerchiamo di mantenerci centrati e sani di mente attraverso una costante comunicazione via messaggi, video conferenze e altre piattaforme. Molti di noi hanno perso il lavoro, o la casa, o hanno dovuto finire il loro anno scolastico da remoto. Un paio di noi hanno avuto a che fare con il virus e altri con qualche forma di depressione. Ma possiamo contare gli uni sugli altri, e questo aiuta davvero molto. Credo non sia molto diverso da ciò che sta sperimentando la maggior parte delle persone in tutto il mondo.

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La T shirt.

Raccontaci della raccolta fondi di 8 mesi di 8-Ball? È sicuramente un anniversario importante.
Quest'anno doveva essere davvero speciale per noi. A parte l'anniversario, c'eravamo appena sistemati in un nuovo spazio nell'East Village, il più bello che abbiamo mai avuto, ed eravamo felici di poter organizzare degli eventi in quel luogo. Quando è successo tutto questo, ci siamo impegnati ad aiutare i membri della nostra comunità, ma ora che sono passati due mesi ci siamo resi conto che abbiamo bisogno di raccogliere dei fondi, altrimenti rischiamo di perdere quello spazio. Così, dopo un po' di brainstorming, abbiamo avuto l'idea delle magliette d'artista.

Perché volevate lavorare con Sonya per questo progetto?
Sonya è una cara amica. Abbiamo molta stima del modo in cui lavora, usando il suo brand come un mezzo artistico, ma senza mai scendere a compromessi con il mercato. Condividiamo la stessa filosofia, e sapevamo che avrebbe accettato di collaborare per aiutarci. Abbiamo creato il nostro merchandise per anni, ma come farebbe una band punk per il proprio tour, tutto molto DIY, molto povero. Ora volevamo progettare qualcosa di qualità più alta, e lei ci ha offerto il suo sapere e le sue risorse. Tutto si è sviluppato in maniera molto naturale.

Ci parli del lavoro di Daniel all'interno del progetto?
Anche Daniel è una persona che conosco e stimo da tempo. L'ho intervistato nel 2013 per il lancio del suo primo libro (in vendita nella nostra edicola) e siamo subito diventati amici. Penso che lui sia parte di quella nuova élite di street photographer che raccontano la vera anima di New York. Rispetta e conosce la città e capisce i suoi ritmi come solo pochi altri sanno fare. Quando ho visto l'immagine che aveva scelto per il progetto, ho pensato che fosse perfetta per dare inizio alla serie.

Quanto sei emozionato per le prossime T-shirt!? Cosa dobbiamo aspettarci?
Moltissimo! E potrebbero non essere solamente delle T-shirt, siamo ancora lavorando sulle prossime uscite, quindi vedremo! Gli artisti che partecipano sono tutte persone che amiamo e stimiamo, e per la maggior parte sono stati parte di 8-Ball, quindi li consideriamo dei membri della nostra famiglia.

Qual è la cosa migliore di New York?
La diversità delle persone che la popolano, e il forte senso di comunità che puoi trovare negli angoli della città. NY ha attraversato molti cambiamenti nella sua breve storia, ed è stata popolata da tante culture diverse l'hanno resa quella che è oggi. C'è la drammatica ipotesi che nel prossimo futuro la crisi economica renderà la vita impossibile per le realtà indipendenti come la nostra. Per questo è importante supportarci a vicenda e lavorare insieme per creare una città post-Covid che sia ancora migliore di questa.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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