Brice Dellsperger, ritratto di Sara Scaderebech

brice dellsperger, l'artista che aveva capito i social network ancor prima che nascessero

Le sue opere sono esposte al MoMa di NYC e al Centre Pompidou parigino. Ora è possibile ammirarle anche a Milano, e vi assicuriamo ne resterete destabilizzati.

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31 ottobre 2018, 2:11pm

Brice Dellsperger, ritratto di Sara Scaderebech

Si è aperta una settimana fa, presso la sede milanese di Marsèlleria Permanent Exhibition, la prima esposizione italiana del progetto video Body Double dell’artista francese Brice Dellsperger, a cura di Selva Barni, ultima mostra sotto la decennale direzione artistica di Mirko Rizzi.

I tre piani dello spazio accolgono il lavoro video a cui Dellsperger si dedica ossessivamente a partire dal 1995, anno di realizzazione del primo Body Double. La serie da quel momento in poi non ha mai smesso di crescere, sommando al primo re-enactment del celebre De Palma (per l’Italia Omicidio a luci rosse), remake da Hitchcock, Kubrick, Lynch, van Sant, Zulawski e molti altri. Fil rouge tra i video la presenza dell’artista stesso e, per alcuni lavori, di Jean-Luc Verna, suo amico attore ed alter-ego, ad impersonare tutti i soggetti, debitamente truccati e abbigliati in un costante e cacofonico gioco di ruoli e travestimenti.

Il cinema viene manipolato, ri-editato, sovvertito, sdoppiato. Il visitatore si ritrova a muoversi in un ambiente apparentemente familiare, un salotto multiplo costellato da tanti angoli accoglienti, ognuno dei quali ha come fulcro quello che è il nuovo focolare domestico, il televisore. In questa atmosfera di penombra rassicurante si percepisce subito un’alterazione, non tutto è come sembra a primo impatto, scene di film che tutti noi conosciamo riservano non poche sorprese, l’audio non è perfettamente in sincro, i volti sembrano ripetersi, le donne sono uomini (un uomo in verità, Dellsperger stesso o Verna), il thriller è venato da un sottile ma palpabile ironia. La rappresentazione di sé si sdoppia, raddoppia e moltiplica all’ennesima potenza.

Brice Dellsperger mi ha raccontato come questo progetto è nato ormai vent’anni fa e come si è sviluppato in un momento in cui l’espressione e la comunicazione di sé stessi sembra essere tutto. Una mostra intrigante, da visitare assolutamente, cercando di scoprire a quali grandi film appartengono le scene proposte dai Body Double.

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Reprise of Alfred Hitchcock's Psycho as Donna Summer inBad Girls, 1996 6’4’’, video loop With Brice Dellsperger.

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Body Double 10Reprise of Brian de Palma's Obsession, 1997 1’27’’, loop With Dominique, Jean-luc Verna, Joy Falquet.

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Body Double 15Reprise of Brian de Palma's Dressed to Kill, 2001 8’37’’, loop With Brice Dellsperger.

Com’è stato concepito il primo video Body Double? E come mai sei partito proprio dal film di Brian De Palma, che in Italia è uscito nelle sale con il titolo di Omicidio a Luci Rosse (1984)?
Mi sono imbattuto nei film di Brian de Palma in TV a casa dei miei genitori. Sono stato immediatamente affascinato dalla messa in scena! Un’aura fatale emanava dai suoi film, unita ad un certo gusto per la suspense e i crimini sanguinosi. Erano il perfetto concentrato del "giallo" , come voi chiamate questo genere cinematografico in Italia. Volevo trasporre una scena di omicidio (quella di Angie Dickinson uccisa da Bobby, un "Dressed to Kill" transessuale) in performance artistica. Volevo filmare me stesso riproducendo l'azione con estranei. Quando ho capito che non potevo includere queste donne nella mia messinscena, ho avuto l'idea di ripetere tutti i ruoli.

