mia goth, la stella di miu miu che ha stregato il cinema indipendente

Mia Goth è un'attrice bellissima e di talento che ha raggiunto la vetta del successo con Nymphomaniac. Nel 2016 la rivedremo sul grande schermo con il thriller post-apocallittico The Survivalist.

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15 marzo 2016, 2:55pm

Mia Goth non si è mai fatta un selfie. "Mai!" esclama, "penso sia piuttosto stupido. Una certa dose di vanità fa bene, ma ce n'è davvero troppa al momento. Ho visto profili Instagram di tante persone e credo sia davvero strano il solo fatto che ci si possa fare un selfie. L'intero fenomeno è strano per me." Non che la 22enne Mia Goth abbia bisogno di dedicarsi agli autoscatti, visto che ci sono moltissime persone che non vedono l'ora di immortalarla. È stata fotografata e ripresa innumerevoli volte: quando ha debuttato come modella da adolescente; poi come protagonista di Nympohomaniac: Vol II di Lars von Trier. Da poco tempo, inoltre, è diventata una delle vittime preferite dei paparazzi, che non aspettano altro che documentare ogni singola uscita con il suo noto fidanzato, Shia LaBeouf.

Dopo tutte queste immagini, in movimento e non, quando devi incontrare Mia Goth lo fai con un sacco di aspettative. Nei giornaletti di gossip, questa ragazza è ridotta a una caricatura di un'adolescente imbronciata. Nel mondo della moda, soprattutto in campagne come quella di Miu Miu, è un piccolo miracolo: il perfetto connubio tra il carattere vispo di una bambina e uno sguardo vitreo, quasi alieno, come se, grazie alla sua innocenza, fosse pronta a scattare da un momento all'altro. Sono caratteristiche che Lars von Triers ha splendidamente utilizzato in Nymphomaniac, quando le ha chiesto di interpretare P, la figlia adolescente di criminali che viene reclutata da Joe (Charlotte Gainsbourg) per essere la sua apprendista e amante, e che, alla fine, tradirà.

Mia è così incondizionatamente sicura di sé in un ruolo che prevede nudità e scene di sesso esplicito che, beh, è difficile immaginare che non sia intimidatorio anche solo parlarle. Invece Mia è gioiosa e incantevole, lontana anni luce dalla ragazza perennemente imbronciata che dipingono le riviste e i blog di gossip. È un'anima vecchia in un corpo giovane. O, come dice lei stessa spiegando il rifiuto nei confronti dei selfie, "Sono una nonnetta. Preferisco parlare con la gente piuttosto che fotografarla. Io comunico così."

È stata la nonna di Mia, un'attrice di successo in Brasile, che l'ha introdotta nel fantastico mondo del cinema, quando la portava sul set da bambina. Nata a Londra da madre brasiliana e padre canadese, Mia è sempre stata una giramondo, come dovrebbe suggerire anche solo il suo nome di battesimo 'Mia Gypsy'. Il suo debutto nel mondo della moda è avvenuto quando era adolescente e viveva con la mamma a Catford, una zona periferica di Londra abitata da pendolari. È stata scoperta dalla fotografa Gemma Booth all'Underage festival di Victoria Park e ingaggiata dalla Storm Model Managament. Ora è il volto di Miu Miu, anche se la sua vera passione è la recitazione.

Los Angeles è diventata la sua casa. "Ogni giorno ti svegli e sei così motivata. Vuoi farti del bene," dice della sua dimora negli USA. Che sia pur merito di LA, ma di motivazione Mia ne ha da vendere. Non ci ha pensato due volte quando si è presentata l'opportunità di lavorare con Lars von Trier, che l'ha contattata per Nymphomaniac solo tre settimane dopo i suoi A Level. All'epoca, stava prendendo in considerazione l'idea di iscriversi a una scuola di recitazione. Un film scandalosamente esplicito sul sesso ed ecco che le lezioni di recitazione sono andate a farsi benedire. "Charlotte (Gainsbourg) è stata la miglior insegnante che potessi desiderare. La perfetta compagna di danze. Ciò che mi ha dato lei non è qualcosa che un'insegnante potrebbe darmi," riconosce Mia. "Mi piace molto David Mamet (drammaturgo e regista americano) e lui dice sempre che è meglio stare ben lontani dalla scuola. Penso ci sia un qualcosa di vero in ciò che dice. Se vuoi imparare di più delle persone, che è proprio ciò che dovrebbe fare un attore, ti basta andare in strada. Si può imparare così tanto."

