alice rohrwacher parla del suo ultimo film di formazione

Maturità e tradizione si scontrano nel nuovo fantastico film della regista vincitrice a Cannes.

di i-D Staff
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27 agosto 2015, 8:21am

La scrittrice e regista Alice Rohrwacher ha debuttato nel 2012 con Corpo Celeste, un racconto sulla preparazione alla cresima di una studentessa italiana. Il suo ultimo lavoro, Le Meraviglie, vede la regista trentaquattrenne dirigere un commovente romanzo di formazione ambientato nella campagna italiana.
Gelsomina, interpretata dall'esordiente Maria Alexandra Lungu, è una giovane apicoltrice che si trova a capo di una famiglia complicata e che cerca rifugio nella vita rurale, in opposizione alla modernità e al modo in cui questa viene vissuta - portando l'adolescente a lavorare con l'amato ma altrettanto caotico padre. I due personaggi vengono presentati con due potenziali proposte di guadagno: la prima, quando viene loro proposto di ospitare per soldi un giovane delinquente tedesco e la seconda, portando la loro tradizionale - e non particolarmente attenta agli standard di sicurezza- impresa su un programma televisivo di serie B, che gioca sulla nostalgia verso le tradizioni. The Wonder, che ha vinto lo scorso anno il Grand Prix a Cannes, segue il percorso di Gelsomina nel viaggio per diventare donna in mezzo a una serie di drammi. Magistralmente girato, vi farà sicuramente venir voglia di un po' di quel dolce dolce miele.
Abbiamo parlato con la brillante regista per sapere quali sono i pensieri alle radici della pellicola.

La famiglia in The Wonders è agricola eppure non ricerca mai "la bella vita". Perché allora sono lì?
Credo che il maggior desiderio di ogni genitore sia quello di proteggere i propri figli dai pericoli di un mondo al di fuori del loro controllo, un mondo che è miserabile e contaminato.

Quanto è importante che sia una ragazza - Gelsomina - a mantenere la famiglia?
È una famiglia con regole speciali: la ragazza può essere a capo della famiglia perché è la più responsabile e razionale. Tutti lo condividono eppure ci scherzano anche sopra.

La relazione padre-figlia è descritta in termini quasi animalistici. Come mai eri contraria al fatto che fosse analizzata attraverso un'ottica psicologica? 
Potere delle immagini e Il film è una sintesi, non un'analisi. Io credo nel potere delle immagini e nel modo in cui comunicano le relazioni senza aver bisogno di spiegazioni. Le immagini permettono alle persone di sperimentare queste relazioni a un livello più profondo, come in una fiaba.

Il film sembra un epitaffio per la scomparsa dei tempi andati. Pensi sia importante mantenere vive le vecchie tradizioni?
Credo sia importante proteggere la vita e la biodiversità; le tradizioni creano biodiversità quindi anche queste devono essere protette.

Ha importanza chi sia a mantenerle vive e per quali ragioni?
Assolutamente. Se le tradizioni venissero mantenute vive solo per profitto economico allora non ci sarebbe più il concetto di "tradizione", sarebbe semplicemente sfruttamento del passato. È importante sapere che cosa si sta davvero facendo e per quale motivo.

Ho adorato il modo in cui hai detto che fare film è simile al modo in cui la famiglia gestisce le api: al di fuori delle regole e delle norvative per poter produrre ottima sostanza. Ti senti frustrata dalle regole?
Le regole sono necessarie per capire il motivo della loro esistenza e quando è possibile infrangerle. I limiti sono necessari per sfidarci a raggiungerli.

Nel tuo film la tradizione viene distorta per poter essere adatta alla televisone. Cosa ti ha spinto a portare questo aspetto da reality show?
Al momento la televisione è parte della storia del mio paese tanto quanto il suo paesaggio. È la maggior responsabile del dilagante genocidio culturale, della pigrizia e della tristezza ed è quindi importante ritrarla come fosse un personaggio di questa favola… una sorta di creatura mitologica.

Hai deciso di non utilizzare effetti speciali per le api e Gelsomina ha un trucco speciale per tenerle a bada… l'attrice l'ha imparato per il film?
Per quanto possibile, io voglio fare film che accadono al momento, mentre sono girati, e non prodotti in laboratorio o con la post-produzione. Credo che la differenza sia notevole. Alexandra è stata molto coraggiosa, le ho chiesto di fare quel gesto e lei lo ha fatto, lo ha fatto in modo tale da risultare secco e deciso ma semplice. Un riflesso della sua personalità.

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