Immagine di destra fotografata da Olga Mai, immagine di sinistra su gentile concessione di Gucci Beauty.

i beauty look più fighi visti alla milano fashion week

Piercing giganti, glitter ovunque, creste punk e rossetti che vanno ben oltre i soliti confini prestabiliti: Milano per questa S/S 2020 non ci ha deluso, affatto.

di Giorgia Imbrenda
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25 settembre 2019, 1:49pm

Immagine di destra fotografata da Olga Mai, immagine di sinistra su gentile concessione di Gucci Beauty.

Da pochi giorni si è conclusa la Settimana della Moda milanese in cui designer e brand hanno presentato le collezioni donna per la Spring/Summer 2020, in un tripudio di colori, tessuti leggeri e qualche novità. Un ritorno all’essenziale, dicono alcuni. La voglia di semplicità, continuano altri.

Quel che non è mancato, però, è il coraggio di osare da parte di make-up e nail artist che hanno devastato il concetto di conformismo a suon di linee ben marcate, capelli fluo, lenti a contatto colorate (o completamente nere) e unghie finte lunghissime, oltre che riccamente decorate. Su volti, mani e corpi di modelle e modelli abbiamo ammirato vere e proprie forme d'arte che, in alcuni casi, hanno dimostrato di poter sforare nell'ambiente del design di accessori, grazie a decorazioni con strass, pendagli e ciglia così lunghe da avere lo stesso effetto visivo di una parure di diamanti.

Da GCDS a Moschino, passando per Marco de Vincenzo e Barbara Bologna, abbiamo qui trovate i nostri beauty look preferiti di questa Milan Fashion Week appena conclusa.

Il Moschino cubista e warholiano insieme

Il designer Jeremy Scott si è ispirato ai quadri di Picasso per la sua ultima collezione donna, e non solo negli abiti (che in alcuni casi avevano davvero la forma di quadri incorniciati), ma anche nel beauty, dipingendo le parrucche indossate dalle modelle con grafiche pennellate di vernice fluo.

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Fotografia di Gloria Bertuzzi

Le muse KAWAII di GCDS

Giuliano Calza ha fatto scendere in passerella per GCDS delle vere e proprie bambole manga, unendo l'estetica KAWAII a quella delle Barbie. Le modelle indossavano inquietanti lenti a contatto nere che non permettevano di vedere l'iride, lunghe trecce e coloratissime unghie da cui penzolavano le lettere del logo del brand.

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Fotografia di Federica Calzi

Le ciglia finte firmate Gucci, ma non solo sulle ciglia

Per Alessandro Michele, l'obiettivo della sfilata S/S 2020 è stato la celebrazione dell'unicità dell'individuo, raccontandone limiti sociali e gabbie auto-imposte attraverso abiti e make-up. Alcune delle modelle hanno sfilato con foltissime ciglia finte, volutamente applicate in modo da dare l'impressione di essere finte e incollate anche sulle sopracciglia. Quest'azione, su un make-up altrimenti naturalissimo, dà un senso di plasticità inquietante al viso.

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Immagine via Instagram

Il minimal grafico di Arbesser

Per questa stagione il designer austriaco, avendo dedicato l’intera collezione alla nonna, ha deciso di utilizzare un trucco minimal con basi omogenee. Solo alcune modelle portavano ombretti chiari, unico segno chiaramente visibile di make-up sui loro volti altrimenti lasciati al naturale.

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Fotografia di Ana Marti

L'arcobaleno di Marco de Vincenzo

Marco de Vincenzo ha fatto l'esatto opposto, invece vestendo e truccando ogni modella con tutte le sfumature dell’arcobaleno. Ciglia grandissime e colorate, eyeliner e lacrime fatte di Swarovski; ogni dettaglio è stato minuziosamente studiato (e colorato), al punto che le unghie delle modelle erano dello stesso identico colore del loro outfit. Altro grande accessorio beauty che abbiamo apprezzato: il cono gelato che alcune di loro hanno mangiato mentre sfilavano (chiaramente abbinato al colore dell'abito, se mai vi fosse balenato un qualche dubbio).

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Fotografia di Giorgia Imbrenda

Il rave militante di Barbara Bologna

La designer emergente Barbara Bologna ha trasformato la sua sfilata (la prima in Italia) in una vera e propria opera teatrale mista a rave, con strobo, luci al neon e bassi martellanti. Il trucco delle sue modelle è stato fortemente contaminato dalle correnti dark e punk degli anni '90, tra altissime creste multi-colore, slogan tatuati sulle guance e ombretti lividi. Un pugno goth in piena faccia, e la MFW ne aveva veramente bisogno.

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Fotografia di Olga Mai

Back to the 70s da MSGM

Per questa collezione Massimo Giorgetti si è lasciato ispirare da un'ondata anni '70, infatti predominante nella sua collezione erano lavorazioni coloratissime fatte all'uncinetto e le stampe Tie Dye. Come ha trasformato tutto questo in make-up e beauty look? Semplice, scegliendo eyeliner dai colori psichedelici, unico tocco di colore su visi ultra nude e capelli lasciati al naturale, tra mullet e lunghezze a metà schiena.

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Fotografia di Andrea Zendali

Il grande ritorno dell'ocra da DROMe

Marianna Rosati ha progettato per la sfilata DROMEe S/S 2020 una collezione femminile, elegante e al tempo stesso molto potente. Lo stesso si può dire della palette di colori scelta per il beauty, che andava dall'ocra al rosso mattone, passando per tonalità aranciate e un sabbia dal sottotono caldo. Fulcro dell'attenzione sono stati i rossetti, glossy e a contrasto. Che sia giunto il momento di tornare a sfoggiare lipstick marroni, proprio come all'inizio dei (terribili) anni '00?

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Fotografia di Carolina Davalli

Eleganza Armani, anche con i glitter

Il Signor Armani riesce a mantenere sempre il suo tocco elegante e raffinato, anche quando sceglie di avventurarsi nel pericoloso mondo dei glitter. Per questa collezione ha optato per un make-up dai colori tenui, facendo sfilare le modelle con un velo di trucco quasi impalpabile. Come tocco finale, però, ha voluto osare, applicando piccole paillette esagonali color madreperla. Quasi un punto luce in incognito.

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Fotografia di Rosario Rex di Salvo

Il tribalismo sofisticato di Act n°1

Il duo di designer Luca Lin e Galib Gassanoff ha creato una sfilata elegante e poetica, inserendo però piercing metallici dalla forte connotazione underground. Enormi orecchini con perle di vetro e dagli ornamenti simili ai piercing, invece, inquadravano il viso un po' pallido ma ben truccato nella palpebra con colori dalle tonalità scure e lucide, mentre tutte le sopracciglia erano state schiarite fino quasi a farle scomparire.

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Fotografia di Giorgia Imbrenda

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda

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