jemima kirke racconta la sua esperienza con l'aborto

La star di Girls racconta la sua esperienza per la campagna Draw the Line, sui diritti delle donne legati alla salute.

di Alice Newell-Hanson
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15 aprile 2015, 2:17pm

Photography Frances Tulk Hart

L'attrice e artista Jemima Kirke (meglio nota come la sboccata bohemien Jessa di Girls) è sempre stata una portavoce dei diritti delle donne, sia sullo schermo che nella vita privata. Oggi ha prestato la sua storia per una giusta causa. In un video della campagna Draw the Line, Jemima ha raccontato la sua esperienza personale con l'aborto e i problemi legati alle leggi sul tema. "Vedo ancora molto imbarazzo e vergogna sul tema dell'interruzione di gravidanza," dice. "Così ho sempre voluto essere molto aperta sulla mia storia."  

La campagna americana Draw the Line del Center for Reproductive Rights ha l'obiettivo di tutelare i diritti delle donne e rendere l'accesso alle cure legate alla riproduzione più semplice e di migliore qualità. È una missione importante in un momento in cui le cliniche per la pianificazione della genitorialità (le Planned Parenthood clinics, dove è possibile abortire) faticano a trovare i fondi per restare aperte, e dove molti stati hanno criminalizzato l'aborto.

Jemima spiega che lei era rimasta incinta del suo fidanzato del college nel 2007, e ha deciso di non tenere il bambino perché la sua vita non era adatta "a far crescere un bambino felice e in salute." "Ho pensato che non fosse giusto," spiega. Scegliendo di non dirlo ai suoi genitori, ha raccolto da sola i soldi necessari per l'operazione: ha preso tutti i soldi che aveva in banca, e il suo fidanzato le ha dato una mano. Ma a causa degli alti costi, ha deciso di non pagare l'extra per l'anestesia. (Secondo Planned Parenthood, un aborto costa sui $1,500 nel primo trimestre, e fino a $6,531 alla 22esima settimana.)

L'attrice ha anche usato il video per raccontare le sue speranze riguardo i diritti riproduttivi delle donne: 

"Ho due figlie. Sto già anticipando i loro problemi con l'autostima, il loro corpo, il bagaglio che deriva dall'essere una donna, e vorrei che da grandi [...] i problemi politici legati al loro corpo non ci siano più, che avessero una cosa in meno contro cui combattere. Odierei vederle combattere per avere diritti legati al loro corpo."

drawtheline.org

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Frances Tulk Hart
Moda Michelle Cameron