9 documentari per riconnetterti con la natura

Per ricordarci che la Terra non ruota intorno all'essere umano, una lista di film che raccontano la biodiversità e gli ecosistemi del nostro pianeta.

di Arianna Caserta
|
03 marzo 2022, 12:54pm

Marc-André Leclerc in una scena di "The Alpinist"

In un mondo sempre più frenetico, caratterizzato dal bagliore delle luci artificiali, dal grigiore dell’inquinamento e da uno sfrenato antropocentrismo, acquisire la consapevolezza delle proprie azioni diventa sempre più difficile. Mentre noi siamo in balia dei gesti indaffarati della quotidianità e, soprattutto, le grandi multinazionali perseguono solo interessi economici senza scrupoli, la natura selvatica diventa uno scenario sempre più compromesso, ed il fatto che ciò accada lontano dai nostriocchi non vuol dire che sia un problema da sottovalutare ancora a lungo.

È per questo che il 3 marzo è la data scelta dall’ONU nel 2013 per celebrare la Giornata mondiale dedicata alla tutela della natura selvatica può fornirci. Un’occasione simbolica, certo, ma non per questo di poco conto per portare l’attenzione sulla crisi climatica in corso. E lo so può fare anche con l’aiuto di un’arte come il cinema, che porta sotto ai nostro occhi immagini che ci sembrano proveniere da un mondo lontano, eppure è proprio il mondo che abitiamo, con cui dovremmo imparare a ristabilire un legame empatico reale.

Per questo, abbiamo relizzato una lista di film e documentari che restituiscono un ampio caleidoscopio di ambienti, biodiversità ed ecosistemi di tutto il mondo, per dar voce a tematiche ambientali, ecologiche e antropologiche.

Lista di documentari su natura, ambiente e crisi climatica

Antropocene - L’epoca umana, Nicholas de Pencier, Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky (Canada, 2018)

“Antropocene” è il termine per definire l’era geologica in cui l’essere umano, attraverso attività, modifiche territoriali, strutturali e climatiche, a incidere su processi geologici. Presentato al Toronto Film Festival nel 2018, il documentario narrato da Alicia Vikander—da Alba Rohrwacher nella versione italiana—ci mette di fronte a un’analisi spietata della violenza con cui l’umanità si sta appropriando delle ultime risorse presenti nelle zone incontaminate del globo—il mercato dell’avorio, la deforestazione, il surriscaldamento dei mari—costringendoci a riflettere sul nostro ruolo rispetto alla salute del pianeta.

“Antropocene” è disponibile in streaming su Rai Play 

Koyaanisqatsi, Godfrey Reggio (Stati Uniti, 1982)

Perla del cinema sperimentale, Koyaanisqatsi è il primo film di una trilogia del regista Godfrey Reggio composta da collage visivi che ritraggono i detriti di un mondo trasfigurato fino allo sfinimento dalle strettoie della civiltà industriale. Il titolo del film, tradotto dalla lingua Hopi, significa letteralmente “vita in tumulto” o “in disintegrazione”: termine ideale per descrivere il veloce decadimento del pineta causato dall’industrializzazione. Accompagnato da una colonna sonora ambient composta da Philip Glass, quella del film di Reggio è un’efficace contronarrazione dal mondo naturale a quello attuale, che ci costringe a soffermarci su questa nostra vita tumultuosa e nociva a cui non facciamo neanche più caso. 

“Koyaanisqatsi” è disponibile in streaming su Apple TV

Il sale della terra, Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado (Francia/ Brasile/Italia, 2014)

Il documentario del regista tedesco Wim Wenders segue la vita e la carriera di Sebastião Salgado, fotoreporter brasiliano che dedica la sua opera all’indagine delle meraviglie nascoste del pianeta e all’avidità umana che le ha sfruttate fino alla loro devastazione. Profondamente commosso dalle scene di un ecosistema distrutto, Salgado ha parallelamente fondando l’Istituto Terra, un’organizzazione senza scopo di lucro con cui ha riportato in vita 1502 ettari di foresta nell’area della Fazenda Bulcao in Brasile: una manifestazione concreta della connessione essenziale tra arte e attivismo ecologico.

“Il sale della terra” è disponibile in streaming su Amazon Prime Video

Chasing Coral, Jeff Orlowski (Stati Uniti, 2017)

Nel giro di 30 anni la metà dei coralli di tutto il mondo è andata perduta: questo dato allarmante è abbastanza per comprendere l’importanza di un documentario come Chasing Coral (distribuito da Netflix), che ha l’obiettivo di assottigliare la distanza tra l’umanità e quegli esseri complessi e stupefacenti come i coralli, che a causa delle emissioni di CO2 sono le vittime dirette della distruzione di uno degli ecosistemi più danneggiati dell’intero pianeta. Per approfondire l’esperienza del documentario, è possibile osservare il lavoro di monitoraggio effettuato dall’equipe di subacquei tramite una pagina di Google Earth dedicata all’indagine, che riporta le conseguenze dello sbiancamento delle barriere coralline con immagini vivide e dati aggiornati. 

