@butchcamp è l'account instagram che celebra le icone butch nella cultura pop

Ironia irriverente e femminile a cui si unisce una profonda conoscenza dell'estetica queer sono gli ingredienti magici di Butchcamp, profilo che seleziona e racconta i simboli spesso sottovalutati del mondo lesbico.

di Zac Bayly
|
13 luglio 2017, 2:51pm
@Butchcamp è il fantastico profilo Instagram che vuole campionare e celebrare la storia dei maschiacci, delle camioniste, delle butch ladies, della cultura pop, e lo fa con un'ironia irriverente e deliziosamente femminile a cui si unisce una profonda conoscenza di questo argomento così elusivo. Curato dall'artista Isa Toledo e dalla graphic designer Rosie Eveleigh, è una celebrazione delle donne più maschiaccio di sempre e comprende sia personaggi reali, sia inventati. C'è l'analisi degli stili che le contraddistingue, dalle vere icone lesbo come Jodie Foster e Lea Delaria, Missy Elliot o Dolly Parton, alle donne che semplicemente hanno 'quel look'—vedi anche: Angela Merkel e Hillary Clinton.

L'account inverte il punto di vista eterosessuale a cui siamo abituati ad assoggettarci quando si parla di rappresentazione queer nella cultura pop, offrendo invece la prospettiva di due ragazze lesbiche e delle loro ospiti sulla cultura lesbo e l'estetica che la definisce. "Butchcamp è iniziato come un progetto su Dropbox in cui raccoglievamo le immagini che più ci attiravano," spiega la co-fondatrice Isa. "Ci siamo sentite legate da subito a caratteristiche che fanno parte dei canoni lesbo, spesso non sufficientemente messi in risalto. Quindi Butchcamp per noi è davvero un tentativo di leggerezza: vogliamo parlare con tranquillità di cose da lesbiche, anche se spesso sono cose che contrastano con l'idea più politicizzata che il mondo etero ha di noi."

Non è un segreto che la cultura lesbo sia meno rappresentata nella cultura mainstream rispetto alla sua controparte maschile, quindi il lavoro di Butchcamp è ancora più rilevante da questo punto di vista: documentare l'estetica e le fantasie delle donne lesbiche. "Anche quando le butch vengono rappresentate in pellicole come Priscilla: Queen of the Desert o The Producers, spesso recitano la parte delle perdenti," dice Isa. "Ricordo di essermi sentita al settimo cielo quando ho visto le prime butch in un film, ma poi me ne tornavo sempre a casa con l'amaro in bocca… Nell'industria della moda si sono visti look mascolini o androgini nel corso degli anni, ma sono sempre stati trend passeggeri. Una butch lady che abbia un personaggio strutturato o sia l'oggetto del desiderio di qualcuno è così emozionante da vedere proprio perché estremamente raro." In esclusiva per i-D Butchcamp ha selezionato nove delle sue icone butch preferite.

Lily Tomlin nel ruolo di Laverna
Terry Caste è una vera fonte d'ispirazione, e ha scritto questa cosa su Lily Tomlin nel The Carol Burnett Show: "Appollaiata su uno sgabello al centro del palco, Tomlin si apprestava a fare un monologo dall'ironia squisitamente british mentre si preparava—con lentezza, voluttuosamente e deliberatamente—a fumare un sigaro enorme, impossibile da non guardare… Poi, senza fare il minimo accenno a cosa aveva tra le mani, l'ha fumato! È stato così trasgressivo a quesi tempi: disgustoso, l'opposto della femminilità, incredibilmente sexy. Mi sono quasi bagnata." In sostanza, questa citazione di Terry Castle è il cuore del riconoscimento queer. Vedere qualcosa che ti cattura totalmente. È ciò che lo rende così interessante è quanto sia popolare tra gli spettatori queer, proprio quello che cerchiamo di fare a Butchcamp. C'è qualcosa di ineffabile, qualcosa che unisce tutte queste immagini… e ha a che fare con l'essere 'butch' inteso come performance, è un'inversione delle aspettative, un allontanarsi dal gender. E farlo su Instagram ti regala la sensazione che non sei sola.

Ursula, la cattiva de La Sirenetta
È difficile scegliere un solo cattivo dei cartoni animati per una classifica. La maggior parte dei personaggi femminili che rientrano in questa categoria sono deliziose, irredente butch: Crudelia, Malefica, la strega di Biancaneve. E Ursula è questa favolosa, grassa, diabolica e sexy bitch degli anni '90. Ho scelto lei perché segna un punto importante nell'evoluzione della cattiva Disney in stile butch: un personaggio strano, cattivo, diabolico e mascolino. Ma in quanto queer sono questi gli unici ruoli in cui possiamo identificarci e che ci rappresentano? Questi personaggi non sono eroi. Ma ciò che mi interessa dei cattivi è che, oltre ai protagonisti ovviamente, hanno sempre caratteri complessi e ben strutturati. Sono legati a concetti che non si legano al romanticismo imperante: sono invidiosi e provano sentimenti più umani delle loro controparti "buone".

