10 cose che abbiamo imparato su hedi slimane

In una rara intervista, il direttore creativo di Saint Laurent si è confidato su (quasi) tutto. Ecco quello che sappiamo su uno dei talenti della moda più emozionanti della nostra generazione.

di Emily Manning
|
27 agosto 2015, 6:35pm

Da quando è stato messo a capo di Saint Laurent 3 anni fa, la trasformazione di Hedi Slimane della storica casa di moda francese si è rivelata un successo commerciale e creativo. In una rara, lunga intervista con Dirk Standen pubblicata su Yahoo!Style, il designer contrario alla stampa ha parlato del suo approccio professionale, di vita privata, e dei piani per il futuro di Saint Laurent. L'intera intervista vale la pena di essere letta, ma ecco la guida riassuntiva al mondo di Hedi.

Non gli importava delle critiche…

Anche se molti critici della ribrandizzazione di Saint Laurent del 2012 non sapevano che il cambio di nome fosse in realtà un ritorno al nome originale del brand, Hedi è stato comunque accusato di blasfemia della moda. All'inizio era sorpreso dalle critiche, ma poi si è fatto più determinato: "Se non c'è nessuna reazione, vuol dire che non frega a nessuno. Se non frega a nessuno, allora abbiamo un problema."

Sta facendo proprio quello che aveva fatto Yves…

Lo scandalo del nome è acqua passata, ma le critiche accusano ancora Slimane sostenendo che i riferimenti al rock-and-roll violino la visione elegante del fondatore. Ma Hedi asserisce: "Yves Saint Laurent ha inventato l'idea di giocare con elementi o proporzioni dei decenni passati nelle sue collezioni…ma alla fine si trattava sempre della sua epoca ed era una creazione a se stante, l'atteggiamento del momento, una polaroid di una generazione."

Yves andò pure alla sua prima sfilata di Dior…

Il co-fondatore di YSL Pierre Bergé intercettò un giovane Slimane per la collezione uomo già nel 1996. 5 anni dopo, Yves stesso avrebbe preso posto in attesa del debutto di Slimane da Dior Homme: "Pierre mi aveva chiamato il giorno prima per dirmi che Yves voleva venire. Il giorno della sfilata era l'unica cosa a cui riuscivo a pensare e che mi importava."

Trasformò il bullismo in un elemento durevole…

Si scopre che la silhouette skinny che caratterizza Hedi deriva dal bullismo e dall'omofobia di cui fece esperienza da ragazzino: "Molti al liceo, o nella mia famiglia, cercavano di farmi sentire come se fossi un mezzo uomo perché ero magro," ha detto Slimane. "Mi rivolgevo ai miei eroi della musica, ed era confortante. Erano come me e volevo fare di tutto per essere come loro, e non nascondermi in vestiti ampi per evitare commenti negativi."

La sua fotografia non è serve solo per le campagne…

Dopo il suo allontanamento da Dior Homme nel 2007, Hedi lasciò del tutto il design per concentrare le sue energie sulla fotografia.

La fotografia ispira anche le sue creazioni per Saint Laurent: "Seguendo la mia fotografia… cercavo le imperfezioni, i difetti o i lati vulnerabili tradotti in un design 'analogico'."

E' un uomo di fede…

Parlando per la prima volta di com'è cresciuto, Slimane iniziò col dire che è stato cresciuto in chiesa: "Mia madre mi ha cresciuto come cristiano, e anche se non ne parlo mai, la mia fede, che non mi è mai stata imposta, è molto importante nella mia vita. E' presente nel modo in cui faccio le cose, o mi importa delle cose. Mi da un senso di comfort, e forza."

I suoi casting sono tutto…

"Cerco sempre personaggi singolari, un senso della realtà, soprattutto personalità forti, a volte malinconici, o quando si tratta di abiti, un certo stile personale…Ho finito per creare una specie di comunità con tutti qui personaggi artistici, spesso sbocciavano amicizie tra di loro, o portavano a collaborazioni creative da parte loro. Capiscono il progetto e diventano il progetto."

Gli piacciono i blog ma pende ancora una sentenza sui social media…

"Mi piace il concetto dei blog, e la molteplicità di voci, la discussione globale. Il modo in cui ha forzato la classe dirigente a cambiare la sua prospettiva," ha detto. E mentre Hedi ha riconosciuto l'impatto che i social media hanno avuto sull'industria della moda, non stava esattamente lodando cose come i selfie del direttore creativo di Balmain Olivier Rousting o condannandoli come Phoebe Philo. Ma una cosa è certa: "L'industria della moda non ha ancora raggiunto il ritmo dei social media."

Le sue collaborazioni con i musicisti sono solo un altro lato della sua produzione creativa…

Slimane ha scavato nelle sottoculture giovanili cercando nuovi talenti, rendendo star delle campagne Sunflower Bean e le gemelle The Garden. Ma le rock star non sono solo collezionate come muse senza vita: "Ho sempre voluto che ogni singolo elemento di una sfilata fosse un processo creativo a se stante. Queste colonne sonore originali degli ultimi 15 anni finiscono per diventare la prima traccia di un futuro album per molte band con cui ho lavorato."

E' ancora motivato dalla scoperta…

"Cercare nuova musica, talenti autentici, e l'eccitazione della giovinezza. Non c'è motivo di essere svogliati…bisogna essere curiosi e aprirsi a cose nuove."

Crediti


Testo Emily Manning
Artwork Dani Tull
[The Livin' Loud Issue, No. 311, Pre-Spring 2011]

Tagged:
Hedi Slimane
Saint Laurent
intervista