Photo by Harshvardhan Shah.

la prima modella transessuale che ha sfilato in india

Anjali è nata nel Nepal rurale, ed è la prima donna transessuale che ha sfilato durante la Fashion Week di Mumbai.

di Tasnim Ahmed; traduzione di Gaia Caccianiga
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25 marzo 2019, 1:07pm

Photo by Harshvardhan Shah.

Anjali Lama trasmette tenerezza e positività. Nata e cresciuta in un villaggio del Nepal, si è trasferita poi a Kathmandu per continuare gli studi, con la speranza di trovare un lavoro che le permettesse di mantenere la sua famiglia. È diventata modella per caso. Si è sentita dire molti "no" lungo il percorso, ma la sua determinazione alla fine l’ha portata a sfilare durante la settimana della moda di Lakme, ed è stata la prima modella transgender a farlo. Ora è un astro nascente dell'industria, è apparsa in copertina su Elle India e nella campagna di Calvin Klein per la Giornata Internazionale della Donna, ma ha anche sfilato per brand come Anita Dongre, Rohit Bal, Tarun Tahiliani ed Eka.

Nel bel mezzo di una settimana piena di impegni lavorativi, abbiamo incontrato Anjali nella sua città adottiva, Mumbai, per parlare della sua tortuosa storia, di come accettarsi senza compromessi e di quanta strada l'India abbia ancora da fare in materia di diritti LGBT.

Model Anjali Lama

Come è stata la tua infanzia in Nepal?
Sono cresciuta in una famiglia di contadini nel distretto di Nuwakot, in Nepal. Sono la quinta di sette figli, e non ti nascondo che la mia infanzia è stata piuttosto difficile, perché la mia famiglia dipendeva completamente dal lavoro agricolo. Crescendo non mi sono mai sentita a mio agio, perché provavo un forte legame con le donne. A scuola avevo soprattutto amiche femmine, e gli insegnanti non risparmiavano i commenti a riguardo. Mettevano in discussione la persona che avevo deciso di essere. A casa i miei fratelli mi prendevano in giro perché passavo più tempo con mia mamma e le mie sorelle che con loro. Gli insegnanti, gli amici, i parenti - tutti continuavano a chiedermi perché mi comportassi così. Era una tortura psicologica.

Parlaci del tuo viaggio verso l’accettazione di te stessa in quanto donna transgender...
Finito il liceo mi sono trasferita a Kathmandu per andare all’università, lavorare e mantenere la mia famiglia a distanza. Una sera stavo guardando un programma sulle persone transgender a casa di amici. È stato in quel momento che per la prima volta ho capito che al mondo ci sono tante persone come me. Biologicamente sono nata uomo, ma mi è sempre piaciuto truccarmi e prendermi cura di me stessa.Tuttavia, all'epoca non mi andava ancora di dire che avevo la disforia di genere.

Nel 2005, mentre lavoravo nel ristorante dove ero cameriera, ho visto due persone transgender e mi sono sembrate stupende. Sono uscita e gli ho chiesto se mi potevano aiutare, perché mi identificavo in loro, ma non mi sentivo libera di esprimermi. Sono state così carine con me, e mi hanno parlato di un’organizzazione chiamata Blue Diamond Society che si batte per i diritti dei transgender. L’indomani sono andata all’organizzazione, che offre molti servizi, tra cui l’educazione sui diritti transgender, sull’identità personale e sul sesso sicuro. Non dimenticherò mai quel giorno. Per la prima volta ho accettato me stessa e la mia identità. Ero abituata a soffrire, ma quello è stato il momento in cui sono riuscita a fare pace con me stessa.

Model Anjali Lama

Sei poi diventata una modella famosa, star della moda indiana. Ci puoi raccontare anche questo percorso?
Fare la modella non è mai stato il mio sogno da bambina. Quando mi sono trasferita in città non avevo grandi aspirazioni. Volevo solo finire la scuola e trovarmi un lavoro per aiutare la mia famiglia. A volte gli amici e i clienti del ristorante mi dicevano che sembravo una modella. Io non sapevo neanche cosa fosse una “modella”! Pensavo solo mi stessero facendo dei complimenti, così sorridevo e ringraziavo. Una sera, a casa di un amico, stavamo guardando Fashion TV e parlavano di quanto fossero belle le modelle. È lì che ho capito cos’erano queste "modelle". All’improvviso anche io volevo essere una di loro.

