Cos'è l'economia circolare e 6 modi per metterla in pratica nella tua vita

Riciclare aiuta, ma non è abbastanza. Bisogna andare oltre: passare all’economia circolare.

di Asta Diabatè
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25 settembre 2020, 8:52am

Illustrazione di Alessandra Marianelli/Luchadora

Sono decenni che sentiamo parlare di cambiamento climatico, e ormai siamo arrivati a un punto di non ritorno. Il caldo dell’estate è diventato sempre più rovente e i ghiacciai dell'Antartide stanno continuando a sciogliersi. Se si continua così, nel futuro ci aspettano scenari disastrosi, che in confronto rimpiangeremo Mad Max, tra il rischio di una siccità estrema, alluvioni frequenti e altre catastrofi ambientali, che sono destinate a diventare la norma—ma non proprio di quelle norme a cui, col tempo, ci si può fare il callo.

Allarmismo? Forse lo è per chi ci dice di non preoccuparci, che è tutta un’esagerazione o persino un complotto, oppure per chi opta per la filosofia individualista del “tanto mica saremo qui tra 50 anni!” Ma se, almeno per una volta, ci decidessimo ad ascoltare gli esperti del settore, che qualcosina di più di noi sicuramente la sapranno, capiremmo che la situazione che ci si prospetta è piuttosto grave. L’obiettivo comune, a cui tutti noi, sia singoli che industrie, dovremmo puntare sembra essere uno: limitare il riscaldamento globale di 1,5 gradi centigradi. Per riuscirci, è necessario ridurre drasticamente le nostre emissioni di CO2 prima del 2050, se vogliamo evitare di rendere la Terra un pianeta inospitale per la vita dell’essere umano.

Ma la domanda è: come farlo? I governi, chi più chi meno, si stanno mobilitando. Ad esempio, le Maldive hanno creato un’isola artificiale in cui trasferirsi nel, caso in cui l’innalzamento dell’oceano faccia sprofondare l’arcipelago. Nel 2015, 195 stati hanno firmato il Paris Agreement, un accordo che li impegna ad abbassare il riscaldamento globale di almeno 2 gradi centigradi. Queste sono le azioni in grado di esercitare un impatto su larga scala e anche se la responsabilità è soprattutto delle grandi aziende, c’è qualcosa che possiamo fare anche noi. Riciclare aiuta, ma non è abbastanza. Bisogna andare oltre: passare all’economia circolare.

Cos’è l’economia circolare?

Il nostro attuale modello economico è lineare. Compriamo, consumiamo e buttiamo. L’economia del riciclo è lo step successivo nella direzione giusta: contribuisce a ridurre i rifiuti che produciamo, ma non li elimina del tutto. L’utilizzo di plastica monouso prosegue, e circa 8 milioni di tonnellate finisce nei nostri oceani ogni anno.

L’economia circolare è lo step ancora successivo. Si tratta di un sistema economico in cui i rifiuti vengono ridotti al minimo, se non del tutto azzerati. Il Parlamento Europeo la definisce come “un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti il più a lungo possibile.” È un dato di fatto: questo sistema permetterebbe di ridurre drasticamente le emissioni di CO2.

Mettere in pratica tutto questo, implica una mobilitazione da parte delle aziende, per promuovere questo tipo di economia e produrre secondo un sistema che sia circular economy friendly _by design_—cioè che abbiano come principio di base l’economia circolare, e la mettano in pratica in ogni singolo processo. Alcune realtà lo stanno già facendo. Adidas sta creando le Futurecraft Loop, scarpe prodotte al 100% con plastica riciclata e rispettando il modello circolare: quando l’acquirente si sarà stufato, le scarpe verrano ritirate e utilizzate per creare le componenti di nuovi pezzi dello stesso modello.

La strada è ancora lunga, ma anche noi possiamo contribuire, utilizzando il nostro potere d’acquisto per spingere sempre più aziende a muoversi in questa direzione.

Diventa un consumatore responsabile

Pensa prima di comprare. Ti serve davvero quel nuovo braccialetto, e quella nuova maglietta? Ti serve davvero riempire il carrello al supermercato con cose che scadranno tra tre giorni? Se la risposta è “no”—o anche solo un “sì” non troppo convinto—, metti giù quella maglietta con una grafica che ti stuferà tra una settimana e quella mozzarella che scade domani. Puoi farne a meno. E se la risposta è “sì”, allora assicurati che sia prodotto il più possibile vicino a te, che sia di qualità e duri nel tempo. Esempio banale? Comprati una borraccia che puoi riempire d’acqua quante volte vuoi, invece di comprare una bottiglietta in plastica che butterai via nel giro di qualche ora.

Acquista prodotti di seconda mano

Stavi pensando di comprare qualcosa di nuovo da mettere al prossimo Zoom party? O fantastichi su cosa indosserai alla prima festa a cui potrai andare? Invece di fiondarti nei soliti negozi, fai un salto al mercatino dell’usato sotto casa, a Porta Portese se sei di Roma, o Piazzale Cuoco se vivi a Milano; e se sei troppo pigro per uscire di casa, vai su Depop per andare a caccia del tuo nuovo outfit preferito. E questo vale per qualsiasi cosa, anche se vuoi comprare un nuovo smartphone o computer.

Ripara, se possibile

Le tue scarpe o il tuo vestito si stanno rovinando? Prima di buttare tutto nel cestino e dimenticartene, chiediti se il danno è davvero irreparabile. Se così non fosse, fai un salto in una calzoleria o sartoria—sì, esistono ancora! Fidati, faranno magie, e potrai continuare a indossare le tue scarpe preferite, o quel cardigan che ti sta così bene.

Verifica che sia riciclabile o biodegradabile

Evita di comprare cose che userai due volte e poi finiranno nell’oceano. Per capirlo, leggi sempre l’etichetta. Il prodotto è fatto con materiale biologico? Bene. È composto da tantissimi materiali (es. poliestere + cotone + silicone) che non possono essere separati? Male. Cerca di acquistare prodotti composti solo da un materiale, perché fa davvero la differenza.

Noleggia, se puoi

Hai presente quando tempo fa si noleggiavano i DVD da Blockbuster? Magari sei troppo giovane e non hai idea di ciò di cui stiamo parlando. Comunque sia, lo stesso principio può essere applicato anche ad altro. Non c’è sempre bisogno di comprare cose nuove: puoi semplicemente usare cose nuove noleggiandole per un po’, finché ti servono. Anche i vestiti. In America e in Gran Bretagna è una pratica ormai diffusissima, e puoi affidarti a servizi NuulyBy Rotation. In Italia, ci sono invece DressYouCan e Xtribe, dove puoi acquistare qualcosa di ricondizionato o noleggiare ciò che ti serve, inclusi quegli speaker che vuoi ma costano una fortuna.

Datti alla pazza gioia col DIY

Se ti piace il concetto arts & crafts, perché non provare a creare prodotti fai da te? Youtube e Tiktok, sono una miniera d’oro per gli appassionati del DIY. Vuoi farti una maschera che ti rigenererà il viso? Scappa al supermercato a comprare gli ingredienti. La tua pelle ti ringrazierà.

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Crediti

Testo di Asta Diabaté
Illustrazione di Alessandra Marianelli/Luchadora

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