Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc.

Alana Haim vs Alana Kane: intervista alla protagonista di "Licorice Pizza"

Da musicista in una delle rock band più stilose del momento, insieme alle sue sorelle maggiori, a volto del nuovo coming-of-age firmato Paul Thomas Anderson.

di Jenna Mahale; traduzione di Carolina Davalli
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18 marzo 2022, 11:47am

Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc.

Al cinema (finalmente!) da giovedì 17 marzo, Licorice Pizza, il nuovo film di Paul Thomas Anderson, racconta una storia d’amore sognante, travolgente e impacciata, come lo è ogni sentimento nel pieno dell’adolescenza. Una storia d’amore fatta di colori desaturati, palette crepuscolari e corse e rincorse con ogni mezzo, sullo sfondo della trafficata San Fernando Valley con le sue luci al neon, le motociclette rombanti e il luccichio delle sale da gioco straripanti di ormoni, sguardi timidi e mani sudaticce.

Stagliandosi sullo sfondo di un’estate che potrebbe non finire mai, prende forma un racconto di formazione con al centro l’amore strambo e impossibile tra Alana Kane (Alana Haim) e Gary Valentine (star di una sit-com di successo e partner-in-crime di Alana, interpretato da Cooper Hoffman, figlio di Philip Seymour). Lei ha 25 anni, lui 15, e si amano, vogliono amarsi, ma non sanno come farlo. Intanto, scorrono le note di brani indimenticabili di David Bowie, Paul McCartney, Nina Simone, Doors.

Ambiento nella Los Angeles del 1973, il film si sviluppa in mezzo agli anni della guerra del Vietnam e Nixon, della crisi petrolifera, dell’impegno politico e della corsa all’innovazione, contestualizzando la dinamica tra i due protagonisti all’interno di un quadro storico che risuona incredibilmente contemporaneo—per quanto a tratti miope e superficiale, considerando le critiche rivolte al film. Un esempio: i materassi ad acqua su cui i due protagonisti investono e sviluppano la loro attività, realizzati utilizando come materia prima i vinili (e dunque quel petrolio che improvvisamente verrà a mancare), all’epoca chiamati “dischi di liquirizia”—licorice pizza in inglese, che era anche il nome di una storica catena di negozi di dischi. Ed ecco che tutto torna, si incastra, si stratifica.

Nel susseguirsi concitato e ritmato delle scene, ce n’è una in particolare che tocca un picco di tensione altissimo, al livello dei fratelli Safdie. Senza fare spoiler, ci limitiamo a dirvi che Alana si ritrova improvvisamente a guidare un enorme camion senza carburante, in retromarcia, lungo le ripidissime strade della California. Scendono giù dalla collina nell'oscurità per due minuti e mezzo di agonia, ma alla fine si fermano. “L’ho chiamata Gertrude,” dice Alana quando la incontriamo. Il veicolo in questione, un camion U-Haul degli anni ‘70, non è stato facile da domare per Alana, che ci racconta di come ha dovuto buttarsi sulla leva del cambio con tutto il proprio corpo per spostare la marcia—fino a quella scena aveva guidato solamente macchine automatiche. “Nel momento in cui il cambio ha iniziato ad scendere in retro, ho pensato: ‘Posso fare questo film. Posso farcela. Se posso farlo una volta, posso farlo ancora.”

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Il set di Hollywood era allestito vicino alla roulotte di Alana—l’occupazione principale dell’attrice allora 28enne era quello di suonare nelle Haim, la rock band nominata ai Grammy fondata insieme alle sue sorelle maggiori Este e Danielle. “Ho performato di fronte a tante persone per molto tempo,” racconta. “Il fatto è che con la musica, quando fai un concerto hai solo una chance. Se sbagli, non c’è modo di tornare indietro.” Nel cinema, invece, c’è questo loop infinito dove sbagli, recuperi, sbagli ancora, ci riprovi di nuovo. Specialmente quando il tuo regista è un autore rinomato e un amico di famiglia, ha solamente un tot di pellicola 35mm (“Paul gira solamente in pellicola”) a suo servizio. 

