melanie gaydos è la modella che se ne frega dei canoni estetici

Soffre di displasia ectodermica, ma ha imparato ad amare il suo corpo. Oggi, grazie al suo lavoro come top model, vuole aiutare gli altri ad accettare il loro aspetto, sempre e comunque.

di Tish Weinstock
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02 agosto 2017, 10:15am

Le fotografie presenti nell'articolo sono originariamente apparse sull'edizione cartacea di i-D The Creativity Issue, numero 348, 2017

Crescendo, Melanie Gaydos non si è mai sentita a suo agio. La modella oggi 29enne è infatti affetta da displasia ectodermica sin dall'infanzia: un raro disturbo genetico che impedisce a pelle, denti, unghie e ossa di svilupparsi correttamente. Inoltre, Melanie soffre di alopecia ed è parzialmente cieca a causa della crescita sproporzionata delle ciglia che da bambina le ha irreversibilmente danneggiato la retina oculare. Ma non si è mai lasciata fermare da tutto ciò. Non ha paura, e nel corso degli anni ha rinunciato a dentiere, parrucche e operazioni chirurgiche, scegliendo invece di accettare il suo aspetto. Racconta che durante l'adolescenza odiava essere fotografata, ma oggi è una delle numerose modelle che sfidano i canoni estetici tradizionali ed è apparsa su magazine di rilievo, come LOVE e i-D. L'abbiamo incontrata, Tim Walker l'ha fotografata per noi e ci ha raccontato la sua incredibile storia.

Abito, cappotto e guanti Simone Rocha. Dolcevita vintage Carlo Manzi. Cappello Jacquemus. Collant e calze Emilio Cavallini. Scarpe Mansur Gavriel.

"Non ricordo esattamente il momento in cui mi sono resa conto per la prima volta della mia situazione. Ovviamente, ci sono stati momenti in cui ero consapevole di essere diversa dagli altri, ma non capivo né come, né perché. Avevo circa quattro anni quando ho visto che gli altri bambini avevano i capelli e io no, quindi ho iniziato a mettere una parrucca. Era strana e fastidiosa, per niente comoda. Quando non la indossavo ero molto più felice. Ma crescendo ho iniziato a divertirmi nello scegliere colori e stili diversi di capelli, a un certo punto sono arrivata a possedere circa 40 parrucche. Tutti i miei amici sapevano che in realtà ero calva, quindi ho deciso di trasformare la mia situazione in un modo per divertirmi.

Fino alle scuole medie non avevo davvero capito che cosa fosse il disturbo di cui soffro, quando ho decido di fare una ricerca scolastica sulla displasia ectodermica. Facevo avanti e indietro da uno studio medico all'altro, continuamente, ma non mi ero mai chiesta seriamente quali fossero le ragioni e le cause della mia malattia.

Sono cresciuta nel Connecticut del sud, dove per me la sfida più difficile da superare è stato semplicemente accettare chi sono. È qualcosa su cui ancora oggi devo lavorare. Nel 2010 mi sono trasferita a New York per studiare arte all'università; in questa città ho incontrato altri creativi, persone simili a me per modo di pensare e approccio alla vita. Una di loro era un fotografo di moda che nel tempo libero amava scattare i suoi amici e la scena clubbing di NYC; ci siamo sentiti e ha deciso di fotografare anche me.

Melanie indossa abito e top Molly Goddard. Dolcevita vintage Carlo Manzi. Cappello Jacquemus. Choker Giuseppe Zanotti. Collant e calze Emilio Cavallini. Scarpe Mansur Gavriel.

Intanto, avevo iniziato a fare la modella su Craigslist e Model Mayhem: collaboravo con fotografi che cercavano volti unici, individui che non rientrassero nei canoni estetici tradizionali. Sapevo di avere un aspetto diverso dalla media e una buona dose di consapevolezza del mio corpo, quindi ho capito subito che poteva essere il modo giusto per guadagnare qualcosina. Ma non avrei mai neanche immaginato che il mio lavoretto estivo avrebbe potuto portarmi dove sono arrivata oggi. Fare la modella mi ha permesso di creare e vivere esperienze incredibili in giro per il mondo. Finora, il punto più alto della mia carriera è stato sicuramente essere fotografata da Tim Walker per LOVE e i-D. Voglio così bene a Tim, è davvero un piacere lavorare con lui.

La prima volta in cui mi sono sentita bella è stata probabilmente durante lo shooting con Adrian Buckmaster nel 2011. Mi sono sentita libera, forte, bella, vulnerabile e accettata. Ma anche oggi ci sono momenti in cui non mi sento per niente bella. Poco tempo fa ho incontrato una ragazza con dei capelli biondissimi, abbronzata e con un bel seno; ho sentito qualcosa spezzarsi dentro di me, sono tornata a essere l'adolescente che non riusciva a trovare il suo spazio. È stato stupido, lo so. Questa ragazza non ha nulla a che fare con la mia invidia, è solo che ogni tanto le insicurezze ancora si fanno vive quando si tratta di non avere un determinato aspetto.

Abito e cappotto Simone Rocha. Dovevita Carlo Manzi. Guanti Marques Almeida. Cappello Jacquemus. Scarpe Mansur Gavriel.

In quanto esseri umani, l'unica cosa che vogliamo è essere accettati: personalmente, io mi sento accettata e amata per la persona che sono, ma credo che una piccola parte di me ancora abbia bisogno di non sentirsi mai rifiutata. Crescendo, ho sempre percepito una sorta di muro sociale tra me e "loro", le ragazze popolari e bellissime a cui non avrei mai potuto assomigliare. È qualcosa che sto cercando di superare. Nel corso degli anni sono diventata molto più attenta, cerco di volermi bene. Ho imparato a prendermi cura di me stessa, sia fisicamente che psicologicamente, e questa forza mi offre la possibilità di aiutare gli altri, raccontando la mia storia e condividendola con chi si sente insicuro, proprio come me.

I canoni di bellezza tradizionali si stanno facendo sempre meno predominanti: accettare chi siamo ci permette di cambiare le regole sociali di oggi. Quindi prendetevi il tempo di capire davvero chi siete, ciò che vi piace e ciò che non vi piace. Non c'è nessun bisogno di essere chi non si è, di essere dove non si vuole essere o di fare ciò che non si vuole fare. Non abbiate paura di abbracciare il cambiamento. La paura dell'ignoto spesso ci frena, ma ci sono così tante cose là fuori ad aspettarci. Non possiamo perdercele."

Abito e scarpe Balenciaga. Maniche Marques'Almeida.

Top J. JS Lee. Cappotto, reggiseno e gonna Miu Miu. Maniche Marques'Almeida. Scarpe Balenciaga.

Abito No.21. Abito e gonna (indossata sotto) Orla Kiely. Maniche Marques'Almeida. Capello Jacquemus. Calze Falke. Scarpe Mansur Gavriel.

Crediti


Testo Tish Weinstock
Fotografia Tim Walker
Styling Jacob K

Make-up Thomas de Kluyver at Art Partner con prodotti Chanel. Assistenti fotografia Sarah Lloyd, Tony Ivanov e Harriet MacSween. Assistenti Styling Clemence Lobert e Flora Huddart. Assistente Make-up Joel Babici. Production Jeffrey Delich. Production manager Steph Broom. Assistente Production Leslie Borg. Modella Melanie Gaydos. Un ringraziamento speciale a Wagon Wheels, Direct Photographic.

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