7 film per un'estate saffica

Sotto il sole cocente di questi film queer, esploriamo la sessualità femminile che appiccica di salsedine e sa di crema solare.

di Emily Maskell
|
06 agosto 2021, 4:00am

My First Summer (2020)

Quest’anno il calore estivo è tutto per le ragazze a cui piacciono le ragazze. E quindi andiamo a urlare insieme a Billy Eichner nelle strade di New York: "Corriamo, lesbiche, corriamo!

E che modo migliore per viversi un'estate di piacere queer, se non con una selezione di film che catturano l’essenza di una stagione infusa di sole e di inebriante passione saffica? Anche se non mancano i consigli sui film lesbo, come l’invernale Carol o l’ottocentesco Ritratto della giovane in fiamme, l'ambientazione estiva ha sempre esercitato un fascino magnetico per le storie LGBTIQ+.

Ecco la lista dei migliori film saffici da vedere d’estate.

“Princess Cyd”, Stephen Cone (2017): anche l’estate dalla zia può avere una svolta queer

Se possiamo avere un’estate come quella di Cyd (Jessie Pinnick), forse ritroveremmo speranza anche in questo 2021. In vacanza nella casa a Chicago di sua zia (Rebecca Spence), la cocciuta teenager passa una fiorente estate tra sole, sesso, spiritualità e serate, a un ritmo placidamente tranquillo. Un simpatico incontro con una barista col taglio alla moicana (Malic White) dà il via a una storia d'amore scandita da gite in spiaggia in bikini e notti senza fine, dove la pelle appiccicosa di salsedine e crema solare risplende alla luce dell’alba. In questa selezione di film, Princess Cyd è l'unico realizzato da un uomo, Stephen Cone, che in breve tempo è diventato un regista di riferimento della comunità queer con i suoi otto titoli all’attivo, indagando con delicatezza e attenzione al dettaglio il multiforme viaggio di scoperta della propria sessualità.

“Rafiki”, Wanuri Kahiu (2018): il lesbo drama radicalmente ottimista

Nonostante un’iniziale censura che ne ha vietato la proiezione in Kenya a causa della rappresentazione positiva del lesbismo che propone, Rafiki è stato il primo film keniano della storia a venire proiettato in anteprima al Festival di Cannes del 2018. Il dramma di Wanuri Kahiu racconta la storia di due giovani donne durante l’ultima estate delle superiori, che si trovano ad affrontare le difficoltà poste dal rifiuto delle famiglie nei loro confronti e il clima politico sempre più polarizzato di Nairobi. Reso ancora più vivido dalle performance delle spettacolari Samantha Mugatsia e Sheila MunyivaRafiki è un film meravigliosamente ottimista e inequivocabilmente concentrato sulla volontà di portare avanti una speranza pervasiva, che si irradia dalle immagini con la potenza del sole a mezzogiorno. Colorata da una raffica di rosa neon e gialli accesi, la storia di due lesbiche sfortunate di Nairobi è sia profondamente intima che rivoluzionaria.

“Kokon” di Leoni Krippendorff (2020): l’inarrestabile dolcezza del coming out

Il sole è il protagonista di Kokon. Il calore della calda estate berlinese è palpabile in questo racconto del coming out di una ragazza timida e pacata. Meraviglioso inno alla reazione sconvolgente che segue la prima infatuazione lesbica, Kokon vede la magnetica Lena Urzendowsky nei panni di Nora, una ragazza curiosa e inesperta, le cui avance goffamente affascinanti sono pervase da un bagliore dorato intriso di miele. Tra notti troppo calde per dormire, camicie oversize e tagli di capelli strani tipiche da rito di passaggio, Kokon immortala un'estate di cambiamento cruciale per Nora. L’inserimento di She di Alice Phoebe Lou è la ciliegina sulla torta di questo film affascinante e dolce.

“My First Summer”, Katie Found (2020): le mille sfumature della prima cotta

Avvertimento necessario: questo dramma sdolcinato cottagecore è così cheesy che potrebbe scioglierti prima ancora che lo faccia il sole estivo. Con vagonate di collane di caramelle, anelli lecca-lecca e teneri baci sulla fronte, l'incantevole pellicola indie australiana di Katie Found difende magnificamente il potere della dolcezza di cui la femminilità può essere capace. Claudia (Markella Kavenagh) è un’eterea ninfa della foresta, prima che Claire (Maiah Stewardson) irrompa nella sua vita con un colorato arcobaleno di accessori. Non manca l’estetica pastello in questa splendida fetta d’estate di 80 minuti. Ritratto onirico di due innamorate che vivono nel loro indisturbato mondo di adorazione, My First Summer è un debutto straordinario che cattura l'intensità della prima cotta.

“Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt)”, Monica Zanetti (2021): anche le fate matrine partecipano ai Pride

Il debutto di Monica Zanetti è un’altra storia di lesbiche sotto il sole australiano. Questo film, tuttavia, ci mostra il lato più spensierato dell'infatuazione saffica adolescenziale. La premessa è di per sé divertente: la turbolenta Ellie (Sophie Hawkshaw) sta cercando di trovare il coraggio per invitare la sua cotta, Abbie (Zoe Terakes), al ballo scolastico, quando sua zia morta Tara (Julia Billington) appare nei panni di una fata madrina lesbica che dispensa discutibili consigli riguardo agli appuntamenti. Con le guance rosse per il sole di mezzogiorno e per l'agitazione in presenza di Abbie, il personaggio di Ellie offre una rappresentazione genuina di una lesbica introversa e socialmente goffa. È film leggero, con un delizioso messaggio di commovente solidarietà tra generazioni lesbiche.

“One in a Thousand”, Clarisa Navas (2021): l’evolversi di una storia d’amore lesbica sotto gli sguardi dei vicini

Clarisa Navas torna alle case popolari in cui è cresciuta per attingere dalla propria esperienza e creare il suo secondo film, un’opera trionfante e coinvolgente. Tra la pressione della società e i conflitti familiari, Iris (Sofia Cabrera) gravita intorno a Renata (Ana Carolina Garcia), diventando il centro dei pettegolezzi locali. Magliette senza maniche e pantaloncini da basket sono gli outfit della coppia quando si ripara all'ombra per evitare il sole cocente dell'Argentina e gli occhi vigili dei loro vicini. Mentre l'attrazione di Iris indugia come l’afa dopo il tramonto, questa storia di tenerezza lesbica ci regala drama quanto basta.

“Sweetheart”, Marley Morrison (2021): “Love, Actually”, ma in versione lesbo

still fal dilm sweetheart di marley morrison

Un successo al BFI Flare e al Glasgow Film Festival. Con Sweetheart la regista britannica Marley Morrison racconta di una vacanza di famiglia in un parcheggio per roulotte sul mare, dove l'angoscia adolescenziale viene personificata da AJ, interpretata dalla brillante Nell Barlow. Qui incontra una bagnina del posto (Ella-Rae Smith), che mette in crisi il piano estivo di AJ di deprimersi. Questo film lo inizi per le birre scadenti e l'intrattenimento all-inclusive, e lo finisci per la sfacciata storia d'amore lesbica che si spiega sulla spiaggia. Inequivocabilmente britannico, il film vede una presenza del sole che è sia fugace che gloriosa,.Sweetheart è una gemma imperdibile.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Testo di Emily Maskell

Leggi anche:

Tagged:
Film
queer
LGBTQ
amore