Quando parliamo è metà novembre, prima che il film uscisse con la reverenza della critica, specialmente per la performance di Alana—Richard Brody del New Yorker parla di un “focus costante e istantaneo per il le emozioni più intricate” di Alana, mentre The Independent descrive la sua performance come “una rivelazione”—e prima del buzz sollevato per una sua ipotetica vittoria agli Oscar come Migliore Attrice. “Non credo di avere ancora le carte in regola per potermi definire un’attrice,” confessa. Seduta sul divano di fronte a me, vestita con un set di tuta grigio, Alana si sente a casa in quella che ormai è diventata la sua seconda casa: la San Fernando Valley. “A volta non considero nemmeno Londra la mia prima casa,” dice piano, come se non volesse ferire i sentimenti della città.

cooper hoffman e alana haim in licorice pizza
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‘The Valley’ è un punto di incontro fondamentale per la relazione creativa tra Paul Thomas Anderson, le Haims e chiaramente Licorice Pizza. È una città californiana che, secondo uno scrittore del posto, “sembra noiosa e suburbana in superficie, ma è piena di personaggi strani proprio come Hollywood.” Nel film, questa descrizione risulta vera fino a un certo punto: Alana e Gary incontrano un numero di inquietanti caricature di celebrità mentre cercano di farsi strada nell’industria facendo a botte, e mentre sullo sfondo suburbano il cielo si colora delle cromie del tramonto, immortalate dalle lenti vintage delle videocamere utilizzate da Paul.

Basta guardare la filmografia del regista per capire la sua fascinazione e il suo legame con la LA degli anni ‘70. Recentemente, PTA ha confessato a Variety: “Spero di poter avere un repertorio più vario? Sì, lo spero.” E Licorice Pizza non è l’eccezione alla regola, perché la sua struttura antologica legata a ricordi e aneddoti (molti appartenenti a Gary Goetzman) rendono il film forse una delle lettere d’amore più divertenti e sentimentali a San Fernando Valley—luogo dove tutte e tre le sorelle Haim sono nate e cresciute. Il filmmaker ha incontrato per la prima volta la loro madre, Donna Rose, quando era solamente un bambino, durante una lezione di arte alle elementari.

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E in vero stile Hollywood il film è un vero e proprio affare di famiglia: Donna appare nel film con Alana, le altre due sue figlie, e suo marito Mordechai. È in queste scene che Alana si è sentita meno nel personaggio. La sua controparte in Licorice Pizza è infatti diversa dall’attrice: stufa di lavorare come assistente fotografa e della sua vita amorosa stantia, è aggressiva, gelosa e polemica. “Non avevo mai urlato a mio pare prima,” dice spalancando gli occhi, ricordandosi di quella scena. “Urlargli addosso è stata una cosa che mi ha fatto davvero pensare: ‘Questo è recitare. Sto recitando ora. Sto urlando a mio padre.’” Scuote la testa: “Alana Kane lo farebbe. Alana Haim mai.” 

Ma come ci si sente quando uno dei registi più influenti del mondo scrive un film, e una parte, proprio per te? Alana risponde “folle”, ancora incredula, mentre fa fatica a raccontare l’esperienza che è stata. “Lui si arrabbia perché io gli dico sempre, ‘Non hai scritto questa cosa per me!’ e lui fa, ‘L’ho fatto. Dovrai credermi prima o poi.’ Io invece credo che non ci riuscirò mai.” Lavorando per più di 15 anni al fianco delle sue sorelle maggiori, Alana ormai è abituata a sentirsi chiamare la ‘piccola’ della famiglia. Ora al centro del cinema indie contemporaneo, sta pensando di dare inizio a una nuova carriera creativa al di fuori della famiglia. E ha trovato nel suo migliore amico e co-star Cooper Hoffman il compagno perfetto per farlo. “Ho letto il copione con molti Gary e non c’era nemmeno uno che fosse così convincente come Cooper,” racconta Alana. “Paul ha fatto leggere il copione a Cooper un sacco di altre volte. Ma io ho capito subito che Cooper sarebbe stato il mio Gary. Me lo sentivo.” 

