Il fascino dei tatuaggi Old School, spiegato

Conosciuto come cionka tattoo, William Cioncolini ci ha raccontato del percorso che lo ha portato a diventare un tatuatore, spiegandoci come la schiettezza di questo stile l'abbia conquistato.

di Enea Venegoni
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01 settembre 2021, 1:00pm

Se una volta l’idea era che i tatuatori facessero un po’ di tutto senza specializzarsi in niente, oggi ogni tattoo artist tende a prediligere uno stile particolare, in cui decide di specializzarsi. Definire quanto sia l’artista a scegliere a tavolino lo stile, oppure lo stile a incontrare la sensibilità dell’artista è forse impossibile da dire con certezza. Di fatto, la predilezione di William Cioncolini per l’Old School, uno stile immediato che lascia poco all’interpretazione, è strettamente legata alla schiettezza del suo carattere.

Prima di imbracciare la macchinetta, William, tatuatore based tra Firenze e Amburgo, ha espresso la propria vena artistica come designer, spinto dall’urgenza di evadere dalla noia della periferia in cui è cresciuti. Dopo anni a sentirsi insoddisfatto del proprio lavoro, che non gli permetteva di esprimere a pieno la propria identità e la propria visione artistica, oltre 10 anni fa ha deciso di intraprendere il percorso per diventare tatuatore, passando dall’altra parte del lettino su cui era stato parecchie volte come cliente. Si trasferisce ad Amburgo, riprende in mano la penna che da ragazzino usava per ricalcare i tatuaggi delle band metal e incanala finalmente il proprio estro artistico nella sua vera passione.

Ora è resident allo studio Bold Will Hold, mecca fiorentina dello stile tradizionale. Così, abbiamo fatto quattro chiacchiere con William, per farci raccontare il suo percorso, la sua visione creativa e come è riuscito a portare l’Old School alle nuove generazioni di tattoo enthusiast.

occhio old school con nuvola tatuaggio di William Cioncolini

Ciao William! Raccontaci un po’ la tua storia. Chi eri prima dei tatuaggi? E come si è avvicinato al mondo dell’arte?
Ciao! Prima dei tatuaggi ero un ragazzo che per sfuggire alla noia della periferia si è dilettato un po’ in tutto. Ho suonato in molte band punk hardcore, ho fatto graffiti, skateboarding, juggling e mille altre cose. Per quanto riguarda il lavoro, sono stato progettista di piscine per molti anni e ho lavorato come designer di vetrine per negozi di alta moda. Professioni molto belle, ma che non ho mai sentito mie.

Come sei approdato al mondo dei tatuaggi?
La passione c’è sempre stata, fin da piccolo. Quando a 10 anni ero in fissa con i gruppi heavy metal, ridisegnavo sul mio diario i tatuaggi delle mie band preferite. Non appena maggiorenne, sono approdato al mondo dei tatuaggi e poi, dopo essermi tatuato per anni, ho deciso di passare dal lettino alla sedia. La cosa che mi ha avvicinato a questo mondo è stata la musica punk hardcore. Ricordo che, verso la fine degli anni ‘90, si vedevano i primi pezzi tradizionali ai concerti, e rimasi completamente folgorato dalla potenza e dall’impatto grafico di quei tatuaggi.

tigre e pantera old school su mani tatuaggio di William Cioncolini

Perché sei andato ad Amburgo? E perché poi sei tornato in Italia, a Firenze?
Mi sono trasferito ad Amburgo quasi 10 anni fa, quando presi la decisione di imparare a tatuare. Scelsi Amburgo perchè storicamente è sempre stato un importante polo per il tatuaggio tradizionale europeo e io volevo andare in un posto dove si respirasse davvero quell’aria. Una volta focalizzata la meta e l’obbiettivo, in pochi giorni vendetti tutto quello che avevo (ma proprio tutto eh!) e con i soldi raccimulati mi trasferii in città alla ricerca di uno studio dove poter imparare il mestiere. A fine 2018 sono tornato a Firenze per lavorare fianco a fianco con il mio attuale maestro e amico, Samuele Briganti.

