Valentino Garavani Rockstud X, apre l'open lab che celebra i 10 anni della "Stud"

Lo staple degli accessori Valentino Garavani è diventato il simbolo di una community che si fonda su inclusività e diversity.

di Carolina Davalli
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10 ottobre 2020, 6:45am

Pierpaolo Piccioli by Inez & Vinoodh - Courtesy di Valentino spa; Craig Green by Jack Davison

Valentino è uno di quei brand che, di collezione in collezione, ha saputo tracciare delle fitte reti di significati, di forme, di concetti, che hanno finito per tessere la sua identità come brand, diventando le nervature di una maison che non ha mai fatto solamente moda in senso stretto, ma che è riuscita a dare forma ad un vero e proprio attitude, uno stile di vita, una community intera.

E tra le colonne portanti del brand, che sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli ha visto una rigogliosa crescita, c’è quella del design Rockstud, nato il 10/10/10, ossia esattamente 10 anni fa. Da quella data, la “Stud” ha incarnato l’essenza degli accessori Valentino Garavani, attraverso la sua forma quadrata e cruciforme, influenzata dalla Roma antica e al “bugnato” tipico dei suoi famosi Palazzi.

Per quanto si possa far finta di niente, e non tener conto dei segnali che ci si presentano di fronte agli occhi, la portata simbolica di questo numero ha echeggiato sulle pareti degli archivi e degli uffici stile di Valentino, per imprimersi all’interno di un progetto che non solo celebra questo iconico design, ma che diventa la mise-en-scène della filosofia dell’intero brand.

Così nasce Valentino Garavani Rockstud X, il progetto che riflette i valori di identità, inclusività e community di cui il Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli ne è assoluto portavoce. Un open lab in cui designer, marchi e artisti internazionali potranno proiettare il proprio immaginario, e interpretare la rinomata “Stud” nelle sue versioni più eclettiche e molteplici.

A dare inizio all’evento sarà una conversazione tra Pierpaolo Piccioli e il rinomato designer britannico Craig Green, che utilizzerà il suo approccio e metodologia creativa per dare nuova forma e vita alla borchia, creando un nuovo design a sé stante. Il lab verterà poi sull’innesto di cortocircuiti all’interno del linguaggio visivo della Maison, dove si vedranno convivere “realtà e sogno, high and low, punk e bourgeois, Couture e street”.

Il numero romano “X”, il 10 di cui parlavamo prima, diventa così icona e nesso che unisce tutte le azioni che si dirameranno a partire dall’open lab, numero mistico e segno che unisce, inteso come firma collettiva, fattore moltiplicativo e camera di risonanza degli immaginari dei creativi in gioco.

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Ritratto di Pierpaolo Piccioli: fotografia di Inez & Vinoodh - Courtesy di Valentino Spa
Ritratto di Craig Green official: fotografia di Jack Davison

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