"Accidentally Wes Anderson", un libro per entrare nel simmetrico mondo del regista

Le scenografie da sogno di Wes esistono anche nel mondo reale. E il profilo @AccidentallyWesAnderson, ora diventato libro, le raccoglie tutte.

di Carolina Davalli
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13 ottobre 2020, 8:27am

Possiamo affermarlo con tutta franchezza, il 2020 non è stato, e non è tutt’ora, una passeggiata. Tra lo scoppiare di una pandemia, l’isolamento e i rollarcoaster emotivi a cui siamo soggetti da mesi, non serve stilare per l’ennesima volta una lista di tutte le cose che ci manca fare, vedere e scoprire.

Quello che serve, invece, è circondarsi di palliativi che, per quanto temporanei, rendano il presente meno simile a un incubo e più vicino a un sogno dalle tinte pastello. E se c’è qualcosa che può, anche solo per un attimo, farci nuovamente innamorare del mondo e dimenticare ogni preoccupazione, questo è certamente il libro Accidentally Wes Anderson, nato dall’omonimo profilo Instagram.

Accidentally Wes Anderson è la bacheca dove dal 2017 si mescolano color palette pastello, panorami mozzafiato e simmetrie da capogiro (maniaci dell’ordine, you’re welcome). Come implicito nel nome della pagina, questo moodboard è un tributo all’inconfondibile estetica di Wes Anderson, e raccoglie quegli angoli del globo che sembrano essere stati soggetti ad un radicale makeover da parte del cineasta.

Location fuori dal mondo, superfici talmente perfette da sembrare ricoperte di glassa traslucida, luoghi che, oltre ad essere semplicemente stupefacenti, sono anche talmente allusivi da apparire come il gioioso incipit o la malinconica fine di un’avventura dolceamara. Sono immagini complesse: da una parte sembrano essere state scattate appena prima, o subito dopo, che qualcosa sia accaduto; dall’altra appaiono assolutamente perfette così come sono, ferme e calme nella loro interezza.

È forse proprio questa tensione a rendercele così appetibili? Ci fanno stare bene e sentire strani allo stesso tempo, un pò come l’ASMR e i video #satisfying. E, per ora, è tutto quello che vogliamo. Così, Accidentally Wes Anderson ha messo insieme ben 368 pagine di estatica bellezza, opera di più di 180 fotografi da più di 50 paesi diversi, e ha accompagnato ad ogni

fotografia descrizioni storiche e narrative di questi luoghi con la benedizione del regista, che ha scritto di suo pugno la prefazione alla pubblicazione. Insomma, Accidentally Wes Anderson è una mappa che noi non vogliamo far altro che seguire. In fondo, esistono già tour organizzati per visitare i luoghi felliniani e quelli di Call Me By Your Name. Noi abbiamo già la valigia pronta per quando sarà possibile visitare tutte le 260 location racchiuse nel tomo, con la speranza che ogni tappa riempia i nostri occhi dei suoi colori, illuminando, un pezzetto alla volta, tutto il buio che li ha accecati per mesi.

Puoi acquistare “Accidentally Wes Anderson” di Wally Koval qui.

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Immagini via Accidentally Wes Anderson

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