Garçon de Famille, il brand che ha creato un nuovo modello di gioielleria punk

Abbiamo parlato con Karl Yazigi, designer d'interni e mente creativa dietro al brand di gioielli più alternativi in circolazione.

di Giorgia Imbrenda
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16 luglio 2021, 2:39pm

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno del brand di gioielli punk e genderless Garçon de Famille del designer Karl Yazigi e la sua community cosciente e sostenibile.

Nato in Libano e cresciuto a Milano, Karl ha iniziato da poco la sua linea di gioielli. ma si è già conquistato una forte identità, per le sue creazioni si affida a tecniche artigianali antiche, adattandole al mondo di oggi. Con la sua estetica genderless e audace si è creato una forte community che tra Berlino e Milano ci mostrano i diversi modi di indossare questi versatili gioielli.

Incuriosit* dal loro immaginario, abbiamo intervistato Karl per saperne di più sulla filosofia e sull’etica del loro progetto e per vedere chi sono i componenti della sua community.

Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Duc Do Tam, sinistra: Federico Biancardi.

Ciao Karl, Raccontaci un po’ di te, qual è la tua storia?
Garçon de Famille è un marchio di gioielli con sede a Milano, che sta cercando di sfumare i confini tra design e moda. Garçon de Famille mira a creare una comunità creativa che celebri un'estetica genderless e audace. Mi sono formato come architetto d'interni e vengo da una discendenza di gioiellieri libanesi. Produciamo oggetti di design atipici che traggono ispirazione dalla scena della moda underground di Milano. Da quando ho prodotto a mano i miei primi pezzi nell'Atelier di mio zio a Beirut nel 2019, Garçon de Famille è cresciuto organicamente grazie al passaparola all’interno della propria comunità di Milano e quindi al resto d'Europa e oltre.

Quanto la tua infanzia ha influenzato la tua linea di gioielli?
Ho sempre voluto disegnare pezzi che riflettessero la bellezza e la forza delle donne libanesi che mi circondavano crescendo a Beirut. La mia infanzia ha avuto un impatto grande sui miei progetti, poiché la passione e l'amore per le donne mi sono stati tramandati e hanno plasmato la mia estetica. Durante la mia infanzia sono stato continuamente esposto ai gioielli tradizionali, miro a sviluppare pezzi d'avanguardia per una comunità creativa giovane e globale.

Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Ginevra Mazza, sinistra: Antonio Clavelli.

Il tuo marchio si chiama Garçon de Famille. Mi spieghi cosa c’è dietro a questo nome?
In francese, la mia madrelingua, Garçon de Famille vuol dire letteralmente “ragazzo di famiglia”. Nasce dall’idea ironica del ragazzo di famiglia che non rispetta le norme formali della società. Onestamente io mi sono sempre visto proprio come quel ragazzo cresciuto in una famiglia relativamente conservatrice in Libano, un paese dove le norme e le tradizioni sociali sono estremamente presenti nella nostra vita quotidiana. Credo di essere stato spesso percepito come il “ribelle” della famiglia poiché ho sempre avuto hobby o interessi atipici.

Parliamo dei materiali che utilizzi. Come organizzi e sviluppi la ricerca? E quanto conta per te l’artigianalità?
Quando sono andato in Libano per imparare a lavorare con l'oro e l'argento, ho avuto l'opportunità di essere circondato da diversi artigiani. Questo mi ha permesso di vedere e imparare tante tecniche diverse. Guardare gli artigiani che realizzano a mano bellissime fedi nuziali con vari strumenti e macchine mi ha davvero affascinato. Imparare a lavorare con questi strumenti mi ha permesso di produrre opere dettagliate e di qualità, mantenendo prezzi ragionevoli. Ogni pezzo è inizialmente costruito da una macchina, successivamente viene rifinito, pulito e vengono incastonate delle pietre. Tutto il processo è svolto a mano da vari esperti in Italia. Questo processo ci consente di raggiungere il nostro scopo ovvero che ogni prodotto finale sia unico, e per me questa è esattamente l'essenza della gioielleria. Il primo pezzo che ho disegnato, l'orecchino TRI01, è stato inizialmente sviluppato da me. Dopo quel momento, molti amici hanno chiesto informazioni sul pezzo e ne hanno voluto uno. Successivamente, abbiamo deciso di disegnare la collezione ARACHNE ispirata dall'interesse per i ragni. Trasmutare la loro anatomia complessa in un pezzo di gioielleria è stata una sfida gratificante. L'insolita segmentazione del corpo degli aracnidi ha ispirato il mio progetto per SPI01. Mi interessava non solo la loro forma, ma anche i movimenti e le trasformazioni di un ragno. Alla morte, le zampe dei ragni si arricciano verso l'interno, movimento che abbiamo riprodotto nel design di DEA01. Le gambe in argento rodiato afferrano l'orecchio di chi lo indossa, presentando la pietra di zirconia capovolta con i suoi bordi affilati e il nucleo rotondo colorato. ARACHANE MUTATE, una nuova interpretazione della prima collezione, richiama le originali forme pulite della prima collezione e ne crea una metamorfosi, concretizzandosi in nuovi pezzi accattivanti con metalli più spessi e pietre luminose.

Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Leon C. Romeike, sinistra: Alto.

