cosa deve cambiare nella moda secondo la designer e scienziata helen storey

Designer di Valentino negli anni Ottanta, trasformatrice di rifiuti in abiti negli anni Novanta, e oggi guerriera contro il cambiamento climatico. La Professoressa Helen Storey può fare una vera rivoluzione nella moda.

di i-D Staff
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15 maggio 2015, 8:45am

Helen Storey with Cath Walsh, Kingston Uni Bar c.1980

"Distruggi qualcosa di bello" - non è un'esortazione che ti capita di sentire tutti i giorni, ed è ancora più strano se detto da un'innovatrice della moda, un'industria che si sforza di creare solo cose belle. Ma come ha detto l'intervistatrice e precedentemente fashion editor di i-D Caryn Franklin all'inizio di questa retrospettiva sulla carriera della designer, artista, alchimista e attivista: "Questa non è la solita piattaforma; Helen Storey non è la solita professoressa".

Dopo aver cominciato la sua carriera nel mondo della moda come designer per Valentino negli anni Ottanta, negli anni Novanta Helen Storey ha dato vita al suo brand prima di andare in bancarotta, ridimensionando le sue priorità e portando avanti quello che considerava essere il problema della sua epoca - i cambiamenti climatici - come studentessa universitaria della London College of Fashion. Se distruggere qualcosa di bello può rendere ancor più evidente la devastante crisi ambientale, allora questo è il giusto prezzo che i creativi devono saper pagare. Qui ci sono cinque suggerimenti dal manifesto della moda radicale della Professoressa Storey...

abito di Helen Storey fatto di polimeri che si dissolvono by Nick Knight

distruggi qualcosa di bello

Nel 2007, Helen Storey ha creato insieme al Professor Tony Ryan, una dei massimi esperti di chimica della Sheffield University, un abito fatto per dissolversi. Per creare l'abito ci sono volute settimane - con i designer che hanno passato ore a lavorare sul modello, sui colori che potessero sciogliersi in acqua in un "ballo della biologia" - ma ci vollero solo 15 secondi perché si dissolvesse completamente, senza lasciare traccia. È stata un'importante dichiarazione riguardo al consumo, alla spazzatura e alla scarsità di risorse.  

"Non puoi parlare di 'catastrofe' alle persone; ma puoi riuscirci se usi la bellezza," ha detto la Storey, spiegando che molte delle cose che stanno succedendo al nostro pianeta non siamo in grado di vederle, e le persone che sono in una posizione di comando non riescono a percepirle - per loro la questione ambientale è qualcosa che succede solo in televisione, alle altre popolazioni, lontano. Ma distruggere qualcosa di bello davanti ai loro occhi può essere un modo potente per farglielo capire. 

'Selfie' by Helen e Sophie c.1975

possiamo superare trauma e sconfitta 

"Sei pronto a rischiare di più quando hai perso tutto," Helen Storey riflette così mentre ripensa all'assurdità della sua situazione quando, dopo che la sua etichetta nata 10 anni prima è andata in bancarotta, le persone la fermavano a chiederle l'autografo mentre era in coda per il sussidio di disoccupazione. Questo è difficile da immaginare se si pensa alla grande portata della sua carriera, ma Helen Storey non ha mai avuto la strada spianata. Con il solo O-level (il vecchio nome degli esami prima del liceo) è riuscita a entrare nel corso di belle arti alla Kingston, dove è stata cacciata dalla classe di scultura perché i suoi stampi erano rotti e si erano incollati ai lavori degli altri, così è passata alla classe di moda.

A livello mondiale, Storey dice che il terribile disastro della Rana Plaza (la fabbrica tessile del Bangladesh che è crollata uccidendo più di cento lavoratori) ha reso evidente a tutti il vero prezzo del nostro consumo, dando il calcio di inizio a un movimento per porre fine alle condizioni precarie dei lavoratori. 

Erin O'Connor indossa l'abito di Helen Storey "Catalytic Clothing" 

radicalizza ciò che già possiedi 

Far sì che tutti comprino oggetti costosi non è evidentemente la risposta al cambiamento climatico, la Storey illustra questo punto mentre descrive la sua più incredibile creazione: abiti che eliminano l'inquinamento ambientale dall'aria. Grazie alla collaborazione con Tony Ryan, Storey ha creato un abito che purifica l'aria intorno a chi lo indossa. Inizialmente progettato come un abito da sera con "perle di calcestruzzo" all'interno, che hanno graffiato la modella Erin O'Connor, l'artista-scienziata ha riformulato gli ingredienti realizzando una polvere lavabile che può essere usata sui vestiti che già possediamo, permettendoci di camminare liberi dal problema dell'inquinamento. Questa invenzione fortemente rivoluzionaria ha dato inizio alla ricerca e allo sviluppo in questo campo come "uno dei più grandi brand di lavaggi al mondo".

Light My Fire: A Sensory Experience col Prof. Helen Storey e Caryn Franklin presso il London College of Fashion

crea un'esperienza sensoriale per rendere virale il tuo messaggio 

"Togliti le scarpe e cammina sul prato," i visitatori venivano incoraggiati così al loro arrivo nella sala del teatro della London College of Fashion che ha ospitato la presentazione della piattaforma di Helen Storey. Dai rumori della pioggia al canto degli uccelli fino all'infrangersi delle onde e al vento che soffia: erano questi i suoni usati lungo il percorso creato ad hoc da Givaudan, per realizzare un' "esperienza sensoriale" che avrebbe permesso al pubblico di comprendere al meglio il messaggio della Storey. Una simulazione sensoriale ci aiuta a ricordare le informazioni: non è solo ciò che dici ma anche come questo appare, che suono e che profumo ha che possono far si che il sapere acquisito resti impresso nella memoria.  

Helen Storey, Dress for Our Time

vivere come gli artisti 

Il lavoro si incrocia con la vita, il giorno con la notte, il mondo digitale con quello tangibile - e questa è una cosa nuova. La Storey ha imparato sin da giovane dal suo padre scrittore che la creatività divora tutto, e che dobbiamo essere completamente consumati dai problemi del nostro tempo per trovare le soluzioni di cui il pianeta ha disperatamente bisogno. Ma la Storey è ottimista; "La risposta sta in noi," dice al pubblico di studenti, professori e industriali. Nonostante il governo dei Moderati cerchi di fare tagli sia alla scienza che alle arti, "dobbiamo riflettere e vivere al di là dei politici... come individuo, tu devi seguire ciò che credi sia giusto - devi trovare cos'è che puoi offrire".

dress4ourtime.org

Crediti


Immagine per gentile concessione di Helen Storey e del London College of Fashion.

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