15 domande a Populous con M¥SS KETA e Kenjii per l'uscita di HOUSE OF KETA

Nelle parole di MYSS stessa: "LA COMBO POPY-KETA È PIÙ SCOPPIETTANTE DI UNA BOLDI-DESICA DEI TEMPI D’ORO. IL RISULTATO È SEMPRE ASSICURATO."

di i-D Staff
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05 maggio 2020, 9:34am

Immagine courtesy: Rigon / Dalla Fina

Tutto nasce il giorno dopo il Milano Pride 2019 (e per i nostalgici, qui un bel reportage amarcord). Come in un'immaginaria riunione della massoneria queer, Populous chiama a raccolta M¥SS KETA con il suo collettivo Motel Forlanini, il direttore creativo Protopapa, il producer RIVA e il ballerino, performer e coreografo, nonché Mother e Pionieer Kenjii, direttamente dalla Gorgeous House of Gucci.

È così che ha preso forma HOUSE OF KETA, terzo singolo di W, il nuovo album di Populous in uscita per La Tempesta e Wonderwheel Recordings il 22 maggio. Si tratta di un brano con una base di vogue beat firmato da Populous, M¥SS KETA e Kenjii che punta umilmente a diventare il nuovo inno delle ballroom italiane.

Producer, deejay, autore di colonne sonore, sound designer e chi più ne ha più ne metta, Populous è una delle figure di riferimento nella scena elettronica internazionale, che si muove in modo curioso, fluido e trasversale tra arti e generi diversi, rendendo sempre riconoscibile ogni sua creazione. Ha iniziato fra indietronica e hip hop, per poi accogliere influenze world music ed elettroniche di stampo europeo, ma è con Azulejos che all'improvviso cambia rotta e va dritto in Sudamerica, inoltrandosi prima nella cumbia rivisitata in chiave elettronica e ora nella scena ball.

Un bel viaggio, e così abbiamo chiesto proprio a Popolous, MYSS e Kenjii di raccontarcelo meglio. Ovviamente, consigliamo la lettura con HOUSE OF KETA IN SOTTOFONDO. Basta cliccare play.

Oggi esce HOUSE OF KETA, il terzo singolo estratto dal tuo nuovo album W, che arriverà il 22 maggio. Ci vuoi parlare del brano e in che modo rappresenta e anticipa l’intero disco?
Populous: W sta per women, è un omaggio alla femminilità, a questo universo immenso e multi sfaccettato. HOUSE OF KETA ha come protagonista la donna dalla personalità forte e spregiudicata. Si parla di una "house" immaginaria, ma con una "mother" tutt'altro che irreale!

Perché hai scelto di collaborare con M¥SS KETA e Kenjii per questo brano?
Un disco sulla femminilità senza una donna iconica come M¥SS non avrebbe avuto senso. Al di là della musica, siamo amici da oltre due anni e parlando ci è venuta l'idea di fare un pezzo vogue. A quel punto abbiamo immediatamente chiamato Kenjii in qualità di guru. Portarlo in studio per la prima volta è stato molto divertente.

Che impatto ha avuto e sta avendo il lockdown sul tuo processo creativo e produttivo?
Sto producendo molta musica. Certo, ho i giorni di down in cui non ho proprio voglia di aprire Ableton Live e provare a creare qualcosa, ma tutto sommato penso che la mia psiche e la mia arte ne stiano giovando.

Cosa stai ascoltando in questo periodo?
Solo musica ambient. Nello specifico Leaving Records, un collettivo/etichetta di Los Angeles davvero interessante.

Fai musica da un po’ di anni ormai. Come racconteresti la tua evoluzione artistica?
Non c'è mai stata una logica, mi sono sempre fatto guidare dall'entusiasmo e dalla curiosità. Non importa se si sia trattato di hip-hop strumentale, indietronica o world music 2.0, sono sempre come un bambino che ride felice appena ha un nuovo ritmo fra le mani.