Che relazione hai con il mondo del cinema, hai un regista e un film preferito? C’è una pellicola che vorresti rimettere in scena nella serie Body Double ma ancora non hai affrontato?
Ovviamente il mio regista preferito è Brian de Palma! Ho un rapporto speciale con il cinema, sebbene non sia un fan purista o uno specialista storico del cinema. La mia distanza critica è variabile a seconda del film, ma mi piace vedere più volte i miei film preferiti, perché è piacevole e sorprendente confrontare il ricordo che conserviamo con il presente. Mi piacerebbe rifare un film di Pasolini come Teorema, è anche un progetto su cui lavorerò.

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Body Double 10Reprise of Brian de Palma's Obsession, 1997 1’27’’, video loop With Dominique, Jean-Luc Verna, Joy Falquet.

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Body Double 28Reprise of Thomas Carter's Miami Vice Pilot (Brother's Keeper), 2013 2’46’’, loop With Brice Dellsperger.

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Body Double 32Reprise of Brian De Palma's Carrie, 201710’11’’ca., video loop Music Didier Blasco With Alex Wetter.

Imperfezione, errore, cosa significano per te e all’interno della tua poetica artistica?
Guardare un'immagine levigata e impeccabile potrebbe anche essere bello, ma in ogni cosa i dettagli sono spesso più piacevoli della visione generale perché, appunto, risaltano un sacco di minuzie e imperfezioni, nell’accezione più positiva del termine. Variare da una visione ravvicinata a una più ampia è, in fin dei conti, il movimento costitutivo dell'occhio umano. Cerco, nel mio lavoro, di dare più spessore a questa impressione di disuguaglianza e più significato alle immagini che ci circondano.

L’auto-rappresentazione è un tema del tuo lavoro, puoi dirmi di più su quest’aspetto? Hai iniziato la serie Body Double nel 1995, da allora molto è cambiato nel modo in cui ci rappresentiamo e nel modo in cui comunichiamo - penso ai social network e ciò che li circonda. Cosa ne pensi, e in che maniera questi temi hanno influenzato il tuo lavoro?
L'uso del video da parte del movimento Fluxus o del film da parte di Andy Warhol fornisce buoni esempi di ciò che era il meglio negli anni '70 e '80. Loro hanno influenzato molto il mio approccio artistico. Prima dei social network, l'autoritratto e l’auto-rappresentazione erano all'ordine del giorno per gli artisti. La fusione delle sfere privata e pubblica è stata pianificata da tempo da artisti e teorici postmoderni. Sviluppa una consapevolezza eccessiva di sé, ma anche un'ovvia paranoia, quindi penso che dovremo gestire queste cose attentamente.

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Body Double 34Reprise of Gus Van Sant's My Own Private Idaho, 20155’ 6’’, video loopWith Julien Benoit, Alexandre Collet, Camille Cornillon, Ophélie Demurger, Floris Dutoit, Adriane Emerit, Romain Gandolphe, Quentin Goujout, Alex Huthwohl, Arthur Miserez, Axelle Pinot, Adrien Rocca, Mileva Testas, Eugénie Zely .

Brice Dellsperger è nato nel 1972 a Cannes. Dopo gli studi d’arte a Villa Arson a Nizza, si sposta a Parigi dove vive e lavora come artista visivo dal 1995 e dove insegna all’ENSAD dal 2003.

Le opere dell’artista sono state esposte in varie istituzioni come il MoMA (New York), Centre Pompidou (Parigi) e diversi paesi (Brasile, Germania, UK, Spagna, Italia, Turchia, Giappone). Sono inoltre incluse in alcune importanti collezioni pubbliche tra cui quella del Museum of Modern Art di New York.

È possibile visitare la mostra Body Double presso gli spazi di Marselleria fino al 30 novembre 2018. Tutte le informazioni le trovate qui.

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