Sulla sinistra, Arthur Arbesser fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso la Triennale di Milano. Sulla destra, Caterina e Ginevra fotografate da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi per il progetto #votetogetherEU.

#votetogethereu: il progetto di wolfgang tillmans arriva anche in italia

Le elezioni europee cambieranno le storti dell'Europa. Perché e come, lo abbiamo chiesto a Tillmans stesso.

di Francesco Sileo
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22 maggio 2019, 12:08pm

Sulla sinistra, Arthur Arbesser fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso la Triennale di Milano. Sulla destra, Caterina e Ginevra fotografate da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi per il progetto #votetogetherEU.

Il 26 Maggio è una data che, nel bene o nel male, cambierà le sorti dell’Europa per come la conosciamo oggi: 420 milioni di elettori saranno infatti chiamati alle urne per eleggere i deputati dell’Europarlamento di Bruxelles. Non esageriamo dicendo che si tratta di una delle più importanti elezioni dalla nascita dell’Unione Europea, la prima dopo la Brexit.

L’Europarlamento è l’unica istituzione europea in cui i membri sono eletti direttamente dai cittadini e le prossime elezioni rappresentano un crocevia per dar forma all’Europa che verrà. Come sottolinea Valerio Moggia nella guida alle elezioni di VICE, tuttavia, in Italia la situazione non è certo delle migliori, in quanto “i media non si stanno occupando di temi europei, i partiti di maggioranza la considerano una specie di misurazione dello stato di salute del governo, le campagne elettorali sonnecchiano.”

Per questo motivo, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla rilevanza dell’imminente election day è fondamentale. Noi di i-D abbiamo deciso di farlo dando spazio al progetto ideato dall’’artista e fotografo tedesco Wolfgang Tillmans. Si chiama Vote Together e vuole incoraggiare le persone a partecipare a questo enorme avvenimento democratico, che molto spesso registra bassa affluenza alle urne lasciando così il campo a pericolose derive estremiste e nazionaliste.

Wolfgang Tillmans, che è stato anche il primo fotografo a vincere il Turner Prize nel 2000, ha realizzato delle magliette con slogan pro-Europa, chiedendo a numerosi fotografi di caratura internazionale di ritrarre cittadini, esponenti dell’arte e della cultura, famiglie e bambini mentre la indossano per contribuire a mostrare la bellezza dell’Europa, la sua polifonia linguistica e la sua diversità umana da Helsinki a Madrid, passando per Parigi e Atene.

Milano ovviamente ha dato il suo contributo con una campagna e un editoriale ad hoc, diretti e coordinati da Stefano Cozzi e Francesco Sileo. Il progetto ha coinvolto personalità della creatività milanese, come il regista Luca Finotti e la product designer Ilaria Bianchi. Gli scatti sono stati realizzati all’interno di Triennale Milano, ha aperto le sue porte per realizzare lo shooting con il fotografo Marco Miraglia di Courage Studio, mentre l’artista visivo Marcello Maloberti ha curato le pose. A questi scatti si unisce un editoriale fotografato da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi e una serie di scatti del progetto @votetogether.eu realizzati in giro per l'Europa.

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Arthur Arbesser fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano

Per l’occasione, abbiamo fatto qualche domanda a Wolfgang Tillmans sul perché queste elezioni sono particolarmente importanti.

Perché in questo momento storico la cooperazione tra i cittadini europei è importante per il nostro futuro?
Queste elezioni, per me, sono l’evento più importante quest’anno. 420 milioni di persone che votano insieme nel secondo appuntamento elettorale per numero di votanti al mondo e che eleggono le persone che le rappresenteranno per i prossimi cinque anni.

È una votazione in cui decidiamo in che tipo di Europa vogliamo vivere. I partiti populisti, che vogliono indebolire la cooperazione europea, vedono in questo un'opportunità di rivolgere a loro vantaggio la tradizionale bassa affluenza alle urne del voto europeo. Per loro L’Unione Europea è un nemico in quanto sancisce e difende i diritti fondamentali dei cittadini che si oppongono alla loro visione nazionalista e fondamentalista cristiana.

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Luca Finotti fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano

Come possono gli artisti fare qualcosa a riguardo, agendo in prima persona?
L’obiettivo di Vote Together è creare entusiasmo per le elezioni, quindi stiamo cercando di diffondere la consapevolezza che abbiamo il diritto di votare e dunque di esprimerci per un’Europa pacifica e collaborativa. Il fatto che ci siano molti attivisti della società civile impegnati significa che vi è una reale urgenza di vincere la passività.

