Manfred Thierry Mugler 1948 - 2022

Il leggendario designer francese si lascia alle spalle un universo costellato da abiti ultraterreni, immaginari glam e una profonda e sincera umanità.

di Mahoro Seward
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24 gennaio 2022, 12:47pm

Stamattina l’industria della moda si è svegliata con la notizia della morte di un altro dei suoi pilastri: Manfred Thierry Mugler. A darne notizia, un post sull’account Instagram del leggendario stilista francese, a cui è seguita un’ondata di tributi da parte di alcune delle voci più importanti del settore della moda e non solo.

Salito alla ribalta per la prima volta tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80, il designer ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare quello stile esagerato e architettonico noto come “power dressing”—spalle ampie, vita da vespa, silhouette teatrali—prima di creare negli anni ‘90 alcuni degli abiti camp più affascinanti, ultraterreni e stravaganti che il mondo abbia mai visto.

Il designer ha presentato i suoi lavori durante sfilate diventate iconiche, più simili ad atti teatrali che a tradizionali eventi di moda, ed è stato uno dei più richiesti degli ultimi anni, la cui visione ha portato a momenti di crossover tra moda e cultura pop che hanno fatto la storia.

È stato David Bowie a innescare famosamente l’ascesa del designer indossando un abito Mugler per la performance del 1979 al Saturday Night Live. E ritroviamo il designer dietro ad alcuni dei momenti più significativi della cultura pop e delle moda: i look indossati da Linda, Christy, Naomi and co. nel videoclip di Too Funky di George Michael; le iconiche campagne del suo profumo, Angel, con Jerry Hall; e i look su misura creati per alcune delle celebrità più emblematiche dei nostri anni—come il wet-look dress disegnato per Kim Kardashian West per il Met Gala del 2019.

Per tutta la sua vita, lo stilista è stato anche uno dei più attivi sostenitori della comunità LGBTIQ+, lanciando modelle trans come Connie Fleming e Teri Toye sulle sue passerelle negli anni ‘90 e presentando nel 1992 il primo Life Ball, diventato oggi dei più grandi eventi al mondo di beneficenza a sostegno delle persone affette da HIV e AIDS

Anche se la sua scomparsa segna sicuramente un’enorme perdita per il mondo, la sua eredità rimane indelebile e, come afferma Casey Cadwallader— direttore creativo della maison fondata da Manfred Thierry Mugler—il designer ha “cambiato la percezione della bellezza, della rappresentazione, dell’empowerment,” gettando le basi per la cultura della moda per come la conosciamo oggi. 

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