Pubblicità

arte, gentrificazione, e architettura: il ruolo dell’arte nella città del 21esimo secolo

Una nuova mostra presso la galleria Bold Tendencies di Peckham affronta il ruolo dell’arte nell’era della gentrificazione.

di Jeppe Ugelvig
|
03 luglio 2015, 9:10am

A pochi minuti a piedi dalla stazione di Peckham Rye, dietro il cinema locale, si erge lo spazio pubblico di arte più strano di Londra: un brutale parcheggio coperto gigante di 9 piani. Impraticabile, ventoso e potenzialmente pericoloso - ha trasformato Peckham in un centro contemporaneo per svaghi sociali e mostre culturali. Il parcheggio è stato oggetto di critiche nell'attuale dibattito circa la gentrificazione a Londra. Chi possiede o fa parte di Peckham? E sono loro gli unici a usufruire delle possibilità che il parcheggio offre? Mentre cultura democratica e accessibile sono due cose molto differenti, sono entrambe strettamente connesse al ceto, razza e infrastruttura della città.

Come ha sottolineato Matt Bolton di OpenDemocracy un paio di anni fa in una telecronaca del Guardian, il parcheggio diventa, attraverso la sua visibilità, la sua altezza e scala, un simbolo fin troppo noto della gentrificazione fuori controllo di Londra.

"…una galleria contemporanea alta come un grattacielo in uno dei distretti più poveri di Londra, riempita ogni sera di giovani bianchi vestiti spiacevolmente che bevono Campari, guardando le strade piene di negozi da 'tutto a una sterlina', bancarelle di cellulari e negozi di vestiti a poco prezzo che stanno sotto."

La magnificenza semplice e l'altezza di Bold Tendencies, e in particolare del Frank's Cafe, si ricollegano alle metafore dell'architettura classica funzionali al ceto di una città - l'élite economica che beve Campari dall'alto dei loro palazzoni, o nelle fabbriche restaurate delle Brooklyn e delle Shoreditch del mondo, mentre i ceti bassi si mischiano nella sfera pedonale 'bassa' della città, esclusa da certi piani alti (letteralmente e metaforicamente) e dai benefici del denaro nella Londra del 21esimo secolo. 

Ma come ogni persona che vive in una città oggi saprà, tutto questo è messo alla prova da un mondo che si sviluppa in modo rapito e non sincronizzato, e si deve scontrare, soprattutto, con la cultura stessa, e coi suoi seguaci, che migrano da, verso e tra aree diverse. L'arte può essere ed è stata l'agente della gentrificazione - ma non è esplicito come spiega Matt Bolton, perché essa è una vittima della gentrificazione, e può essere anche una critica a essa - che sia in gallerie commerciali, collezioni private o musei pubblici.

I due progetti attualmente in mostra a Bold Tendencies sono un esempio di questo. I lavori del collettivo Londinese ÅYRBRB-- prima AIRBNB Pavilion, hanno di recente cambiato il loro nome a causa di pressioni legali da parte della compagnia di San Francisco - e il duo olandese Metahaven. Nello specifico, entrambi sono prove pratiche che sono nate al di fuori del mondo dell'arte - architettura e graphic design, rispettivamente.

Alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2013, ÅYRBRB ha curato tre mostre simultanee in appartamenti AirBnB affittati in città, come critica contro le sharing economies neoliberali. Con sede ad Amsterdam, Metahaven operano in modo multidisciplinare nella loro esplorazione della vita digitale contemporanea - generano pubblicazioni, film, scritti e mostre, fungendo anche come normale agenzia di grafica.

Il curatore della mostra, Attilia Fattori Franchini, della Seventeen Gallery di Dalton, spiega: "Ho continuato a chiedermi come le commissioni potessero funzionare come piattaforme per le idee in sviluppo che fanno riferimento alla rapida trasformazione che l'area sta subendo, e in relazione all'ampio raggio di spettatori che passa attraverso il luogo." Trasformazione, movimento e cambiamento sono esattamente i concetti che vengono in mente quando si salgono i numerosi gradini che portano a Bold Tendencies.

Con il loro progetto, intitolato Aspects of Change, ÅYRBRB presentano una serie di immagini in computer grafica di interni hipster surreali ma immediatamente riconoscibili: graffiti stilizzati si mescolano con libri di arte delicatamente sistemati su una mensola; il perfetto schema di colori per cucine della classe media; pannelli di legno da Scandinaviamania; la finta italianità di un muro imbiancato, piante rampicanti e una Moka. Le loro immagini fanno splendidamente eco alla fotografia di interni con illuminazioni professionali e esteticamente meditata di molte agenzie immobiliari dell'area circostante. La vita sterilizzata post-gentrificazione.

