in viaggio per l'america con la fotografa e modella femminista myla dalbesio

Forse la ricordate per la sua campagna di Calvin Klein, ma Myla Dalbesio dovrebbe essere conosciuta soprattutto per la sua arte.

di i-D Staff
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09 novembre 2015, 4:06pm

sel-portrait after the beach, new york, 2012

Myla Dalbesio per molti di noi è una modella o, più precisamente, la modella che ha posato per la campagna 2014 di Calvin Klein, nota per aver generato un acceso dibattito riguardo alle modelle plus size. Eppure, superata la controversia, l'arte e la fotografia di Myla si sono affermate con forza.

Sul muro dello studio di Myla ci sono due delle sue opere - due frasi realizzate con cristalli scintillanti. Una recita, "How is Your Body", ricordandoci di prestare attenzione al nostro corpo, mentre l'altra afferma invece "I'm Higher Than I've Ever Been" , un verso rubato da una delle sue canzoni hip-hop preferite. Il lavoro di Dalbesio ha qualcosa da dirci sulla donna di oggi e affronta questioni come la sessualità, la rappresentazione del corpo femminile e la femminilità nel mondo moderno. Myla esplora inoltre le passioni, gli incubi e le virtù dell'attuale società americana: il consumismo, il misticismo e il concetto di libertà. Il viaggio, e in particolare i viaggi on the road, hanno qualcosa di profondamente spirituale, e Dalbesio ha cercato di catturare questo aspetto per anni scattando con la sua Contax. Abbiamo parlato con l'artista delle sue origini e delle sue ispirazioni, dei canoni di bellezza attuali e di com'è guidare nella notte da soli.

Tejon Ranch, California, 2012

Helge, Ibiza, 2011

Self-Portrait, Ibiza, 2015

Dove sei cresciuta?
Sono del Wisconsin, che come saprai è uno Stato situato nella regione dei Grandi Laghi. Durante la mia adolescenza ho passato molto tempo camminando nei boschi con mia sorella, perciò ho un forte legame con la natura. Ci sono molte donne forti nella mia famiglia e credo che questo mi abbia portato ad essere una femminista.

Come ti sei avvicinata alla fotografia?
Mia madre era una fotografa, anche se non professionista. Alle superiori mi sono interessata molto a questa passione e ho passato molto tempo in una camera oscura a sviluppare foto. Non avevo molti amici e durante la pausa pranzo preferivo stare da sola a lavorare e a sviluppare i negativi. Poi mi sono fermata per un po', ma dopo aver iniziato a fare la modella ho ripreso. Un fotografo con cui stavo lavorando ha tirato fuori una vecchia Contax e me l'ha regalata. È stato un gesto meraviglioso: queste macchine fotografiche sono fantastiche e piuttosto costose dato che ora sono fuori produzione.

Darla at home, 2015

Da fotografa cosa attira maggiormente la tua attenzione?
Mi piace ancora molto fotografare le donne. Ho un rapporto particolare con le donne che non potrei avere con nessun ragazzo. Ritengo, inoltre, che i corpi delle donne siano bellissimi, irresistibili, e che possano dare molta ispirazione! Ho anche lavorato ad una serie di still life nel mio studio ispirandomi a Paul Outerbridge, un artista che ha scattato molte fotografie di nudo e still life nel decennio 1920-1930. Nel mio progetto si possono trovare foto still life tradizionali, con soggetti come frutta e fiori, ma ci sono anche alcuni oggetti che rappresentano la femminilità di oggi, come assorbenti, accessori per capezzoli, vibratori e altre cose del genere.

L'interesse per il corpo femminile è nato grazie al tuo lavoro di modella?
Si, credo sia così, perché nell'industria della moda tutto gravita attorno al corpo. Inoltre, avendo una taglia non canonica per una modella, lavorare in questo settore mi ha influenzato molto. Porto una taglia 44 e quando arrivo ad un casting pieno di ragazze con una 38 - anche se nessuna nella stanza mi guarda male - riesco a percepire di essere diversa. È difficile liberarsi di questa sensazione.

From Here to Eternity, Pennsylvania, 2011

Lola Smoking, New York, 2012

Are You Feeling It? Pennsylvania, 2012

Juliana, Paraitepuy, 2012

Parlaci delle tue serie sul viaggio, Wasted on the Way e Saturn Returns...
Queste due serie sono una sorta di diario fotografico. Wasted on the Way ritrae i miei primi anni da ventenne, mentre Saturn Returns riguarda il periodo che va dai 27 ai 30. È il momento in cui Saturno ritorna nella sua posizione originale in cui si trovava al momento della nostra nascita, e questo è il momento in cui fai un bilancio di tutte le tue cose, capisci il senso della tua esistenza e ciò che vuoi fare nella tua vita. Molti scatti di Wasted on the Way sono stati fatti in Venezuela e durante i miei viaggi sulla costa orientale degli USA, alcuni nel sud del paese, altri in Pennsylvania e a New York. Alcune delle foto di Saturn Returns le ho scattate di recente durante un viaggio in California con il mio ragazzo.

I viaggi on the road sono una parte molto importante della cultura americana, sono il più grande simbolo di libertà. Cosa rappresentano per te?
Ho fatto molti viaggi! Molti di questi da sola, spostandomi tra il Wisconsin e New York quando avevo 18, 19 e 20 anni. I viaggi on the road con gli amici sono fantastici, ma intraprendere un lungo viaggio in macchina da sola è davvero speciale. Ricordo quando avevo 18 anni e guidavo nel bel mezzo della notte: sei sola, perché sei l'unica anima viva sulla strada, ma ti senti viva, libera e potente, come se potessi andare ovunque.

Amanda and Fabi Smoking, Crasqui, 2011

Snow, 29 Palms, 2015

Lola, New York, 2012

@myladalbesio

Guarda altri lavori di Myla Dalbesio here.

Crediti


Testo Anastasiia Fedorova
Foto Myla Dalbesio

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