Dash Snow Untitled (Self-portrait with Cigarette), 2009. Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán

Queste foto di Dash Snow ci trasportano nel suo universo nichilista

Il lato inedito del leggendario artista di New York dei primi Duemila.

di Miss Rosen
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21 dicembre 2021, 12:12pm

Dash Snow Untitled (Self-portrait with Cigarette), 2009. Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán

Figura mitica, Dash Snow evoca l'archetipo romantico del ribelle pronto a sacrifica tutto per l’arte, compresa, la propria vita. Membro del 27 Club, Dash è morto di overdose nel 2009, proprio all’apice della sua carriera. Amico di Ryan Mcginley, Terence Koh e Dan Colen, ribelle contro tutto e tutti, fuggì a New York negli anni '90 e '00, riuscendo a respirare l'ultimo aria della leggendaria età libertina della città, e presto finì nel demi-monde della città.

In quello che sarebbe stato il suo quarantesimo compleanno, Morán Morán e il Dash Snow Estate hanno organizzato DASHCAM - Dash Snow: Photographs of Life (visitabile fino al 19 ottobre 2021), la prima mostra postuma dell'artista negli Stati Uniti. Curata dal guest Matthew Higgs, Direttore e Chief Curator di White Columns, New York, la mostra si concentra sulle fotografie in 35 mm in bianco e nero meno conosciute di Dash. Con questa mostra, Matthew cerca di reinventare ed espandere i modi in cui conosciamo Dash, come artista e come uomo.

a woman holding up a painting to cover her face, in a room filled with art supplies and bottles
Dash Snow Untitled (Gang Gang Dance), 2006. Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán

Membro della leggendaria crew di graffiti IRAK, Dash era una figura cardine sulla scena del centro città, insieme ai personaggi selvaggi che lo circondavano. Dash incarnava l'ethos del sesso, della droga e del rock 'n'roll, mentre si faceva strada passando dagli alti ranghi della società alle strade e rifiutandosi di giocare secondo le regole del sistema. Ma quello stesso mondo che Dash disdegnava amava l’artista proprio per la sua dissidenza, ergendolo suo malgrado a star dell'arte e osannando le sue buffonate—come i collage di sperma incrostato e glitter di Saddam Hussein o i "nidi di criceti" le stanze sarebbero state completamente distrutte, realizzati ritualisticamente con l'amico Dan Colen all’interno di alberghi e poi nelle gallerie.

Mentre gli artigli della gentrificazione cominciavano a fare a brandelli New York, Dash mantenne la sua visione, catturando la decadenza e la dissoluzione dell’epoca in lavori che abbracciavano una vasta gamma di generi, tra graffiti, fotografia, collage, assemblaggio, scultura, installazioni e zine. Scivolando sotto la superficie delle cose, riuscì a impressionare le cerchie più sofisticate della città e a cogliere il potere della performance, diventando famoso tanto per la sua arte quanto per il suo modo di vivere.

a topless man wearing an 'irak' headband holds a baby in his arms
Dash Snow Untitled (Kunle and Secret), 2007. Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán

"Dash evoca una città che non esiste più," afferma Matthew. "Se eri parte, o un osservatore esterno, di quel mondo, percepisci il sentimentalismo e la malinconia avvolti in qualsiasi ritratto di New York dell’epoca. Dash e i suoi amici hanno svolto un ruolo fondamentale in quel contesto e per la mitologia successiva."

“Dash Era così tante cose per così tante persone diverse che è davvero difficile ridurlo in un’unità,” afferma l'attore e artista Leo Fitzpatrick nel documentario di Cheryl Dunn Moments Like This Never Last—disponibile in streaming su MUBI dal 6 novembre 2021. "Ne percepisci solo una parte, e qualcun altro potrebbe averne un'altra."

a naked woman breastfeeds a baby in a graffiti covered concrete space
Dash Snow Untitled (Jade and Secret Nest), 2007 . Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán
a man takes a picture of a woman in her underwear in a window, catching his own reflection
Dash Snow Untitled (Window), 2007 , Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán
a self-portrait in a mirror of artist dash snow lying on a bed
Dash Snow Untitled (Self-portrait in Bedroom), 2008 , Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán
a man riding a bike across a wet concrete space
Dash Snow My friend Jamal Duvall, 2006 , Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán
a photograph of a woman's face with a small white rock resting on top
Dash Snow Untitled (Cocaine Nose), 2006 , Courtesy of the Dash Snow Archive, NY and Morán Morán

'DASHCAM – Dash Snow: Photographs of Life' is on view at Moran Moran Gallery in Los Angeles from September 25 – October 21, 2021. 

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