Screenshot dal film Buon Natale Mr. Lawrence

7 film di culto sul Natale che ancora non conosci

Quando sei stufo di guardare "Una Poltrona Per Due" per l'ennesima volta, dai una chance a queste chicche meno conosciute.

di Kristen Yoonsoo Kim
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12 dicembre 2019, 11:16am

Screenshot dal film Buon Natale Mr. Lawrence

Dopo essersi mangiati l’inverosimile la vigilia di Natale, non c’è nulla di meglio che stravaccarsi sul divano a guardare film a tema festivo. Sicuramente ci sono i classici: Una poltrona per due, Mamma ho perso l’aereo, Love Actually, ma… Non siete stufi? Io sì! E se cercate su Google una lista di film per le vacanze, vi rifileranno sempre i soliti dieci titoli.

Ma cosa succede se si è in cerca di un’alternativa, un modo per celebrare il Natale che non sia strettamente family-friendly? Se vi trovate da soli sul divano a sorseggiare la cremina al mascarpone non-poco corretta di vostro zio, la cosa giusta da fare è far partire un film che sia natalizio solo in superficie, e che sopratutto non contenga le ca***te di amore e felicità eterna che questo periodo suggerisce. Non cercare oltre, li abbiamo selezionati qui per te.

Un Natale Rosso Sangue (1974)
Una cosa è cercare di capire se The Nightmare Before Christmas sia un film per Halloween o per Natale. Un’altra è assillarsi a decifrare se Un Natale Rosso Sangue lo sia. (per la selezione che stiamo facendo ora, diciamo che sia un film di Natale). E, incredibile ma vero, dopo questa perla cinematografica il regista Bob Clark avrebbe poi continuato a dirigere film natalizi convenzionali come A Christmas Story, solo qualche anno dopo. E anche se Halloween detiene il potere di ispirare film splatter e horror, Un Natale Rosso Sangue è uscito ben quattro anni prima dei classici di Carpenter, e ci presenta come protagonista una ragazza per cui ovviamente finisci per fare il tifo. Olivia Hussey di Romeo & Giulietta, interpreta una ragazza del college incinta di nome Jess, il cui geloso ragazzo non le permette di scegliere di abortire (umm, suo il corpo, sua le scelta, amico). Ma ci sono problemi più urgenti: Jess e le sue compagne di confraternita si trovano terrorizzate da chiamate anonime in cui si sente una persona gemere libidinosamente. Presto, quello che pensavano essere un brutto scherzo si rivela essere una serie di omicidi—forse le chiamate partivano direttamente da dentro la casa?


Silent Night, Deadly Night - Natale di Sangue (1984)
Se hai sempre sospettato che il signore vestito da Babbo Natale che sta di fronte al supermercato sotto casa tua fosse troppo inquietante, allora questo horror degli anni ’80 confermerà ogni tuo dubbio— e te ne farà stare ben alla larga. Santa Claus ha una lista, ok — una lista di omicidi—in questa storia di Natale che parla di un ragazzo chiamato Billy, che ha assistito all’uccisione dei suoi genitori da parte di un Babbo Natale quando era un bambino, per poi essere spedito in un orfanotrofio da delle suore che abusavano di noi. A 18 anni, compra lui stesso un vestito da Babbo Natale ed esce per compiere una serie di omicidi. Natale di Sangue è stato un flop al botteghino per colpa di un gruppo di genitori che non volevano vedere Santa Claus ritratto come un killer pazzo. A essere onesti, non è nemmeno un bel film— ma è così brutto che diventa bello e divertente, specialmente se sei assieme a degli amici sbronzi quanto te.

Babbo Natale ha gli occhi blu (1966)
Se non sei nel mood di guardarti una cosa lunga, puoi provare il film francese degli anni ’60 Le père Noël a les yeux bleus. Il regista della New Wave francese Jean Eustache è conosciuto per il suo film lungo quasi quattro ore La maman et la putain, ma il suo film natalizio, che presenta nel cast anche Jean-Pierre Leaud, dura solamente 50 minuti. E le premesse sono tutto dire: in cerca di una nuova giacca di lana, Daniel (Leaud) inizia a lavorare come Santa Claus per farsi qualche soldo extra. Quello che non si sarebbe mai aspettato era di diventare sempre più fascinoso alle donne vestito come Santa Claus: “nascondermi dietro alla barba mi ha dato sicurezza.”

Female Trouble (1974)
Anche se il Natale fa solamente una breve toccata e fuga, le vacanze sono il catalizzatore di questa dark comedy firmata dal Re del Trash in persona, John Waters. L’indecente musa del regista Divine appare come Dawn Davenport, una maleducata ragazza che fa una piazzata la mattina di Natale perché non ha ricevuto dai genitori le scarpe con il tacco che desiderava. In un momento di rabbia calpesta tutti gli altri regali sotto l’albero, e scappa assieme a un autostoppista, che la mette incinta. Quello che segue è una serie infinita di crimini—e moda!—in questo classico cult del trash.

Furyo - Buon Natale Mr. Lawrence (1983)
Il titolo può indurre a pensare che sia un classico film di Natale, ma se avete idea di chi sia Nagisa Oshima, sapete che non può essere così. Buon Natale Mr. Lawrence è un drama della Seconda Guerra Mondiale che parla di ufficiali prigionieri di guerra inglesi e delle loro guardie giapponesi, della complicata relazione tra due culture totalmente diverse, anche se è presente un soldato bilingue a tradurre le conversazioni. La rock star giapponese Ryuichi Sakamoto (e il compositore che vincerà l’Oscar, e che ha debuttato proprio con questo film) interpreta un militante giapponese che finisce per innamorarsi del biondo inglese Jack Celliers, interpretato niente di meno che da David Bowie. È queer ed esotico e molto emozionante, Oshima infatti colpisce duramente i sistemi e i codici della morale giapponese. E anche se il periodo storico è brutale, a Natale entrambe le fazioni in guerra si trovano a festeggiare.

Metropolitan (1990)
Se ci fosse dentro la voce di Kristen Bell che narra “hey Upper East Siders,” questo potrebbe essere una versione estesa di un episodio di Gossip Girl (c’è anche una persona chiamata Serena in questo film). Ambientata nel periodo in cui nascevano i teen show come li conosciamo ora o, come ci rivela il titolo, “Manhattan, vacanze di Natale, non troppo tempo fa.” — Whit Stillman ( The Last Days of Disco) cattura una specifica fetta di New York (ricchi, bianchi), che si sono nominati da soli con l’appellativo di “haute borghesi urbani” mentre si radunano per le vacanze e discutono i soliti argomenti da cocktail party... tipo, umm, critica letteraria. Ma è comunque Stillman, quindi i dialoghi sono pungenti e taglienti, e c’è un pò di voyerismo di classe dalla parte di un amico relativamente povero, che vive nell’Upper West (Lo so, è dura).

Christmas, Again (2014)
E qui ce n’è uno apposta per chi ha bisogno di un pò di solidarietà depressiva in una vacanza fatta per essere felici. Questo film indie americano di Charles Poekel vede il filmmaker e rappresentante del mumblecore Kentucker Audley chiamarsi Noel (troppo didascalico?) e vendere alberi di natale a New York. Appena reduce da un cuore spezzato dalla sua fidanzata di lunga data, Noel si vede relazionarsi con i colleghi e fare scenate sia con loro che con i clienti. Christmas, Again è una produzione modesta ma un’interessantissimo studio di un personaggio complesso—un buon compagno per chi, come lui, non sta vivendo il migliore dei suoi Natale.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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