cooper hoffman e alana haim in licorice pizza
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La chimica tra Gary e Alana si presterebbe bene a una storia d'amore più diretta in un film più diretto, Licorice Pizza non è quella. Il pubblico online ha espresso un certo disagio per questa relazione: Gary ha solo 15 anni, è maturo per la sua età e completamente infatuato di Alana, una 25enne che sembra molto più giovane. Non si “supera nessun confine”, come ha detto il regista al New York Times, anche se il loro legame rivela un’innegabile tensione sessuale. Ma l'obiettivo di Paul era quello di esplorare un tipo diverso e più complesso di profonda connessione emotiva. Come scrive Vikram Murthi per The Nation: "Questi due hanno lasciato un'impressione indelebile l'uno sull'altra e, anche se non sono fatti per stare insieme, sono comunque legati uno all’altra per tutta la vita.”

IRL, i due hanno legato grazie alla loro reciproca mancanza di esperienza sullo schermo e alla conoscenza enciclopedica di Cooper della musica degli anni '70. La playlist che hanno creato insieme—“C’era un sacco di Dr Hook & The Medicine Show, Crosby, Stills, Nash and Young, Joni [Mitchell], Freda Payne—suonava a ripetizione dietro le quinte, alternandosi ai mix che Paul inviava occasionalmente al cast. Se ti stai chiedendo quale sia la colonna sonora del personaggio di Alana K, è quella che Alana H ascoltava ogni mattina prima delle riprese, per pomparsi: Band of Gold di Freda Payne. "La musica è il mio posto sicuro."

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In maniera piuttosto prevedibile, ci sono una serie di abilità che l’attrice è riuscita a trasferire sul set dalla sua “vera occupazione”. In una conversazione con John C. Reilly per Interview, la cantante-chitarrista spiega di essere in grado di mantenere il ritmo nei suoi dialoghi recitati grazie a "un metronomo nella [sua] mente che ticchetta costantemente". "Il problema del metronomo è reale!” lei dice. “[Recitare] è davvero come fare musica. Non vuoi pestare i piedi a nessuno. Non vuoi parlare troppo in fretta.”

Nel film, la sua performance infusa di cultura musicale è caratterizzata da un grande spettro di emozioni e da un'impressionante intuizione comica. In una scena particolarmente memorabile, la crush di Alana (Skyler Gisondo)—ebreo diventato ateo— sconvolge il padre rifiutandosi di eseguire una benedizione dello Shabbat. "Che aspetto ha il tuo pene?" chiede, piano e velenosamente, ribollendo di rabbia mentre escono di casa insieme. "È circonciso?" Il personaggio di Skyler annuisce di sì, anche se leggermente confuso. "Allora sei un fottuto ebreo!" Alana gli sputa di rimando, e risale il vialetto verso la casa.

alana in macchina con la star jack holden (interpretata da sean penn)
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Anche se recitare prevede una nuova serie di abilità, Alana si è inconsciamente preparata fin da quando era una bambina, scegliendo di interpretare la Malvagia Strega dell'Ovest non una, ma due volte per due produzioni teatrali del suo liceo. “Non mi sono mai piaciute le parti 'carine'. Non sono io,” dice. “Voglio dire, non sono mai stata così. Ho sempre voluto far ridere le persone. Volevo essere Barbra Streisand in Funny Girl.” La commedia musicale del 1968 era una delle preferite dalla famiglia Haim, insieme a "una versione editata” di Boogie Nights - L'altra Hollywood. Era, infatti, il suo primo “film di Paul”. Lei finge uno svenimento davanti a me: “In questo momento, il mio cuore è con Paul. Il mio mondo ruota attorno a Paul”.

Alla domanda su quali siano i suoi film preferiti, Alana si dimostra leale, elencando Il petroliere, Ubriaco d'amore e Il filo nascosto ("La colonna sonora di Jonny Greenwood in quel film è pazzesca. È pazzesca."). Ci consiglia un ultimo titolo, però. Una chicca da Baby Haim. "La gente mi prende in giro, ma il mio film preferito è In viaggio con Pippo." Aggiunge, seria: “Se non l'hai visto, devi guardare In viaggio con Pippo. È il miglior film di tutti i tempi".

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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