I tuoi gioielli-sculture, come dici tu, ricordano anche il mondo punk e genderless. Perché questa scelta estetica?
L'influenza punk sui gioielli è sempre stata qualcosa che volevo mantenere. Questa influenza però non è mai stata dominante nel design: l’approccio ruvido e spigoloso viene equilibrato con la fluidità dei pezzi. Diverse opere, come la collana CLW01, sono pezzi straordinariamente forti. Non sono certamente gioielli che indosseresti tutti i giorni, che individueresti in un negozio o per strada, al punto da mimetizzarsi e passare inosservati. Quei pezzi rappresentano davvero la nostra identità perché sono irregolari, ma forti e raffinati. Questa influenza e questo modo di progettare ci permette di raggiungere un pubblico più ampio, ma rappresenta anche chi è Garçon de Famille.

In che modo le due realtà dove vivi Berlino e Milano—instaurano un dialogo all’interno delle tue creazioni?
Vivendo a Milano ho avuto modo di entrare in contatto con l’estetica italiana, unica nel suo genere, motivo per cui ho voluto trasferirmi qui in prima istanza. Da bambino ero davvero appassionato sia di design che del mondo della moda. La moda mi interessava molto, ma non avevo mai studiato o portato avanti progetti o lavori nel settore. Tuttavia, ho lavorato per diverse aziende e ho portato avanti i miei progetti indipendenti nel design, che mi hanno dato una prospettiva diversa sulla creazione di gioielli unici. Detto questo, il mio progetto preferito è il nostro Manifesto.

Quando abbiamo lanciato il nostro primo ear cuff DEA01, creato il nostro Manifesto e lo abbiamo appeso ovunque a Milano. Volevamo davvero creare questo senso di appartenenza nella nostra comunità creativa a Milano. Nel pieno della pandemia e dei vari movimenti sociali, è stato un modo per incoraggiare le persone e far sentire la nostra voce. Inoltre, la possibilità di volare da Milano a Berlino mi ha permesso di uscire dalla mia cerchia di persone. Berlino mi permette di incontrare persone e menti creative da tutto il mondo, il che è utile a me e alla mia passione per il design e l'estetica divergente.

Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Lorenzo Del Serra, sinistra: Blanca Zamperini.

Credi che i social media, soprattutto Instagram, siano indispensabili per permettere a un brand emergente di farsi conoscere?
Sì! I social controllano le nostre vite, sia in modo buono che in modo cattivo. Un Karl di 9 anni che guarda Fashion TV ora viene sostituito da sfilate di moda su IGTV. Diciamo che io personalmente mi atterrei al vecchio modo di guardare le sfilate di moda. Ma per fortuna o no, oggi i social sono lo strumento principale che la nostra generazione utilizza quotidianamente, per promuovere tutto ciò che vuole, che si tratti di qualcosa di personale o orientato al business. Nel mondo di oggi, puoi essere chi vuoi e mostrare al mondo la persona che vuole che tu sia. Quindi perché non usare quella piattaforma? Siamo qui per evolverci, imparare e crescere, quindi dobbiamo anche sfruttare queste tecnologie.

C’è un personaggio, realmente esistente o inventato, che credi rappresenti i codici estetici del tuo brand e vorresti vestire a tutti i costi?
Da bambino amavo guardare film d'azione, di competizioni automobilistiche o di rapine in banca. Praticamente quelli che guarderebbe un qualsiasi bambino degli anni '90. Non ho mai saputo quale fosse il suo nome, ma nella mia testa ho sempre avuto questa immagine di lei. Quattro anni fa una mia amica mi ha mostrato il suo profilo Instagram, ed è stato allora che ho scoperto che era italiana. Si chiama Asia Argento. Asia per me è una fonte d’ispirazione, e credo per molti altri, dato il contesto sociale in cui siamo cresciuti, Il suo atteggiamento forte, la sua sicurezza e presenza riescono a dominare una foto o un film attraverso ogni personaggio che interpreti… e questo è ciò che vorrei che ogni donna sentisse quando indossa capi Garçon de Famille. Quindi, sì, mi piacerebbe vederla indossare uno dei miei gioielli un giorno. È il tipo di donna che ispira la mia creatività.

Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Josephine Meng, sinistra: Jan Werne.

Cosa c'è nel futuro del vostro brand? E dove ti vedete tra 5 anni?
Garçon de famille è fresco, appena uscito dalla macchina per la stampa. Abbiamo ancora tanto da dare, evolvendo insieme alle comunità con cui interagiamo costantemente. La nostra essenza non se ne andrà mai, Garçon de famille sarà sempre incentrato sui gioielli, anche se potremmo voler esplorare altre aree della moda o del design. Un giorno mi piacerebbe essere chiamato “il tuo gioielliere di famiglia”. È un titolo che molte famiglie usavano in Libano per designare il loro creatore di gioielli preferito. Questa volontà viene da mio zio, che aveva un atelier di gioielli a Beirut, che era il gioielliere di famiglia da dozzine di famiglie in tutto il paese.

Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Thomas Weis Von Trostprugg, sinistra: Valeria Pavesi.
Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Carla Rossi, sinistra: Dave Rossi.
Intervista Rebel Label a GARCON DE FAMILLE moda
Destra: Ilyass Fahmane, sinistra: Maurilio Lima E Silva.

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografia su gentile concessione dell’ufficio stampa Garçon de Famille
Graphic Designer Nicolò Barbieri

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