​10 cose che non sapevamo di cara ma ora sì

Durante la sua intervista per la cover di WSJ Magazine, la modella/attrice si è aperta sulla differenza tra recitare e sfilare e ha parlata di una certa danza segreta con Kendall…

di i-D Staff
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25 maggio 2015, 1:15pm

La copertina del Wall Street Journal di settimana scorsa era troneggiata dalla supermodella britannica - e presto supereroina in Suicide Squad - Cara Delevigne. In una succosa intervista con Eliza Lipsky-Karas, la modella ha parlato di quanto faccia affidamento su Riri per avere supporto morale, ma non solo. Ecco i dieci Cara-fact che ci sono piaciuti di più.

La moda non l'ha mai soddisfatta a pieno…

"Ho finito con il sentirmi vuota. La moda riguarda quello che c'è all'esterno e basta. Non c'è ricerca, solo la creazione di cose belle."

… infatti, ha passato tutto il tempo a pensare di fare l'attrice.

"Ho rinunciato a recitare perché era quasi impossibile trovare un agente; tutti mi dicevano "sei solo una modella." Una volta che mi sono convinta a voler fare questa cosa della modella, volevo batterli… e vincere."

La differenza tra sfilare e recitare è…

"Nel recitare, cercare di sembrare carina è l'ultima cosa che ti viene in mente. Fare la modella ti crea alcune difficoltà nella recitazione… sei sempre molto cosciente del tuo aspetto."

Le sue smorfie sono pura ribellione

"Le persone vedono una bella ragazza e si aspettano un bel viso pulito. Io non volevo essere quello."

Cara e Kendall hanno la loro mossa di danza ma…

"È segreta."

Gaga è sua nonna (o almeno, questo era il suo soprannome per Angela Delavingne, morta l'anno scorso all'età di 102 anni)

"Potevamo parlare di tutto, il che fa ridere se pensi al fatto che era ottant'anni più vecchia di me. Eravamo amiche."

La sua casa a Chiswick è vuota, fatta eccezione per…

"una disgustosa valanga di vestiti. Sono un'accumulatrice".

Scrive poesie e compone musica

"Di solito scrivo quando sono triste o arrabbiata, o se sono confusa… non lo faccio mai quando sono felice."

La paura l'ha spinta a fare yoga

"Era in un costante stato di panico e ansia e sentivo davvero troppe voci. A un certo punto sono arrivata a uno stadio di pace interiore, e non l'avevo mai provato prima."

Era una bambina spaventosa

"Somigliavo a Chucky con i capelli biondicci: soffrivo di incubi notturni e giravo per casa accendendo tutte le luci, urlando come se avessero sgozzato qualcuno." 

Leggi qua l'intervista per intero.

Crediti


Foto Tyrone Lebon

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