Fotografia di Mario Sorrenti

50 foto mai viste di kate moss, scattate dall'ex fidanzato mario sorrenti

Grazie a questi scatti, top model e fotografo sono stati catapultati nell'Olimpo delle celebrità.

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set 7 2018, 8:45am

Fotografia di Mario Sorrenti

All'inizio degli anni '90, Mario Sorrenti e Kate Moss erano una coppia innamorata, giovane e bellissima. Oggi, un nuovo libro fotografico dal titolo tanto semplice quanto diretto: Kate, ripercorre quella storia d'amore, grazie alla presenza al suo interno di ben 50 ritratti inediti che Mario scattò all'allora fidanzata. Oltre a raccontare la vita privata di due giovani alle soglie dell'età adulta, queste immagini sono parte della storia della moda recente, perché hanno ispirato una delle campagne pubblicitarie più famose di sempre, la Calvin Klein Obsession. Quella che ha catapultato top model e fotografo nell'Olimpo delle celebrità.

Per l’occasione, abbiamo parlato con Mario Sorrenti di amori giovanili, crescita e di come la fotografia lo ha aiutato a scoprire chi è davvero.

Kate Moss è una delle persone più fotografate sulla faccia del pianeta. Come riesci a immortalare qualcosa di nuovo, che altri non hanno mai immortalato in lei?
Io e Kate ci conosciamo da moltissimo tempo. Amiamo il nostro lavoro e amiamo condividere le nostre idee. Ci fidiamo ciecamente l'uno dell'altro, e questo ci ha permesso di creare immagini vere, profonde.

Come definiresti un'immagine di Kate che funziona?
Deve riuscire a mostrare la sua bellezza interiore ed essere sincera.

E come descriveresti Kate a chi invece non l'ha mai conosciuta?
Cool, onesta, affascinante, leale e sempre pronta a scoprire cose nuove. Tiene molto alle sue amicizie e ama divertirsi.

Qual è la tua foto preferita di Kate in questo libro?
Non credo di avere un'immagine preferita. Sono tutte molto personali, mi ricordano un'epoca in cui abbiamo condiviso tutto. Questi scatti sono qualcosa di estremamente personale.

Come è iniziata la tua carriera di fotografo?
Ho iniziato a scattare a New York quando avevo circa 18 anni, mentre studiavo pittura e scultura all'Accademia. Poi mi sono trasferito a Londra, ed è lì che ho iniziato a fare il fotografo a livello professionale. Avevo circa 20 anni; il mio primo shooting ufficiale fu proprio con Kate, per The Face.

E qual è stato il momento in cui hai capito che le cose stavano davvero andando bene dal punto di vista professionale?
Scattare Kate negli anni '90 per la campagna del profumo Obsession di Calvin Klein.

Qual è l'immagine che più ti ha ispirato nel corso della tua carriera?
Sono moltissime, di moltissimi artisti diversi, sia molto famosi che completamente sconosciuti. Mi colpiscono le immagini che mettono in primo piano qualcosa di misterioso o intimo, quelle di fotografi come Larry Clark, Richard Avedon, Irving Penn, Diane Arbus, William Eggleston e Robert Frank.

L'aspetto migliore di essere un fotografo? E il peggiore?
La cosa migliore è sicuramente avere l'opportunità di lavorare con persone incredibili e artisti di talento. Mi sento davvero fortunato: faccio un lavoro che amo e attraverso i miei scatti posso esprimere la persona che sono. L'aspetto che meno mi piace, invece, è sicuramente rispondere alle email.

Che musica ascolti sul set? Guidaci in una playlist di Mario Sorrenti…
Nel corso degli anni i miei gusti musicali sono cambiati moltissimo. All'inizio ascoltavo sempre i Beastie Boys, Biggie Smalls e un sacco di hip-hop. Poi mi sono fissato con i Nirvana e Neil Young, dopodiché sono passato a Cat Power e agli Smog. Ultimamente invece preferisco R&B e il soul vibe degli anni '60 e '70.

Lavori con molte celebrità, qual è la tua preferita da scattare in assoluto?
Ho fotografato così tante persone che è difficile sceglierne una in particolare. Jean-Luc Godard, JFK Jr., Catherine Deneuve, Julianne Moore, Richard Serra, Joe Biden, Oprah, Dr. Kevorkian, Bob Hope, Christopher Reeve, Barbra Streisand, Richard Avedon… Avere tutte queste personalità davanti al mio obiettivo mi ha ispirato moltissimo.

Tre parole che riassumono la tua filosofia di vita?
Rispetto, amore e gentilezza.

Se non fossi un fotografo, che lavoro faresti?
Mi piacerebbe costruire manualmente oggetti, o forse essere un pittore. Non saprei...

Che consiglio daresti ai giovani fotografi che vogliono seguire le tue orme?
La fotografia è un percorso di scoperta di sé. Devi essere molto concentrato sul tuo obiettivo e tenere sempre a mente quali sono le tue idee e i tuoi sogni, cercando sempre di essere il più rispettoso possibile. Contemporaneamente, è importante anche avventurarsi in territori sconosciuti e trovare il tuo modo di fare fotografia.

Com'è cambiata l'industria della fotografia nel corso del tempo?
Le innovazioni tecnologiche hanno portato una quantità di cambiamenti incredibili in questo settore. È un processo che ho accolto con piacere, perché amo sperimentare nuovi modi per esprimere la mia creatività.

Se ti dicessero "hai uno scatto, puoi fotografare chiunque tu voglia," chi sarebbe?
Ho sempre voluto scattare un ritratto a Louise Bourgeois. È un'artista che ammiro infinitamente. Non riesco a spiegare quanto mi sarebbe piaciuto passare un paio d'ore con lei, parlare, guardarla negli occhi, catturarne l'essenza.

Qual è la cosa di cui vai più fiero in assoluto, professionalmente parlando?
I miei libri fotografici.

La fotografia è...
Un medium che mi permette di esprimermi

Kate by Mario Sorrenti, edito da Phaidon, si può pre-ordinare qui.

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.