thom browne ci porta in una discoteca a bordo piscina per la sua primavera/estate 17

E Tavi Gevinson si è unita alla festa.

di Emily Manning
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15 settembre 2016, 10:21am

Thom Browne è uno degli stilisti più meticolosi del mondo della moda. Durante le sfilate alla Settimana della Moda di New York, i PR non sono vestiti semplicemente di nero, ma ognuno di loro indossa, da capo a piedi, un look in perfetto stile Thom Browne con tanto di fiocco tricolore, simbolo del brand. Questa stagione, ai fotografi è stato esplicitamente chiesto di indossare camici da laboratorio con lo stesso marchio distintivo. Un rispetto tanto religioso nei confronti di questi codici idiosincratici potrebbe risultare irritante se non si tenesse conto di un'altra componente centrale del DNA di Thom Browne: l'ironia. La sue sono spesso le collezioni più meticolose del programma della Fashion Week e le sue sfilate hanno uno spiccato piglio ironico e fantasioso. Lo show per la primavera/estate 17 non ha fatto eccezione.

Come i suoi capi, i set di Browne sono sempre studiati fino al minimo dettaglio. Piastrelle multicolore coprivano l'intero ambiente, andando a formare un murales dall'apparenza pixelata. Le panchine erano coperte di asciugamani bianchi di spugna. Le modelle uscivano tutte in una volta, in allegri gruppetti; ognuna di loro si metteva in fila per poi togliersi il maestosi copriabito e le cuffia che la copriva, entrambi tempestati di fiori, per scoprire i loro look dall'inconfondibile taglio alla Browne. Stavolta però, ogni elemento era cucito agli altri per andare a formare un unico capo.

Attraverso il sapiente utilizzo di tecniche trompe l'oeil come l'intarsio, la fusione di tessuti diversi e linee grafiche giocose, i capi di Browne creavano l'illusione che le modelle stessero indossando dei capi separati, seppur facessero parte di un unico vestito con la cerniera sulla schiena, come una muta subacquea. Queste silhouette lineari sono state la perfetta tela bianca per il genio creativo di Browne, che si è ispirato agli anni '60 e a Jackie O. Una colonna sonora lounge-jazz accompagnava la rivelazione dei capi e le modelle tendevano leggermente all'alto, in un omaggio alle presentazioni nei saloni di bellezza di quell'epoca.

Come nella stagione passata, gli animali erano tra i protagonisti della collezione. Le modelle indossavano borsette a forma di cane e occhiali a forma di pesce. C'erano uomini vestiti da gatto, con tanto di code e inquietanti maschere, e altri vestiti da pappagallo. Dopo che l'ultima modella è tornata al proprio posto, un'altra con un vestito a specchio e un copricapo a forma di cane si è spostata al centro della passerella. Le luci si sono affievolite, una musica disco ha iniziato a suonare e il suo copricapo si è trasformato in uno strobo mentre la donna si muoveva lentamente sotto i riflettori. Ogni ragazza si è svestita del capo che indossava per rivelare dei costumi a strisce rossi, bianchi e blu, per poi sedersi sul "bordo piscina". Il tutto era perfettamente studiato, inaspettato ed estremamente divertente. Thom Browne riesce a fare qualcosa che è difficile ottenere nell'industria della moda: progettare uno spettacolo elaborato che però non distragga dai protagonisti della festa: gli abiti.

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Don Buckley

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