Incontra Angéla e Weiran, le vincitrici delle categorie Accessori e Comunicazione del primo graduate show internazionale

La collezione di scarpe nature-based di Angela e la mostra immersiva in VR di Weiran hanno conquistato la giuria!

di Tom George; traduzione di Benedetta Pini
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14 ottobre 2020, 3:00pm

La giuria ha espresso il verdetto, annunciando i vincitori delle categorie di moda—con il supporto di Gucci—del Global Design Graduate Show realizzato da noi di i-D in collaborazione con ARTSTHREAD. “Il livello dei lavori e della creatività che abbiamo avuto modo di visionare grazie a questa importante iniziativa con ARTSTHREAD e Gucci è davvero stupefacente,” ha dichiarato il nostro Alastair McKimm, Editor-in-Chief e Creative Director di i-D, nonché uno dei giudici della competizione. “Siamo estremamente orgogliosi, in quanto i-D, di aver potuto collaborare a un progetto di successo come questo. È sempre un onore investire nei creativi del futuro.”

Il progetto vincitore della categoria Accessori è di Angéla Bognár, 27 anni, laureata al Master in Fashion and Textile Design presso la Moholy-Nagy University of Art and Design di Budapest.

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Per realizzare la sua collezione, intitolata Natura, Angela ha lavorato con legno di recupero e materiali grezzi naturali—proprio quelli che di solito la maggior parte delle persone buttano in discarica, per via della loro bellezza estetica non convenzionale—, trovando un punto d’incontro armonioso tra la necessità di manipolarli per renderli adatti all’utilizzo umano e allo stesso tempo rispettare la struttura e le forme con cui si trovano allo stato naturale. “Sono ispirata dalla natura, soprattutto da quelle sue componenti che vengono apprezzate di meno,” ci ha raccontato Angela. “Quando ero più piccola, trascorrevo il mio tempo con mio padre nella nostra terra, e mi mostrava i piccoli dettagli del mondo naturale attorno a noi; un mondo fatto di bellezza e distruzione.”

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Nella collezione di calzature con cui ha vinto il contest, i tacchi sono fatti di legno e le zeppe sono plasmate seguendo le curvature naturali del materiale, al punto che si vedono dei rami fuoriuscire dalle suole per andare ad avvolgere le gambe di chi le indossa. Da quando ha terminato il progetto di borse e scarpe, ha lavorato per estendere le sue creazioni all’arredamento, sempre in legno. Il messaggio che Angéla vuole trasmettere col suo lavoro è forte e importante: “Dobbiamo renderci conto del valore e della bellezza degli elementi naturali che ci circondano.” Alla fine, come lei stessa ci ricorda, “le persone sono utilizzatori, non creatori,” abbiamo una responsabilità nei confronti dell’ambiente, sia a livello personale che globale.

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A portarsi a casa il premio per la Comunicazione è Weiran Tao, 24 anni, laureata in Fashion Design presso la Parsons New School of Art and Design di New York. Il suo progetto di laurea Subjective Objects riflette sul modo in cui percepiamo gli oggetti presenti nelle nostre case, come forbici, tazze e spugne, con i quali abbiamo una qualche relazione intima; in effetti, li usiamo tutti i giorni, senza farci neanche troppo caso. “È possibile trovare nuovi modi per fare esperienza degli oggetti inanimati, così da infrangere i limiti del design?” si chiede Weiran. “Voglio trasmettere il messaggio che ciò che ci circonda ha un potenziale e possiamo vederlo da una molteplicità di prospettive diverse—a volte completamente nuove e inaspettate—, così da essere pronti ad affrontare qualsiasi sfida ci si presenti di fronte nella vita.”

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Gli oggetti che lei trasforma in esperienze immersive uniscono il design alla realtà virtuale, trasportando il fruitore negli spazi che questi abitano. Come ci si sente a essere una tazza che sta per venire riempita con dell’acqua? O una spugna in un lavandino pieno di incrostazioni di sporco? “Mi diverte creare progetti che portino gioia alle persone,” ha raccontato Weiran ad i-D.

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Il suo piano originale era di creare un ambiente coinvolgente e interattivo con cui presentare il suo lavoro. Ma il fatto che una pandemia globale lo abbia reso irrealizzabile le ha permesso di farsi ispirare da qualcosa di nuovo, ovvero dal modo in cui il mondo si è adattato alla dimensione virtuale, facendo lo stesso. Ora che ha terminato il suo percorso di studi, Weiran ha in programma di continuare a lavorare con gli oggetti in questo modo: “Mi ispiro al processo creativo e riflessivo innescato dalla società. Continuerò a esplorare, secondo modalità multidisciplinari, modi creativi per ‘risolvere’ o ‘dissolvere’ i problemi.”

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Continua a seguirci per scoprire chi saranno gli altri vincitori delle categorie di moda! Intanto qui puoi vedere tutti i fantastici candidati al Global Design Graduate Show di quest’anno.