La Seoul che i turisti non vedono mai

E che neanche immaginano potrebbe esistere.

di Briony Wright; traduzione di Benedetta Pini
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20 agosto 2020, 11:28am

Yenata è una giovane fotografa coreana che ha studiato fashion design prima di rendersi conto della sua passione per la fotografia, cambiando così la sua pratica artistica nel 2016. In questi quattro anni trascorsi da allora, è stata davvero prolifica nel suo lavoro, catturando la bellezza anticonvenzionale dei suoi amici in candidi momenti intimi, come retroscena privati. Il suo lavoro è audace, sexy, sognante e a tratti disturbante, pregno dell’energia dei suoi amici e familiari.

Un altro tratto distintivo del lavoro di Yenata è il suo uso deciso del colore. Luci rosse contrastano con gli sfondi scuri, trasmettendo un senso di mistero, come se ci fosse sempre qualcosa di intrigante che sta succedendo proprio fuori dal campo visivo della macchina fotografica.

Noi i i-D abbiamo chiacchierato con Yenata per capire di più di lei e del suo lavoro, chiedendole come avviene il suo processo creativo che dà vita a questo immaginario provocatorio della sua città natale: Seoul.

Com’è stato vivere in Corea?
Sono cresciuta in una città di mare vicino all’Isola di Yeongdo, nell’estremo sud di Busan, nella Corea del Sud. È stata dura crescere lì, e ho tentato il suicidio quando avevo 18 anni. Se i miei amici non fossero venuti a trovarmi a casa quella volta, non sarei qui oggi. Gli sono davvero grata di avermi permesso di vivere. Mi sono trasferita a Seoul quando avevo 20 anni, per evitare un contesto intriso di violenza. Ma continuo a sentire la mancanza del mare.

Fotografie Seoul intervista Yenata

Cosa ti ha ispirata a cimentarti nella fotografia?
Dopo essermi trasferita a Seoul ho comprato una Canon 350D e ho iniziato a scattare fotografie durante il tempo libero. All’epoca ero talmente affascinata dall’idea di catturare immagini che ho lasciato la scuola di design e cambiato il corso della mia vita, passando dalla moda alla fotografia.

Come si sviluppa la tu pratica artistica?
Dato che io e i miei amici siamo tutti studenti di atletica e belle arti—in Corea del Sud gli studenti delle superiori di solito possono scegliere un indirizzo tra discipline umanistiche, scienze naturali, belle arti o atletica—, tendiamo tutti ad avere delle personalità molto forti. Parliamo costantemente tra noi, ci scambiamo le idee e uniamo le nostre menti per agire subito appena troviamo qualche spunto interessante. È davvero divertente! Ciascuno ha la propria storia e amo catturarla nelle mie immagini e nei miei video. Sulle foto, inoltre, faccio degli interventi di cucito e di illustrazione.

Fotografie Seoul intervista Yenata

Scatti parecchi nudi, che tipo di risposta ricevi di solito a questo tipo di lavori?
Dal momento che la Corea del Sud è ancora uno stato conservatore, ci sono molte persone che hanno segnalato i miei lavori. Per questo motivo, il mio account Instagram è stato cancellato un po’ di tempo fa. Quello che uso adesso è uno nuovo.

Quali sono stati i punti salienti della tua carriera?
Tutte le persone che fotografo sono dei momenti significativi della mia carriera. Sono sempre grata alle persone che si fidano di me. Uno dei miei detti preferiti recita qualcosa del tipo che “ho colto l’aura di qualcuno perché io non ne ho una.” Mi piace questo pensiero perché riflette la posizione che assumo nelle mie fotografie.

Fotografie Seoul intervista Yenata

Sappiamo che hai scattato per Playboy_**.**
Sì, per la prima edizione di _Playboy, Korea
. Il tema principale ruotava attorno all’idea che anche le donne si masturbano e hanno orgasmi. La serie includeva anche un mio autoritratto. Ci ho pensato molto e avevo delle remore all’inizio, ma poi ho preso parte in prima persona la progetto per riuscire riuscire a capre fino in fondo i modelli e le modelle, soprattutto dal momento che di solito sono dietro alla macchina fotografica invece che davanti. Non mi sono mai fatta fotografare da nessun altro.

Fotografie Seoul intervista Yenata

In che modo il Coronavirus ha impattato la tua vita e il tuo lavoro?
Gli shooting che avevo in programma sono stati cancellati, il che ha reso difficile avere un guadagno in quel periodo. Ora sono parecchio sotto pressione da quel punto di vista.

Cosa vorresti che le persone pensassero o si sentissero quando guardano le tue opere?
Vorrei lo percepissero come sexy, e professionale allo stesso tempo.

Che visione hai del futuro?
Vorrei ci fosse più libertà di parola, e che cambiasse il pregiudizio secondo cui gli artisti non possono guadagnare abbastanza per vivere del loro lavoro.

Fotografie Seoul intervista Yenata
Fotografie Seoul intervista Yenata
Fotografie Seoul intervista Yenata
Fotografie Seoul intervista Yenata

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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