Continui a lavorare anche ad Amburgo; quali sono le differenze rispetto all’Italia?
Vado regolarmente ad Amburgo perchè sono tutt’ora innamorato della città e perchè ho molti clienti che vengono ancora oggi a tatuarsi ogni qual volta mi trovi lì. Le differenze principale secondo me sono nella scelta dei soggetti e nella posizione. Diciamo che i miei clienti tedeschi (o in generale del Nord Europa) azzardano un po’ di più e si fidano molto del tatuatore. In Italia, a volte, si fa un po’ più fatica a proporre cose che escono dalla comfort zone! :) 

serpente old school tatuaggio di William Cioncolini

Ci sono tattoo artist in particolare che ti hanno ispirato mentre ti formavi? Ci sono artist* contemporanei che ti piacciono in particolare?Mentre mi formavo sono stato molto ispirato dai grandi tatuatori del passato: Bert Grimm, Christian Warlich, Herbert Hoffmann, Sailor Jerry, George Burchett, Amund Dietzel, Bob Shaw. Tra gli artisti contemporanei ti cito sicuramente il mio collega Samuele Briganti e poi in ordine sparso: Chriss Dettmer, Chad Koeplinger, Luca Mamone, Rudy Fritsch, Scott Sylvia, Stizzo, Grime, Bara, Valerie Vargas, Oliver Macintosh.

medusa e mongolfiera old school tatuaggio di William Cioncolini

Quali altre forme d’arte che non sono il tatuaggio ti ispirano?
Sono molto appassionato di musica…dalla classica al death metal! La musica mi ispira molto in quello che faccio con i tatuaggi. Mi faccio ispirare molto anche dagli illustratori del passato e contemporanei.

Il tuo stile è un perfetto (e bellissimo) Old School. Come mai hai deciso di specializzarti in questo stile?
Mi piace molto il fatto che il tradizionale è diretto…ti arriva dritto in faccia! Non ha bisogno di troppe spiegazioni…è quello che vedi. Una pantera è una pantera, un’ancora è un’ancora e un pugnale è un pugnale! Mi fa impazzire l’idea che con un disegno bidimensionale e piatto si possa fare così tanto.

rondine old school tatuaggio di William Cioncolini

Oggi con il fiorire di nuovi stili, grazie anche al fatto che il tatuaggio è diventato un po’ ‘pop’, si ha quasi la sensazione che il classico OS venga dimenticato, che non sia abbastanza “cool”. Anzitutto: è vero? Puoi parlarci di questo stile?
Secondo me il tatuaggio tradizionale è ancora sulla cresta dell’onda e (spero) che lo sarà ancora per molto. I tatuaggi tradizionali hanno il vantaggio di essere eterni e di invecchiare bene a differenza di molti altri stili di tatuaggio. Quando abitavo ad Amburgo, per esempio, mi capitava spesso di incontrare vecchi marinai o ex galeotti e i loro tatuaggi, a distanza di decenni, erano ancora belli e leggibili. Non sono sicuro che accada lo stesso con i watercolor tattoo eheh.

Capita di sentir dire che la figura del tatuatore abbia perso un po’ la propria parte più storica, la propria “sacralità”. Cosa ne pensi?
Purtroppo mi trovi d’accordo. Questo lavoro ha molti codici etici e regole non scritte che sono strati tramandati dai tatuatori del passato. Molti dei nuovi tatuatori hanno dimenticato la parte etica di questo mestiere.

Tre soggetti: Un soggetto che ti piacerebbe tatuare ma non ti hanno mai chiesto. Un soggetto che ti sei rifiutato/ti rifiuteresti di tatuare. Il tuo soggetto preferito da tatuare.
Vorrei tatuare il logo dei Cure! Invece mi sono rifiutato più volte di fare simboli politici. Non ho un soggetto preferito, ma se proprio devo sceglierne uno direi la rondine.

cobra old school tatuaggio di William Cioncolini
ginnasta a testa in giù tatuaggio di William Cioncolini
tatuaggio old school coccodrillo tatuaggio di William Cioncolini

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Crediti

Testo di Enea Venegoni
Foto su gentile concessione di William Cioncolini

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