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i-D: Ciao! Che cosa fai oggi? E cosa stavi facendo prima di rispondere a queste domande?
M¥SS KETA: STAVO BEVENDO UN TARTINI, E PENSO CHE DOPO NE BERRÒ ALTRI.

Perché hai deciso di collaborare a questo brano di Populous?
PERCHÉ ORMAI LA COMBO POPY-KETA È PIÙ SCOPPIETTANTE DI UNA BOLDI-DESICA DEI TEMPI D’ORO. IL RISULTATO È SEMPRE ASSICURATO.

Come e dove ti vedi nel 2030?
NELLA CUCINA DI POPULOUS MENTRE LUI MI CUCINA I POMODORINI CONFIT E IO LEGGO POESIE SCRITTE DA ME E CHE ABBIAMO INTENZIONE DI METTERE IN MUSICA. UN FILM DI OZPETEK IN ACIDO, DICIAMO.

Nella tua bio su Instagram si legge: “SINGER, PERFORMER, LIFECOACH. VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE CAPODANNO A COURMAYEUR”: come si trasla tutto questo durante il lockdown e nelle prossime lunghe fasi prima che riaprano i club?
COURMAYEUR È UNO STATO MENTALE, BASTA ESSERE PREDISPOSTI CON LA MENTE E QUEL MOOD LO PUOI APPLICARE OVUNQUE E IN QUALSIASI SITUAZIONE.

Qual è la cosa che ti rende più fiera del tuo percorso musicale?
OGNI SINGOLO MOMENTO CHE MI HA PORTATA FIN QUI.

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i-D: Ciao Kenjii, parlaci un po' di te. Dove sei cresciuto, e com’è stato crescere dove sei cresciuto?
Kenjii: Sono cresciuto nella periferia di Vitória, una città brasiliana sulla costa, tra le strade di un quartiere in costante espansione e lontano dalle spiagge. A 9 anni sono arrivato a Parma, ed è stato un cambiamento piuttosto traumatico per me, ho subito un atteggiamento discriminatorio nei miei confronti per il fatto di essere nero e omosessuale, anche in situazioni semplici come una festa di compleanno o una gita scolastica. Ora mi sento contento e soddisfatto, custodisco tutto ciò che ho visto e vissuto, sono anche queste le esperienze che mi hanno formato.

Qual è il tuo contributo al brano di Populous?
Devo molto alla mia sis Protopapa, un amico in comune con Populous che è stato fondamentale. Quando mi hanno proposto di prendere parte al pezzo credevo mi avrebbero solo chiesto di ballare nel video, ma quando ci siamo visti mi hanno detto: "Ama vogliamo la tua voce sexy!". Pensavo comunque che scherzassero, e invece...

Come descriveresti, tra analogie e differenze, pro e contro, ciascuna delle scene ballroom di New York, Parigi e Bologna?
La differenza più rilevante è la presenza della black community: in Italia è stata da sempre marginale, dapprima nella scena queer (già ristretta di suo) e di conseguenza anche nella scena voguing. A New York e Parigi, invece, la comunità afroamericana è centrale. Il fascino di questa cultura è che unisce trasversalmente, sotto uno stesso ideale, diversi paesi, culture ed esperienze, dando la possibilità di costruire tanti futuri scenari alternativi. L'obiettivo finale è solo uno e ci accomuna tutti: l'amore.

Ci consiglieresti tre profili di voguing italiani e tre stranieri da seguire su Instagram?
In Italia consiglio: @labfujiko, la prima legendary italiana; @caffeeballroom, diretto da Jiji, la nostra oldway girl; e @djliljean, il nostro vogue dj per eccellenza. Fuori dai confini italiani: @jackmizrahi (MC americano), @kendalleria, Legendary di Parigi e @kevinjzprodigy, commentator americano.

Il paradiso esiste? E l’inferno?
Il paradiso esiste e di conseguenza anche l'inferno. Possono essere entrambi sinonimo sia di bei momenti che di delusioni, ma alla fine non m'importa... sarò sempre gay!

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E qui vi raccontiamo di quanto M¥SS KETA è andata al Berghain!

Crediti

Immagini di Rigon / Dalla Fina

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