Nel 2007 ho partecipato a un concorso di bellezza per la comunità transgender in Nepal. Sono arrivata tra i 10 finalisti e ho vinto il titolo di Miss Charming! Anche se non sono arrivata prima, mi è sembrato di aver imparato molte cose che mi potevano servire per fare la modella, dal truccarmi allo sfilare in passerella. Poi sono andata a Bangkok per partecipare a Miss International Queen, e la Blue Diamond Society mi ha aiutata a sostenere il costo del viaggio. Anche lì non ho vinto, ma ho incontrato molte sorelle transgender bellissime e forti provenienti da tutto il mondo. Sono tornata in Nepal e ho iniziato a lavorare per la Blue Diamond Society, e nel 2009 c’è stata la grande svolta come modella. Un magazine del mio paese chiamato Voice of Woman voleva pubblicare storie di persone transgender, inclusa la mia, e mi ha messa in copertina assieme ad un’amica.

Per qualche anno ho fatto la modella in Nepal, ma volevo fare di più e lavorare all’estero. Fare la modella è diventata la mia "junoon"—cioè la mia passione più grande. Sentivo che dovevo farlo. Ho deciso di tentare la fortuna in India.

Nel 2017, sei stata la prima modella transgender che ha sfilato alla Lakme Fashion Week. Com’è stato?
Prima ho scritto agli organizzatori per assicurarmi che avrei avuto spazio per partecipare come modella transgender. Uno di loro mi ha risposto dicendo che potevo andare alle audizioni. Sono arrivata al secondo casting, ma non sono stata scelta, così sono tornata in Nepal. Mi sentivo molto in soggezione, ero accanto a modelle famose. La stagione seguente ho partecipato di nuovo alle audizioni e ancora una volta non sono stata scelta! Sono tornata in Nepal pensando che forse non era la mia strada, e avevo ormai speso quasi tutti i miei soldi per questi viaggi. Ma una parte di me era ancora molto determinata, quindi alla fine ho deciso di trasferirmi in India, così ho lasciato il lavoro al ristorante, investito tutti i miei risparmi e sono andata a vivere a Mumbai.

Ho iniziato a scrivere alle agenzie e ai fotografi, ma non ottenevo riscontri positivi. Per la terza volta, a dicembre mi sono presentata alle audizioni per la Lakme Fashion Week. Ho fatto di tutto per prepararmi. Cercavo online e prendevo appunti su come camminare, su cosa aspettarmi, come posare e sorridere. Neanche quando andavo a scuola studiavo così tanto! Non mi interessava più se le altre modelle erano più giovani, più alte o più belle di me. Non mi sono fatta intimidire. Alla fine la cosa più importante è essere se stessi. Tra le duecento modelle che hanno partecipato alle selezioni, solo cinque sono state scelte, e io ero una di quelle.

Model Anjali Lama

Nel corso degli ultimi anni il Nepal e l’India hanno promulgato leggi in favore delle persone transgender. Che impatto hanno avuto sulla tua vita queste decisioni?
Le cose in Nepal vanno un po’ meglio ora per le persone transgender, ma servono molti altri cambiamenti. Quando mi sono trasferita in India, avevo paura. Non mi sentivo al sicuro. A Mumbai nessuno voleva affittarmi un appartamento perché sono transgender. Quando ero con la mia prima agenzia non trovavo lavori interessanti e dopo un anno hanno interrotto il nostro rapporto. Ero preoccupata per il futuro, e le altre agenzie non volevano prendermi a causa della mia identità. Un’agenzia mi ha detto addirittura: “Buona fortuna, ma non sei come noi." Nonostante i miei successi incontro ancora molti ostacoli. Non trovo lavori che pagano bene, e siccome mi mantengo da sola tutto ciò mi preoccupa, soprattutto perché vivo in una città molto costosa. Il mio passaporto e i miei documenti mi identificano come uomo. C’è ancora molto lavoro da fare.

Ci sono persone e organizzazioni che ti hanno ispirata?
La Blue Diamond Society ha avuto un grande impatto sulla mia vita. Il supporto del mio ragazzo è stato fondamentale. La mia ispirazione più grande è mia mamma, che è scomparsa qualche anno fa. Era la mia roccia, seguivo sempre i suoi consigli. Mi diceva che qualunque cosa fosse successa, non avrei mai dovuto perdere la speranza. Qualsiasi sia il tuo problema non scappare, devi affrontarlo, imparare da questo e andare avanti.

Hai qualche consiglio per le persone che hanno difficoltà ad accettare la loro identità di genere?
Una delle cose più difficili dell’accettare la proprio identità di genere è capire prima chi sei. Devi accettarti per quello che sei. Non puoi pretendere che lo facciano gli altri se anche tu non l’hai fatto. Sii te stesso—sii felice e amati.

Model Anjali Lama
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Crediti


Fotografia di Harshvardhan Shah
Moda di Kanika Karvinkop
Capelli e trucco di Kritika Gill
Art Direction di Natasha Sumant e Harshvardhan Shah
Modella Anjali Lama per feat cast

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US