Il film The Survivalist è un thriller post-apocalittico ambientato in un'epoca di carestia globale in un futuro prossimo. Nella pellicola (che è stata anche nominata ai BAFTA Awards) Mia interpreta il ruolo di Milja, parte del duo madre-figlia che cerca riparo da forze oscure in una baracca tra i boschi. Riuscendo a convincere il residente solitario e burbero della capanna (Martin McCann) riescono a mettere in piedi una improbabile alleanza, che permetterà loro di coltivare cibo per poter sopravvivere e tenere lontani gli intrusi dal loro territorio. Il patto si regge insieme anche grazie a uno scambio di tipo sessuale, cosa che ha messo Mia nella condizione di recitare in scene esplicite e impegnative che fanno invidia al melodramma nichilista Nymphomaniac.

Nel film The Survivalist, Mia è un perfetto connubio tra totale apatia e passione estrema. Quando non si trovava sotto i riflettori, ha fatto i compiti per casa. È andata in campeggio, non si è lavata durante riprese e ha rispettato una dieta che le desse un aspetto post-apocalittico. "Ho percepito una sorta di sana competizione tra i membri del cast," ci svela. "Dovevamo attenerci tutti a una dieta ferrea. Quando ho scoperto che la dieta di Olwen (Fouere, sua madre sul grande schermo) prevedeva 1000 calorie al giorno allora rispondevo 'ah sì? 1000 calorie al giorno? Beh, allora io arriverò a 900'. Ci motivavamo e incoraggiavamo a vicenda."

Uno sguardo competitivo si accende sul volto di Mia mentre parla del suo lavoro. Non sarà abile ad promuoversi sui social media, ma è costantemente su Twitter, per stare aggiornata su quali ruoli di spicco si siano guadagnate le sue colleghe. "Vedo ciò che fanno," dice. "Reagisco tipo: 'Ah così lei fa questo. OK. Interessante. Questo round l'ha vinto lei. Va bene così.' Ciò che fanno gli altri mi motiva, mi sprona."

È una metafora che continua a utilizzare, quella della boxe, mentre parla del suo lavoro. Si paragona a un pugile (non parla molto mentre si trova sul set e ascolta musica per raggiungere il giusto grado di concentrazione. "Ascolto Mick Jenkins, Kendrick Lamar, J.Cole, Kanye West… Mi piace la loro carica e come cercano sempre di superarsi.") Spera che il suo sparring partner sia un pezzo grosso, citando Tom Hardy, Michael Fassbender e Joaquin Phoenix tra gli attorni con i quali vorrebbe recitare, "Mi attirano gli attori che si cimentano in cose oscure. Lo dico sempre: più oscuro è, meglio è!"

Pellicole dai toni cupi con gente di talento sia dietro che davanti alla telecamera è ciò che Mia Goth vorrebbe per il suo 2016. Ha appena finito le riprese dell'horror soprannaturale A Cure for Wellness (a fianco di Dane DeHaan) e sta per comparire in High Life, il debutto in lingua inglese dell'acclamato regista francese Claire Denise (questa volta a fianco di Robert Pattinson e Patricia Arquette). Il personaggio di Mia è "un'astronauta nello spazio", anche se non può dire troppo a riguardo, tranne il fatto che dopo la nostra chiacchierata si farà un giro al Museo della Scienza per un po' di ricerche galattiche.

Un modo di esercitarsi tanto strambo quanto lei stessa, a volte, può apparire. Ma non lasciatevi ingannare. "Recitare è come fare i pugili," ci dice la combattente prima di prepararsi ad uscire. "Puoi studiare la storia della boxe, chi ha combattuto prima di te, i grandi commentatori, ma non ti rendi conto di cosa voglia dire finché non vieni presa a pugni in faccia e capisci cosa devi fare." E sembra proprio che Mia metterà l'avversario KO.

Crediti


Testo Colin Crummy
Foto Alasdair McLellan
Capelli Mark Hampton at Julian Watson Agency using Toni&Guy Hair Products
Trucco Hiromi Ueda  at Julian Watson Agency using Sisley Skincare & Cosmetics