ci vuole molto tempo per diventare giovani

L'artista Claudio Cassano ci racconta come è nato il suo progetto no profit Monsters Models, che ci fa venir voglia di colorare tutto il nostro archivio.

di Megan K. Stoianova
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27 maggio 2016, 5:15pm

La creatività è fondamentale nello sviluppo dei più piccoli, l'utilizzo delle mani per creare e distruggere stuzzica la fantasia e fa aumentare l'ingegno. Così i bambini devono essere lasciati nel proprio mondo a plasmare e realizzare quello che le loro invenzioni, le loro paure e i loro sogni dettano. Ci ha pensato Claudio Cassano, fotografo e pittore da oltre 15 anni, legato alla moda sia per lavoro che per passione, realizzando un workshop gratuito che ha dato vita ad un progetto bellissimo e libero che prende il nome di Monsters Models. Un piacevole incontro per capire meglio come funziona un laboratorio di pittura quando i partecipanti hanno un'età compresa tra i 2 e i 7 anni. Per entrare nel loro intimo e privato universo attraverso le coloratissime e sperimentali immagini di Monsters Models.

Sei sempre stato definito un bambino prodigio nella fotografia e pittura, quando hai iniziato?
Dipingo sin da piccolo, poi l'Accademia di Belle Arti mi ha dato più criterio. Per quanto riguarda la fotografia avevo ricevuto una Yashica in regalo e ho iniziato a scattare, continuando poi sempre utilizzando la pellicola. Ho avuto la fortuna di assistere Mario Testino tra Milano e Parigi, dove ho vissuto per più di 10 anni. Lì ho iniziato a collaborare con vari magazines, ho aperto il mio atelier ed iniziato con le prime mostre da Colette, Levi's e Surface 2 Air. Nel 2001 ero il più giovane fotografo ad aver mai pubblicato su Vogue Paris. Da li arriva "enfant prodige".

Quale di queste due tecniche preferisci?
Una influenza l'altra, almeno nel mio lavoro. Mi piace creare referenze pittoriche nelle mie foto, dalla luce naturale ai tagli delle immagini, e viceversa nella pittura parto spesso da immagini fotografiche per trovare ispirazioni per i dipinti. Le due discipline sono poi veicolate verso direzioni diverse, con la fotografia collaboro più con magazine e libri, mentre le opere pittoriche sono spesso create per mostre o collezionisti.

Dove si è tenuto il workshop e come si poteva partecipare?
La prima serie di workshop Monsters Models è iniziata l'estate scorsa nella fondazione d'arte di Villa Lena in Toscana, in seguito sono stato invitato a partecipare al festival Lille 3000 in Francia, e l'ultimo laboratorio che ho tenuto è stato ad aprile nelle Langhe presso Scrigno dell'Arte. I laboratori vengono promossi sia dalle strutture con cui collaboro sia attraverso la stampa, online e social. È un progetto artistico educativo attraverso il quale i bambini mi aiutano a creare nuove immagini, che selezionate comporranno i magazines book, e nel frattempo possono sviluppare una creatività libera in maniera assolutamente nuova.

Cosa si prova a lavorare con i bambini?
Dei monaci giapponesi dicevano che i bambini sono maestri zen, Picasso invece che "ci vuole molto tempo per diventare giovani". L'approccio che hanno i bambini verso il mondo potrebbe insegnarci molto. Durante i workshop cerco di insegnare loro alcune cose e nel frattempo studiare la loro maniera di colorare assolutamente libera da ogni condizionamento.

Raccontaci un aneddoto accaduto durante il workshop?
Una volta durante il workshop un bambino di 4 anni aveva scelto di disegnare su una pubblicità di Saint Laurent in bianco e nero, ed era intervenuto con un pastello rosa aggiungendo i suoi tratti semplici e pieni di forza. Il padre gli aveva invece consigliato di continuare aggiungendo altri colori, e fortunatamente il bambino ha risposto di no, che andava benissimo così. Abbiamo aggiunto l'occhio di plastica ed è ancora oggi uno dei miei Monster Model preferiti.

Perché hai scelto di lavorare sui corpi della modelle e non su altri soggetti?
La percezione delle modelle che compaiono nelle riviste è diversa tra adulti e bambini, ciò che loro vedono è in parte legato ai personaggi delle fiabe con principesse e ragazze fantastiche. Interveniamo colorando e trasformandole in mostri, anche i colori dei vestiti, i trucchi o gli sfondi in queste immagini riescono a stimolare il loro interesse visivo.

Non è il primo workshop che fai, come cambia il modo di osservare tra i più giovani e gli adulti?
Per questo progetto preferisco collaborare con bambini dai 2 ai 7 anni, dopo iniziano ad avere troppi condizionamenti visivi. In quella fascia di età è tutto puro ed istintivo. Negli adulti è raro trovare queste caratteristiche, cosa che è importante per la ricerca e il lavoro che sto facendo.

Dove possiamo vedere Monsters Models?
Presto verrà presentato ufficialmente il primo numero del libro d'arte in formato magazine che racchiuderà le opere migliori realizzate durante i primi workshop. E' un progetto no profit che ho deciso di produrre e far continuare a lungo.

Hai progetti per il futuro?
Sempre! Sto lavorando all'editing del mio primo film documentario, creando un nuovo sito con gli archivi online di tutti i miei lavori, ed una serie di dipinti ispirati a Monsters Models.

monstersmodels.com

Crediti


Testo Megan K. Stoianova
Foto Claudio Cassano