halpern s/s 18: paillettes e divertimento come strumento politico

Sulla seconda passerella di Halpern non è tutto oro quel che luccica. È anche rosa. O verde. Insomma, DIVERTENTE.

di Bojana Kozarevic; foto di Anabel Navarro
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18 settembre 2017, 2:18pm

Dopo lunghi giorni di sfilate, Halpern ci ha portato nel cuore della capitale inglese: il London Palladium Theatre. Gli spettatori si interrogavano tra loro: "Sarà un musical? O una performance artistica a tutti gli effetti?" tutti hanno poi preso posto, mentre l'aria si faceva sempre più elettrica e impaziente.

Luci, motore, azione! Il sipario si è aperto e la D.I.S.C.O. è iniziata di fronte a noi. Ad aprire la sfilata è stata Aymeline Valade, che indossava un abito ricoperto di paillettes e una voluminosa giacca. I luccichii, i giochi d'ombre e le musiche ricordavano il glamour della New York anni '70, ma visto dagli occhi del giovane stilista nato nella Grande Mela e cresciuto a Londra. Questo è il nuovo e unico linguaggio di Halpern, e la sua fluency convince.

"Volevo che l'esuberanza rimanesse inattaccata," ha spiegato Michael. L'energia era al massimo non solo grazie al talento del giovane designer, ma anche grazie al team di superstar con cui ha lavorato, inclusi Patti Wilson, Sam McKnight, Isamaya Ffrench, Shona Heath e Michel Gaubert. Ogni abito brillava del talento di tutti loro.

C'è un'innegabile atmosfera di gioia e divertimento nel lavoro di Halpern e nel suo rifiuto di restare in disparte. Che è forse esattamente ciò di cui abbiamo bisogno oggi, in un'epoca in cui non c'è più spazio per la timidezza o la paura. Teniamoci per mano e camminiamo uno accanto all'altro. Ci sono i glitter, e c'è la speranza. I giovani hanno futuro.

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