Cosa vale la pena guardarsi su Netflix a novembre

Ecco tutte le nuove uscite in streaming che troverete da Novembre su Netflix, tra film di natale stucchevoli e qualche nuova serie TV che promette benissimo.

di Benedetta Pini
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28 ottobre 2020, 6:00am

Still dal film "Citation"

Eccoci di nuovo qui, a barcamenarci tra divano e letto, Netflix e MUBI, il decimo film in streaming della settimana e l’ennesima storia annoiata su Instagram. Cerchiamo di cavarcela tra dpcm diversi ogni settimana, chiusure e aperture determinate da logiche nebulose e la minaccia di un altro lockdown che incombe sulle nostre vite.

Ci sono solo due cose a cui possiamo aggrapparci per non perdere neanche l’ultima, disperata molecola di serotonina che ci rimane: i meme e l’escapismo in streaming. Del resto, l’arte è da sempre il miglior modo per evadere dalla realtà pur rimanendovi fisicamente e il cinema, in quanto arte sinestetica, è una delle pratiche più cattura l’attenzione dello spettatore, sotto tutti i punti di vista.

Ecco quindi che da qui al 25 novembre (ammesso che qualcosa cambierà quel giorno) tornano essenziali quelle liste di “cose da vedere online” che ci avevano già salvato durante la quarantena di marzo. I nostri consigli potete recuperarli qui e qui, intanto. Ma se doveste aver già consumato tutti questi titoli la scorsa primavera, o se non fossero comunque abbastanza, qui sotto abbiamo selezionato le nuove uscite più interessanti da tenere d’occhio su Netflix a novembre.

Mi senti? - Stagione 2 (dal 2 novembre su Netflix)

Ada (Florence Longpré), Fabiola (Mélissa Bédard) e Carolanne (Eve Landry) sono molto più che amiche, sono come tre sorelle. Condividono ogni momento delle loro esistenze completamente allo sbando, e ci sono sempre l’una per l’altra, soprattutto nei momenti più difficili. Vivono in un quartiere povero e malfamato, cercando di barcamenarsi tra famiglie disfunzionali, relazioni tossiche e un contesto sociale che non fa assolutamente niente per aiutarle. Ma la loro risposta è una tagliente ironia, un umorismo sprezzante e un atteggiamente genuinamente diretto, che non ha vergogna di niente e fa della propria marginalità una forza. Senza mezzi termini, la loro esistenza grida a gran voce: noi siamo così, e non abbiamo la minima intenzione di scendere a compromessi con il mondo. Direttamente dal Canada, una serie che vi farà sentire un po’ meno la mancanza dell’irriverenza di Girls.

Paranormal - Stagione 1 (dal 5 novembre su Netflix)

La prima produzione seriale di Netflix realizzata interamente in Egitto! Basata su una serie di romanzi thriller firmati dallo scrittore e fisico Ahmed Khaled Tawfik (best seller da oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo), affronta la storia del dottor Refaat Ismail, un cinico professore di Ematologia con ovviamente un dark humor bello macabro. Scienziato integerrimo, dovrà però mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto—incluse le sue ferree conoscenze—, dal momento in cui si trova coinvolto in una serie di eventi paranormali a dir poco inquietanti. A questo punto la situazione degenera in un contesto sempre più ansiogeno e paranoico. Serie tv sconsigliatissima a chi si sta vivendo male questo periodo di down autunnale e di seconda ondata di covid, mi raccomando.

Citation (dal 6 novembre su Netflix)

Basato su una straziante storia vera, di quelle che ti fanno venire voglia di urlare per sempre e che sono molto più diffuse di quanto tendiamo a pensare. Una studentessa in Nigeria subisce un’aggressione da parte di un docente, nel tentativo di stuprarla. Un trauma che grava sulla sua sfera emotiva, caricandosi di ulteriori angosce e ansie nel momento in cui decide di sporgere denuncia e andare contro l’intero establishment accademico. Anche perché il docente è parecchio stimato e gode di una certa popolarità: in questo gioco di potere, ci si rende conto di quanto poco può contare la parola di una "semplice studentessa”.

Dash & Lily - Stagione 1 (dal 10 novembre su Netflix)

Ed eccoci con una delle prime romcom natalizie dell’anno! Smielate, stucchevoli e tremendamente cheesy. E questa non fa eccezione. Basata sul romanzo young adult di Rachel Cohn e David Levithan, intitolato Come si scrive ti amo (già questo dovrebbe bastare a farvi venire la nausea di fronte a qualsiasi dolce per i prossimi 5 natali), la trama ruota attorno a Dash e Lily, lui ovviamente cinico e introverso, lei ovviamente un’inguaribile ottimista. I due scrivono i propri sogni, desideri, obiettivi e sfide in un quaderno che continuano a scambiarsi, lasciandolo in posti diversi di New York. Va beh, sapete già come andrà a finire.

Aunty Donna’s big Ol’house of Fun - Stagione 1 (dall’11 novembre su Netflix)

Il trio più folle dell’Australia realizza questa serie tv altrettanto folle. Se dopo New Girl, Modern Family, The Office, Brooklyn 99, etc. etc. avete finito la lista delle comedy-svuota-cervello e state chiedendo consigli a chiunque da mesi senza risolvere niente, eccovi la soluzione che cercavate.

La vita davanti a sé (dal 13 novembre su Netflix)

Il volto dell’icona del cinema italiano, Sophia Loren, con le musiche dell’icona della musica italiana, Laura Pausini. La musa ispiratrice dei più grandi registi della storia del cinema italiano, su tutti De Sica e Fellini, torna a recitare dopo quasi 10 anni, questa volta nel ruolo di Madame Rosa, una ex prostituta ormai anziana che gestisce una specie di casa famiglia nel suo appartamento nel centro di Bari. Tra lei e uno dei bambini che ospita, il ribelle Momò, nascerà un’intesa conflittuale e intensa. Si vocifera che Loren potrebbe ottenere la terza nomination agli Oscar della sua carriera, e direi che ci sono tutti gli ingredienti per conquistare con lacrime facili la giuria degli Academy.

Elegia Americana (dal 24 novembre su Netflix)

Un film che prende il sogno americano e lo smonta pezzo dopo pezzo, finché non rimane più niente, se non la vuota retorica che ancora oggi viene promulgata da Trump e affini. Il modello dell’American Dream viene declinato attraverso tre generazioni, rappresentate dai tre personaggi principali del film: J.D., un ex marine e studente modello di giurisprudenza a Yale; sua madre Bev, dilaniata dalla tossicodipendenza; sua nonna Mamaw, che di fatto l’ha cresciuto. Il ritorno di J.D. a casa nell’Ohio per un problema familiare, lo costringe a fare i conti con le proprie origini e il proprio passato, come tappa cruciale di maturazione e di accettazione.

Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagine: ​still dal film "Citation"

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