i personaggi lgbtq in tv sono quasi sempre uomini bianchi e cisgender

E la retorica della rappresentazione queer sul piccolo schermo si fa sempre più preoccupante.

|
24 agosto 2017, 10:25am

empire

Uomini bianchi e cisgender: questa la rappresentazione canonica del mondo LGBTQ sul piccolo schermo. I dati ufficiali sono stati diffusi da GLAAD — organizzazione statunitense che si occupa di tematiche LGBTQ all'interno dei media — durante un panel voluto dalla Television Critics Association in cui sono emerse tendenze e retoriche allarmanti riguardo i personaggi queer sul piccolo schermo.

Secondo Megan Townsend, Director of Entertainment Research & Analysis di GLAAD, i personaggi LGBTQ che appaiono con una certa regolarità in TV sono 278. Di questi, 142 fanno parte di programmi presenti sui canali tradizionali, mentre su servizi in streaming e a pagamento sono state registrate rispettivamente 65 e 71 apparizioni.

Nonostante questo, i servizi in streaming sono gli unici in cui il numero di donne gay supera quello degli uomini, anche grazie a serie TV come Orange Is the New Black e Transparent. Ma la mancanza di diversità è un fenomeno che riguarda l'intero palinsesto televisivo, ancor più preoccupante quando si parla di rappresentazione LGBTQ: il 70% di questi personaggi è infatti interpretato da attori bianchi.

Dei 278 personaggi LGBTQ registrati, solo 83 sono bisessuali, e di questi la maggior parte sono donne. Durante il panel è inoltre stata fatta notare la nascita di una tendenza allarmante quando si parla di rappresentazione bisex; nelle parole di Megan Townsend, gli uomini bisessuali sono spesso "personaggi malvagi, cattivi la cui bisessualità è strettamente collegata al perché il pubblico debba identificarli come negativi," mentre le donne bisessuali "mancano di morale, sono manipolatrici e questo aspetto del loro carattere è collegato al loro orientamento sessuale."

"Sfortunatamente, molti personaggi bisessuali continuano a cadere in retoriche dannose," ha aggiunto. "Abbiamo bisogno di più personaggi bisex complessi e sfaccettati, che non ricalchino i tropi visti e rivisti finora."

Durante l'incontro, a cui hanno partecipato diversi scrittori, attori e produttori, si è parlato anche della retorica ricorrente del "sotterra il gay," che prevede l'eliminazione dei personaggi omosessuali con una frequenza molto alta. A tale proposito, l'organizzazione GLAAD ha affermato che nel corso degli ultimi due anni 62 personaggi femminili gay o bisessuali sono stati uccisi in TV.

La conclusione? I personaggi LGBTQ non dovrebbero essere una novità, e sarebbe "fantastico vedere più [rappresentazione]," come dichiarato dall'attore Wilson Cruz (13 Reasons Why , My So-Called Life).

L'incontro è avvenuto in seguito all'annuale pubblicazione di GLAAD, Where We Are on TV Report, che presenta i temi discussi durante il panel e sottolinea la diminuzione di personaggi LGBTQ di etnie diverse in TV. Il report completo è disponibile qui.

Crediti


Testo Alim Kheraj