Attraverso una serie di tavole, mimano l'iconografia (i marmi luccicanti, utensili da cucina casualmente ma attentamente sistemati) della demografia della gentrificazione per aumentare la consapevolezza di quanto utilizziamo questo immaginario, in quello che descrivono come "un tentativo di canonizzare l'estetica hipster e gli aspetti della gentrificazione." Il collettivo ha assunto professionisti di computer grafica per produrre le immagini, guidandoli con mood board e esempi di fotografia domestica vera; infatti, uno dei pezzi è stato costruito direttamente sullo stampo della casa di Londra del designer Tom Ford, mentre un altro è stato inspirato dalla casa a Hamptons dell'artista Cindy Sherman.

Queste immagini prodotte digitalmente al 100% potrebbero risultare iper-reali, ma in loro ci sono elementi di surrealismo; il trompe l'oeil delle prospettive che si riflettono costantemente creano l'illusione di profondità ipnotiche, contrastate violentemente dall'unica dimensione della struttura nel momento in cui ci giri attorno. L'immagine dell'estetica d'interni contemporanea si rivela superficiale in modo ingannevole, comportandosi solo come una patina illuminata. 

L'oscuro e l'angosciante sono anch'essi visibili in Possessed diMetahaven, una serie di indumenti decorati che illustrano la ultra-definizione della vita sociale da parte dei social media. Installati su una struttura di pannelli di legno, gli indumenti comprendono un'ipnotizzante griglia di gadget tecnologici e chip come visualizzazione dell'accelerazionismo, dove l'user iper-connesso è tormentato dall'onnipresenza del mondo digitale. Vicino ad essi ci sono mucchi di sabbia, come confutazione del tempo che passa sempre più velocemente, e infine, dando un barlume del futuro distopico che potrebbe essere alle porte. Un brano malinconico di Lauren Halo accompagna l'opera, e ogni mese in estate un nuovo abito apparirà sulla struttura, cambiando attivamente lo spazio in cui esiste.

"Lo spazio pubblico sta diventando sempre più privato, e la vera sfida inizia quando il tuo spazio privato diventa pubblico," spiega

ÅYRBRB. Il progetto riflette attivamente sull'attuale situazione economica e politica di Peckham—su come la tecnologia e il capitalismo operino assieme per gentrificare lo spazio urbano, e immagina la misteriosa somiglianza degli interni di un mondo post-gentrificazione.

I tavoli luminosi su cui sono installate le immagini di ÅYRBRB evocano il tipo speciale di illuminazione che brilla nelle pubblicità e nei centri commerciali - la loro hipsteria irradiante e commerciale se ne sta lì e contrasta quasi in modo divino la semplicità dell'edificio.

Metahaven illustra il passare del tempo con mucchi di sabbia spostati dal vento sopra a pannelli di plastica luminosi - comunicando in maniera inversa con la quiete attorno a loro. 

Le installazioni esaminano attivamente la violenza che si trova ad occupare lo spazio sotto qualsiasi forma, mentre cambiano e riconfigurano l'architettura, l'infrastruttura, l'atmosfera e lo scopo del complesso fantasmagorico. Sono loro stessi violenti - o sfidano una violenza che è già presente nello spazio. Esemplificano la cultura dell'immagine che domina la cultura attuale e rappresentano il volto della violenta gentrificazione, o le nostre fantasie contrassegnate dal ceto sull'estetica degli interni, della vita culturale e del passare del tempo.

Bold Tendencies è una piattaforma utile per discutere delle politiche dello spazio e dell'architettura del paesaggio urbano come di una destinazione di povertà esotica per la borghesia giovane e creativa della South e East London. Il capitalismo neoliberale ha preso piede in tutti gli aspetti della vita, inclusa la messa in mostra dell'arte, quindi sembra adeguato che la critica di quest'ultima provenga da essa stessa. "La violenza nell'arte è necessaria a volte," conclude ÅYRBRB - "soprattutto visto il contesto". 

Crediti


Testo Jeppe Ugelvig
Immagini su cortese concessione degli artisti e di Bold Tendencies

Tagged:
architettura
Gentrificazione
città
bold tendencies