foto della nuova collabo virgil abloh x ikea

Andrà tutta sold-out in cinque minuti? Dieci forse?

di Carolina Davalli
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30 ottobre 2019, 6:50pm

Immagine su gentile concessione di IKEA

Virgil Abloh, direttore creativo di Louis Vuitton e rinomato designer grazie alle sue multidisciplinari opere d'avanguardia (oltre che per le famosissime parole virgolettate stampate sugli oggetti più disparati), non è certo nuovo a collaborazioni cool, o inaspettate. Quella con IKEA, però, è una delle più attese degli ultimi tempi, e finalmente ne sappiamo qualcosa in più.

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Innanzitutto, sappiamo quando la collezione sarà disponibile: dall'1 novembre negli store fisici IKEA di Milano e Roma, mentre dall'11 novembre arriverà anche online, sempre sul sito IKEA. E poi il nome: si chiamerà MARKERAD, che significa in svedese marchiato, evidenziato, segnato. Anche sul target Abloh è stato piuttosto chiaro: gli 11 oggetti sono pensati per i Millennial che hanno intenzione di arredare la loro prima casa.

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Unendo le forze con Henrik Most, leader creativo di IKEA, Abloh ha lavorato con in mente l'idea di fornire il necessario per arredare la cosiddetta "prima casa", ossia il piccolo e grande traguardo che si raggiunge quando ci si trasferisce a vivere da soli, magari in affitto in un micro monolocale, che però può diventare la reggia più lussuosa, se arredata a dovere.

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Nel comunicato stampa, Most dichiara infatti: "I Millennial si aspettano che venga risolto prima di tutto l'aspetto funzionale e poi chiedono che venga creato un valora aggiuntivo, un legame emotivo con il prodotto." Detta così, la questione sembra semplice, eppure gli incontri tra Abloh e Most sono stati tantissimi, e la ricerca per cercare di soddisfare al meglio questo target è stata più che minuziosa. Ironia e umorismo sono state una chiave di lettura dell'arredamento classico, interpretato in chiave "off" dal designer di moda.

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L'intenzione era quella, con le parole di Abloh, di "nobilitare l'anonimo" e di rendere speciali quegli oggetti essenziali dell'arredamento base. Ecco quindi che la sedia, solitamente già sbilenca nelle case degli studenti, viene integrata direttamente con un fino piedino per bilanciarla. E la cassetta degli attrezzi viene chiamata "HOMEWORK", ("compiti" in inglese) con un gioco di parole che fa l'occhiolino al fatto che forse chi si è appena trasferito nella casa, fino a qualche mese prima, stava finendo i "compiti" come potrebbe essere una tesi di laurea.

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Infine, grande punto a favore della collaborazione è l'accessibilità. Esempio di come collezioni per "giovani" possano davvero esserlo sia a livello di prezzo e sia di relazione verso il prodotto. Brand che si promuovono come tali non sempre lasciano lo spazio al ragazzo medio di poter acquistare i prodotti offerti, invece IKEA x Abloh assegna prezzi per nulla esorbitanti a specchi, tavoli, borse e oggetti che sono davvero la base di una prima casa, e non solo.

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Crediti


Testo di Carolina Davalli
Immagini su gentile concessione di IKEA

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