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la guida i-D ai video musicali politicamente impegnati

È un dovere degli artisti quello di rappresentare i princìpi che toccano i loro cuori, e i coinvolgimenti più interessanti di solito arrivano dai musicisti, che fondono cultura popolare e attivismo. Ecco qui 10 esempi di quando gli artisti credono in...

di Tom Ivin
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24 marzo 2015, 1:50pm

M.I.A., Born Free 
La grandiosa hit di The Suicide Sampling del 2010 ha come protagonisti del video clip diretto da Romain Gavras dei ragazzi perseguitati perché hanno i capelli rossi. Serve a sottolineare la natura casuale della guerra, e aumentare la consapevolezza sulle aree del mondo di cui i media non parlano e in cui vivono molte persone in difficoltà. Born Free porta la brutalità della guerra sul piccolo schermo, un video controverso e stimolante. 

Michael Jackson, Earth Song
Il 1995 è stato l'anno in cui Michael Jackson ha pubblicato un pezzo in linea con l'idea che il Re del Pop aveva delle canzoni socialmente e politicamente impegnate, e che esortava a prendersi cura dell'ambiente. L'iconico video è diretto dal fotografo Nick Brandt, che lavora solamente in Africa, e aiuta col suo lavoro la fauna e la flora del posto.

Pussy Riot, I Can't Breathe
Il gruppo anarchico delle Pussy Riot ha diffuso un video da loro diretto per l'ultima traccia I Can't Breathe come tributo a Eric Garner, l'uomo afroamericano ucciso dalla polizia, che comprende anche un monologo con le sue ultime parole lette dall'icona punk Richard Hell. Il video mostra artisti ribelli che vengono sepolti vivi mentre questi continuano a cantare malgrado le loro bocche siano coperte dalla terra. 

Anthony and the Johnsons, Cut The World
Se cercate un film che insegna come resistere al potere patriarcale, questo è adatto a voi. Willem Dafoe e Marina Abramović recitano nel melodrammatico Nabil, un inquietante promo per Anthony and the Johnsons e il loro Cut The World che ha fatto scalpore quando è uscito nel 2012. È la storia di una donna che soffre di un'apparentemente silente forma di frustrazione che però cresce con un climax devastante. 

Sid Vicious, My Way
Il video di Julien Temple da The Great Rock 'n' Roll Swindle con la cover di Vicious del classico di Frank Sinatra è, come ti aspetteresti, un promo contro la monarchia, le classi sociali e contro qualsiasi altra cosa. Questo ironico video rappresenta tutto ciò per cui i Sex Pistols hanno lottato, e termina con una pallottola nel petto e due dita rivolte agli ascoltatori borghesi. 

John Lennon, Imagine
Questo video minimalista incarna perfettamente lo stile di vita e il messaggio d'amore di Lennon e Ono e fu realizzato per il brano in assoluto più venduto di un cantante solista. Imagine regala un delicato ed etereo abbraccio, in una stanza in cui filtra luce dalle finestre. Fa parte di un film da 81 minuti che una volta è stato definito "la più costosa registrazione video mai realizzata."

Rolling Stones, We Love You
Il filmmaker Peter Whitehead dirige la band in questo video basato su Oscar Wilde, e insieme al gruppo è presente un cast di personaggi provenienti dall'aula di una corte. Sebbene non sia chiaro se si tratti di una canzone di protesta o di un video attivista, è comunque un passaggio coraggioso nella carriera degli Stones, che arrivarono a schierarsi contro i pubblici preconcetti di genere e sessualità, e che volevano protestare contro il loro arresto per droga e come un'esortazione a resistere all'autorità. 

Bob Dylan, Subterranean Homesick Blues
La quintessenza del videoclip di un musicista ribelle, diretto dal regista di documentari DA Pennebaker. All'inizio del video, Dylan mostra una sequenza di cartelli con scritte e parti del brano, esortando all'azione. Il video, secondo quanto riportato, mostra un cameo dal poeta rivoluzionario Allen Ginsburg.

Arcade Fire , We Exist
Il regista David Wilson pone un rasato Andrew Garfield nel ruolo principale del video degli Arcade Fire We Exist, un video riguardante la battaglia dei generi. Dopo una sorta di rituale di vestizione, e una surreale sequenza di danza (coreografata da Ryan Heffington), il personaggio di Garfield finisce sul palco con la band durante il Coachella. È un messaggio in favore della comunità LGBT e dei diritti umani, mostrato attraverso la controversa scelta di usare un attore di Hollywood per recitare la parte di un personaggio transgender.

Kanye West, All Day
Dopo essere stato deriso alla settimana della moda di Parigi da parte di una clip fatta da un fan, ripresa dal suo video All Day, diretto dall'artista vincitore dell'Academy Award e del Turner Prize Steve McQueen, il sovrano assoluto del pop ha recentemente tweetato che invece avrebbe voluto che la sua performance inglese fosse presa in giro come era stato fatto per il video officiale di All Day.

Lo spettacolo ha dato all'industria musicale britannica una scossa, presentando in gruppo tutti i loro artisti underground più talentuosi vestiti di nero e circondati da lanciafiamme. La scena, sul modello delle Rivolte di Londra del 2011, ha dato ragione all'opinione che West aveva espresso nella sua intervista con Zane Lowe: "ho detto che 'ho scritto tweet sulla situazione dei neri', ma ogni esistenza è importante".

Crediti


Testo Tom Ivin
Foto Igor Mukhin