Questo emporio porta il lavoro di 30 creativi emergenti al centro di Venezia

Si sente continuamente ripetere che "c'è bisogno di dare spazio ai giovani talenti." Ecco, Spazio Punch lo fa per davvero.

di Carolina Davalli
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07 settembre 2020, 10:47am

Sinistra: Giovanni Zulian per Verissima Fonderia Anonima, Destra: Venice is Burning by CQFP

Nel nostro radar già da tempo, Spazio Punch è un progetto indipendente nato tra le calle della Giudecca veneziana che attraverso eventi, azioni e mostre spinge i confini della curatela contemporanea un po’ più in là. È un luogo ibrido, di matrice industriale, ma dove le sperimentazioni nei campi di arte, moda, editoria e architettura la fanno da padrone, trovando tra le altissime mura in cemento la superficie su cui districarsi e prendere vita.

Dopo una fin troppo lunga villeggiatura nei mondi digitali, ci potremmo sentire quasi in soggezione a interfacciarci nuovamente con gli spazi fisici della cultura (o del mondo in generale), ma nel caso di Spazio Punch è tutto il contrario. L’evento multidisciplinare ed eterogeneo che ospita è stato studiato per reintrodurci con disarmante spontaneità e naturalezza nella dimensione fisica, quella tridimensionale, popolata dagli oggetti, dagli spazi e dai corpi e dall’interazione irl.

Questo è EMPORIO PUNCH, progetto ideato da Augusto Maurandi e curato insieme a Tommaso Speretta, che presenta una collezione di artefatti originali. Dal design della moda alle arti grafiche, fino alla ceramica, EMPORIO PUNCH ci riporta gradualmente alla dimensione tattile e materiale, offrendoci l’occasione per tornare a relazionarci con gli oggetti, la loro aura e le loro qualità tangibili. Ispirato alla lunga tradizione degli store d’artista e riprendendo il sempre più diffuso fenomeno dei concept store, EMPORIO PUNCH è una traccia del mondo artistico contemporaneo, lasciata dai cinque collettivi presenti—per un totale di oltre trenta giovani creativi—i cui diversi campi di sperimentazione e pratiche si uniscono e plasmano l’uno sui contorni dell’altro.

C’è maga*archivio, piattaforma online e archivio di moda che ripensa il valore semiotico degli abiti e degli accessori nel contesto culturale e la loro temporalità; c’è Premiata Ceramica Sperimentale, che produce “oggetti di compagnia” che ritmino i rituali e i gesti di chi vi entra in contatto; c’è il progetto Venice is Burning by CQFP, che indaga il concetto di abito e la sua simbologia, tracciando una riflessione sulla “fragilità del presente e del luogo in cui ci troviamo.” C’è poi Verissima Fonderia Anonima, fonderia di metalli preziosi riallestita all’interno di un laboratorio odontoiatrico che fa “ricerca sulle tecniche di fusione a cera” per “trasformare la materia in oggetto organico”; e infine XMERON, una riproposizione del Decameron di Giovanni Boccaccio in chiave contemporanea, incentrato sulla moda, il corpo e le arti visive.

Tutti i collettivi, il cui raggio d’azione si è per lungo tempo incentrato sul digitale, trovano finalmente in EMPORIO PUNCH il luogo fisico su cui riconfigurare il proprio linguaggio visivo, dando vita a un laboratorio multidisciplinare fluido e organico in costante mutamento. Entrarci è come immergersi in un percorso sensoriale attraverso lo spettro delle applicazioni pratiche, indagando i nostri tempi e conferendo un rinnovato e più profondo valore alla concretezza materiale, in tutte le sue forme e tutti i suoi significati.

EMPORIO PUNCH è visitabile ora presso Spazio Punch di Venezia.

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Daniele Tollot per Premiata Ceramica Sperimentale
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Giovanni Zulian per Verissima Fonderia Anonima
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so.r.a.ia per maga*archivio
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Giulia Zubiolo per XMERON
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Matteo De Clercq per maga*archivio
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Venice is Burning by CQFP

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Crediti

Partecipano a EMPORIO PUNCH:

maga*archivio con Sofia Elias, Camilla Anita Marchi, Greta Mariotti, Martina Rizzieri, Matilde Dal Bianco, Giuditta Bechi, Verde Cordero di Montezemolo, Virginia Evangelista, Virginia Longhetto e Matteo De Clercq

Premiata Ceramica Sperimentale con Daniele Tollot

Venice is Burning by CQFP con Alberto Cornolò, Gala Colabianchi, Rafael Wolanowski, Erica Fascendini, Maria Batcu, Matilde Dal Bianco, Isabella Dada Marangon, Carlotta Modolo e Priscilla Anati

Verissima Fonderia Anonima con Tommaso Turchet e Giovanni Zulian

XMERON con Giulia Zubiolo, Pierpaolo Lippolis, Noa Bonino, Chiara Simion, Leonardo De Marchi, Sara Peretti, Ornella Cardillo, Simone Carraro, Giulia Agostini, Angela Fascelli, Beatrice Bonino e Sati Leonne Faulks

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