“Chasing Coral” è disponibile in streaming su Netflix

The Alpinist - Uno spirito libero, Peter Mortimer e Nick Rosen (Stati Uniti, 2022)

Quando il regista Werner Herzog, nel 1991, girò Grido di pietra, non avrebbe mai potuto immaginare che un giovane di nome Marc-André Leclerc, nato solo un anno dopo l’uscita del film, avrebbe portato a compimento la stessa sfida raccontata nel suo film di narrazione: scalare in solitaria il Cerro Torre, picco situato in Patagonia che rappresenta una delle imprese più difficili di sempre. Questa è la storia di The Alpinist - Uno spirito libero, film evento distribuito nei cinema dal 7 al 9 marzo 2022 che segue le imprese straordinarie dell’ alpinista Leclerc, morto prematuramente nel 2018 durante una spedizione in Alaska e considerato uno degli scalatori più audaci della storia dell’umanità, un visionario con la missione di congiungersi con le vette inesplorate tramite un approccio filosofico e spirituale, ben lontano dalle dinamiche dello spettacolo e del successo.

“The Alpinist” è al cinema come film evento dal 7 al 9 marzo 2022

ACROSS emptiness, Luca Albrisi (Italia, 2022)

Un’avventura attraverso il vuoto della modernità alpina. Realizzato dalla casa di produzione inDEEPendent Outdoor Narrative col supporto di Patagonia e Birra del Bosco, il nuovo documentario scritto e diretto da Luca Albrisi racconta la storia vera della traversata dolomitica compiuta da un gruppo di splitboarder e sci alpinisti all'interno di uno spazio quasi post-apocalittico: quello dalla chiusura degli impianti sciistici durante l’inverno pandemico della stagione 2021/2021. Un viaggio che solleva riflessioni sul rapporto tra il vuoto degli spazi naturali incontaminati e il vuoto che gli spazi antropizzati si lasciano dietro, sul futuro delle valli alpine, sulle problematiche della monocultura sciistica e sul ruolo della comunità outdoor nell’attivismo ambientale.

“ACROSS emptiness” è disponibile in streaming su Itaca On Demand

Vanishing Lines, Johannes Aitzetmüller (Austria, 2021)

Prodotto da Patagonia, Vanishing Lines riporta la testimonianza di alcuni attivisti in lotta per la tutela del paesaggio incontaminato delle Alpi, minacciato gravemente dalle spinte economiche di imprese edili che invadono questi luoghi in nome dell’espansione di stazioni sciistiche e infrastrutture. Questa area selvaggia, infatti, si trova attualmente sull’orlo della distruzione e rischia progressivamente di scomparire a causa dell’inclinazione antropocentrica di modificare la natura a scopo di lucro.

“Vanishing Lines” è disponibile in streaming sul sito di Patagonia

Virunga, Orlando von Einsiedel (Regno Unito / Repubblica democratica del Congo, 2014)

Candidato come miglior documentario durante l'87ª edizione della cerimonia degli Oscar, il film di Orlando von Einsiedel ci mostra la realtà del parco nazionale del Virunga, un’oasi naturale nella Repubblica Democratica del Congo che, riconosciuto come sito protetto dal patrimonio UNESCO, si situa tra i più estesi ed antichi parchi naturali dell’Africa. Narrato attraverso le testimonianze dei guardaparco, dei guardiani e di giornalisti intenti a difendere lo spazio da forze deleterie come il bracconaggio e l’esplorazione petrolifera, Virunga è una storia emozionante in cui riflessioni etiche e vicende politiche si intrecciano per rappresentare il triste paradigma, sempre più diffuso, di luoghi naturali diventati polveriere per gli interessi economici occidentali.

“Virunga” è disponibile in streaming su Netflix

La Soufrière, Werner Herzog (Germania occidentale, 1977)

Il documentario del 1977 diretto da Werner Herzog—celebre per aver frequentemente dato spazio al rapporto tra essere umano e natura—è tra le opere più suggestive della filmografia del regista. Nel 1976, tutte le persone che abitavano l’isola di Guadalupa, nelle Antille francesi, furono tempestivamente evacuate a causa dell’imminente eruzione di un vulcano, che si prevedeva avrebbe causato la devastazione dell’intero territorio. Il regista si reca in quel luogo fantasma alla ricerca di un contadino rifiutatosi di fuggire ai ripari, ma, ben presto, gli scienziati si smentiscono le previsioni, avviando una lenta ripopolazione dell’isola e trasformando il film di Herzog nel racconto di una catastrofe mai avvenuta. L’esito è un ritratto della natura che manifesta la sua brutalità e la sua potenza, in netta contrapposizione all’atteggiamento debole e materialistico che vorrebbe annientarla.

“La Soufrière” è disponibile in streaming su YouTube

Segui i-D su Instagram e Facebook.

Crediti

Testo: Arianna Caserta
Immagine in copertina: Still dal film The Alpinist (2022)

Leggi anche:

Tagged:
documentari
ambiente