Per me non è una questione di cosa gli artisti possono fare, ma cosa ognuno di noi può fare per diventare attivo, informarsi, partecipare e soprattutto essere cosciente della serietà della cosa. Dunque la vera domanda è: possiamo permetterci di non votare?

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Sara D'Agati fotografata da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano

Perché ti senti personalmente così coinvolto in questa questione?
Penso a me stesso come al prodotto della storia di riconciliazione, pace e confronto dell’Europa post-bellica. Da tedesco che ha vissuto in Inghilterra per 25 anni, tutta la mia vita si fonda sul costruire connessioni, invece che sul trovare divisioni. Per me L’Unione Europea significa collaborazione, un processo che può essere ostico, ma che porta ad un migliore risultato per tutti attraverso il confronto e i compromessi.

Sono consapevole che la EU ha dei difetti e ci sono molte cose che possono essere migliorate su tutti i livelli. Credo anche, però, che solo partecipando al processo democratico—e il primo step per far questo sarebbe essere informati e votare alle urne—ti permette di essere ascoltato e far sì che si vada in una direzione di miglioramento.

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Lucio Vanotti fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano

Viviamo in un’era dove le fake news e la disinformazione, maggiormente veicolata tramite i social media, portano ad una relazione confusa tra le persone e la realtà. In questo cosiddetto mondo della post-verità la cultura occidentale è minacciata dai nazionalismi. Pensi che l’arte possa essere uno spazio di pensiero critico e meditazione in opposizione alla fruizione veloce dei mass e dei social media?
Una delle mie frasi preferite è: l’arte è inutile, non puoi mangiarla e non puoi riparartici sotto quando piove. Non ha bisogno di adempiere a un compito, ma questa libertà è la sua forza.

Esattamente per questo motivo, l’arte si configura come spazio per interrogare criticamente la nostra percezione del mondo.

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Fabio Cherstich fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano

Spesso oggi, specialmente nel dibattito politico, il linguaggio è usato come mezzo di antagonismo e di paura, piuttosto che di confronto e collaborazione costruttiva. Spesso anche le immagini sono alla mercè della comunicazione commerciale e politica che le riduce ad un involucro vuoto. Possono ancora giocare un ruolo positivo?
Penso dipenda dalla motivazione che ti spinge a creare una immagine. Cosa vuoi mostrare, cosa vuoi comunicare. Le immagini sono parte del nostro linguaggio, ed è vero, possono essere usate in molti modi; per fomentare l’odio, ma anche per dare gioia, speranza e fare spazio alla riflessione. Per me sono un modo di parlare, di dire qualcosa che non può essere detta a parole.

Quando creo immagini, mi chiedo ripetutamente: posso farlo? Come, ad esempio, faccio a ritrarre una persona? O a fotografare il mare? Cosa vuol dire fare ciò? Ci sono molti pensieri che concorrono alla creazione di una immagine. E questi pensieri danno forma al ruolo che l’immagine ricopre nel mondo.

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Ilaria Bianchi fotografata da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano
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Stefano Cozzi fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano
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Stefano Boeri fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano
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Francesco Sileo fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano
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Marcello Maloberti fotografato da Marco Miraglia per #votetogetherEU presso Triennale Milano
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Caterina e Ginevra fotografate da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi per il progetto #votetogethereu
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Caterina e Ginevra fotografate da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi per il progetto #votetogethereu
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Caterina e Ginevra fotografate da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi per il progetto #votetogethereu
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Caterina e Ginevra fotografate da Graziano Folata presso i Bagni Misteriosi per il progetto #votetogethereu

Altri scatti del progetto @votetogether.eu realizzati in giro per l'Europa

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1558697426550-Tomasz-Armada-and-Kacper-Szalecki-by-Karol-Radziszewski
1558697443464-Nuno-Vieira_Raquel-Rocha-Graphic-Designer
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-Vivienne Westwood fotografata da Andreas Kronthaler

-Tomasz Armada e Kacper Szalecki fotografati da Karol Radziszewski, Varsavia

-Raquel Rocha fotografata da Nuno Vieira, Lisbona

-David Motta fotografato da Nuno Vieira, Porto

-Mateusz Dziekonski, fotografato da Zuza Krajewska, Varsavia

-Ida e Zoltan Puklus, Fotografato da Peter Puklus, Budapest

Crediti


Triennale:
Produzione di Courage
Direzione artistica di Stefano Cozzi e Francesco Sileo
Fotografia di Marco Miraglia
Pose di Marcello Maloberti
Moda di Vittoria Rossi Provesi

Bagni Misteriosi:
Direzione artistica di Stefano Cozzi e Matteo Negri
Fotografia di Graziano Folata
Modelle Caterina Proserpio e Ginevra Petrozzi
Moda di Noemi Brolatti

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