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le icone femministe dell'r&b anni '90

Ecco le donne con gli attributi che hanno ridato vita all'R&B americano e alla scena hip hop femminile anni '90.

di Emma Finamore
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07 settembre 2015, 8:30am

Le Spice Girls con Wannabe hanno incoraggiato una generazione di ragazze a pretendere un certo rispetto dai loro uomini - ricordandogli che devono "andare d'accordo con i miei amici" - ma sembrano buone come il pane se paragonate alle colleghe dell'R&B americano, impegnate nel chiedere buon sesso, intelligenza e soprattutto rispetto. 

Le TLC sono state una delle band che ha avuto più successo rispetto alle già citate colleghe. Quando il loro secondo album, Crazy Sexy Cool, è uscito nel '94, il primo singolo Waterfalls è stato una rivelazione, parlando di violenza e AIDS; al tempo, queste problematiche erano raramente presenti nel pop o nell'R&B. "Believe in yourself, the rest is up to me and you" canta Lisa 'Left Eye' Lopes in un serrato monologo.

Più tardi, No Scrubs ha sfidato gli uomini, "I'm lookin' like class and he's lookin' like trash," rimproverandoli non solo di non avere soldi ma anche del fatto di non essere indipendenti e di non dimostrare i propri sentimenti: "If you have a shorty but you don't show love, oh yes, son, I'm talking to you." Left Eye parla per tutte le señoritas, trovando coraggio nell'amicizia tra donne. 

Unpretty era un inno dolce, ma parlava apertamente di disordini alimentari, autostima e percezione del proprio corpo - chirurgia plastica compresa. E' ancora d'impatto, è il loro singolo del 1992 Baby-Baby-Baby dal loro album di debutto Oooooohhh... The TLC Tip - è la vera chiamata alle armi. "Posso fare tutto quello che voglio, quando e dove voglio," dicono le ragazze. Hanno tutto sotto controllo e sanno cosa vogliono.

Le rapper Salt-N-Pepa hanno sventolato anche loro la bandiera femminista. In Ain't Nuthin But a She Thing dicono alle giovani "È una cosa per lei, ed è tutto in me. Posso essere tutto ciò che voglio essere," e celebrano come avrebbero potuto "portare a casa il bacon". Al video prendono parte in modo giocoso donne meccanico, astronaute, poliziotte perché come loro hanno detto ai fan "puoi essere qualsiasi cosa". Hanno criticato l'opinione comune sulle donne attraverso uno strumento prettamente maschile: il rap.

Le Salt-N-Pepa rilasciarono nel 1990 Let's Talk About Sex - l'ultimo inno anti-prostituzione.

Hanno pubblicato Whatta Man nel 1994 con Vogue, celebrando gli uomini buoni che sono "hard to find", concentrandosi sull'attenzione maschile e (soprattutto) sull'oggettivazione dei ragazzi: "My man is smooth like Barry, and his voice got bass/ A body like Arnold with a Denzel face." Qualcuno che "mi tocchi nel punto giusto"… queste sono donne alle quali non basta avere tutto; loro lo vogliono al massimo.

Se da un lato non si era creato un rapporto particolare con le Salt-N-Pepa, Vogue si stava rivolgendo agli standard di bellezza occidentali con Free your Mind, Aaliyah si era messa a prendere le difese di un'altra donna in If Your Girl Only Knew - in un video in cui sembrava proprio lei il capo - e Lauryn Hill ci esortava a rispettare noi stesse in Doo Wop (That Thing): "Babygirl, respect is just a minimum."

Hill era totalmente in disaccordo con gli ideali eurocentrici di bellezza femminile: "è stupido quando le ragazze vendono la loro anima perché è 'in'. Guardati, capelli lisci come le europee, unghia finte fatte in Korea."

E non lasciava agli uomini nessuna speranza: "Prendono i soldi e spezzano i cuori. Ora prova ad indovinare perché le donne odiano gli uomini."

Missy Elliott, che scriveva testi, faceva rap e produceva brani prima ancora che qualsiasi persona sapesse chi fosse, aveva festeggiato l'indipendenza e l'autonomia femminile - "Girls girls get that cash if it's 9-5 or shaking ya ass, ain't no shame ladies do ya thang, just make sure you ahead of the game" - e il suo anticonformismo: "cute face, chubby waist, thick legs, in shape."

Rivendicava il potere degli insulti con She's A Bitch. Nel video, una donna in pelle nera e tacchi marciava con Missy mentre lei guardava in camera, assolutamente non in segno di scuse e in un modo poco da "femmina" - sfidando lo spettatore a mettere in dubbio il suo potere. È anche uno dei video musicali più costosi di tutti i tempi.

Pronte a conquistare il mondo, le Destiny's Child si erano rifiutate di venir sfruttate con Bills, Bills, Bills, e Kelis esplose con la sua celebrazione di rabbia femminile in Caught Out There: non piange per la perdita del suo uomo, ma superare la delusione urlando per la rabbia e la frustrazione. Nel video del singolo, un gruppo di donne furiose seguono la loro eroina dai capelli rossi nel suo sfogo, marciando a ritmo di tamburo. "Odio" è una parola forte e lei non ha paura di usarla, quante volte è servita per una canzone pop?

I temi trattati da queste donne -chiedere indipendenza economica, fedeltà, status socio-economico, celebrare la propria bellezza e (ancor più importante) le loro qualità e conquiste - sono stati sicuramente più realistici e di maggiore ispirazione che qualsiasi pezzo delle Spice Girls. E cosa è accaduto alla fine degli anni '90? È arrivato il pezzo delle Destiny's Child Independent Women. Non posso pensare a nessun finale più glorioso per questo decennio di musica fatta da vere donne, e non semplici ragazzine.

Crediti


Testo Emma Finamore

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