Moms Mabley
Whoopi Goldberg ha prodotto un documentario che analizza l'importanza di Moms Mabely nel genere comico, sottolineando come spesso sia stata sottovalutata. Moms è una comica di colore favolosa, famosa negli Stati Uniti per un paio di decenni. L'ho scoperta proprio attraverso Whoopi Goldberg, che è un'altro simbolo per Butchcamp. Moms era lesbica, e ha girato l'America con i suoi spettacoli, ottenendo riconoscimento grazie a battute sporche e politicamente scorrette. Il video che abbiamo condiviso è tratto dall'ultimo film che ha fatto prima di morire, Amazing Grace, dove recita il ruolo di una vecchia signora che sostiene la candidatura politica di un altro personaggio: un film molto contemporaneo, specialmente nel caos post elezioni statunitensi dello scorso novembre.

Il film 'The Killing of Sister George'
Grande classico della cultura lesbo. Beryl Reid recita il ruolo di June Buckridge, un personaggio terribile, una vera stronza che viene licenziata, va a casa ad ubriacarsi e tratta malissimo la sua ragazza. Insomma, un insieme di vita di coppia lesbo indimenticabile. Ma la vera star è Coral Brown, perché il suo personaggio è una vera cattiva, sexy e diabolica.

Dolly Parton e Judy Ogle
Dolly è innamorata della sua migliore amica, Judy. Gli etero sono completamente ignari di quanto noi lesbiche desideriamo che questo pettegolezzo sia vero, perché ce ne sono di più celebri, come il presunto flirt tra Oprah e Gayle. Invece Judy è una vera butch, ma in modo dolce quasi. Sul mio profilo Instagram privato una volta ho condiviso 20 foto di Dolly e Judy insieme e ho ricevuto una marea di risposte. Quando è successo ero a casa dei genitori della mia ragazza e abbiamo iniziato a parlare di lei; loro dicevano cose tipo "oh, ma è così dolce! Sembra davvero una persona fantastica!" quindi gli ho spiegato che io e la figlia speravamo che fosse segretamente lesbica e sposata con questa Judy. Loro non ne avevano idea. Vorrei che tutti lo sapessero invece.

Eleanor Roosevelt
Esatto, Eleanor Roosevelt: la prima first lady degli Stati Uniti lesbica! Charles Pearce, una delle drag queen più famose di sempre, è stata filmata mentre parla del suo ruolo come Eleonora d'Aquitania in The Lion in Winter e poi passa scherzosamente a fare congetture sull'orientamento sessuale di Eleanor Roosevelt. Insomma, una specie di torta di compleanno ripiena di riferimenti queer!

Missy Elliot
Missy Elliot non vuole fare coming-out, ma va bene così. La maggior parte dei suoi look degli anni '90 sono l'emblema dell'essere butch. Non c'è molto da dire su questo scatto, a parte che colpisce nel segno. I pettegolezzi sulle sue storie sono infiniti, così come quelli di un club hip-hop segreto per lesbiche. Non voglio sapere se sono veri o no, io ci credo e basta!

Greta Garbo
L'allure della Garbo è eterno. Personalmente, ero più ossessionata da Katherine Hepburn, ma ho conosciuto così tante lesbiche ossessionate dalla Garbo che doveva rientrare in questa classifica. Abbiamo un guest post su di lei scritto da @local_._honey, una delle migliori creatrici di meme sulle lesbiche, in cui racconta moltissimo di quest'attrice. Mercedes de Acosta ad esempio è stata una sua amante per molti anni, e per me questo personaggio è sempre stato decisivo: se incontro qualcuno che sa chi è a una festa, capisco immediatamente che è lesbica.

Fran Lebowitz
Fran ha una prospettiva radicale e queer sul mondo. Consiglio a tutti di guardare il documentario di Martin Scorsese Public Speaking—si trova in versione integrale su YouTube—in cui lei parla del suo incontro con James Baldwin, delle sue origini e di come queste influenzino la sua vita intellettuale. Ha un'opinione su qualunque tema: matrimonio gay, omosessualità nell'esercito… e ne parla sempre da un punto di vista queer. È perfetta.

Angela Merkel prima dei 30
E poi c'è la giovane Angela Merkel, la donna più potente del mondo e allo stesso tempo simbolo di tutte le mamme lesbiche tedesche. Mi ricordo la prima volta in cui sono stata a Berlino, c'erano così tante lesbiche! E tutti invece mi hanno detto, "no, non sono lesbiche, sono solo mamme…" Scommettevamo su chi fosse davvero lesbica e su chi avesse solo questo look da mamma non etero, perché hanno look davvero, davvero simili. C'è questo magazine tedesco che ha fatto un collage della Merkel mentre è in atteggiamenti intimi con un'altra donna: ennesimo esempio di momenti che vorresti così tanto che fossero veri da immaginarli per ore nella tua testa.

Crediti


Testo Zac Bayly

Tagged:
Instagram
LGBTQ
butch
cultura pop
lesbiche
cultura queer
vocabolario lgbt