Il modello indossa tuta A. A. Spectrum, orecchino Alma Hagen & Laura Luehrmann e mocassini Rombaut

Questo editoriale reimmagina il futuro e ti fa viaggiare senza muoverti dal divano

Che è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno di questi tempi.

di Amanda Margiaria
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08 aprile 2020, 7:05am

Il modello indossa tuta A. A. Spectrum, orecchino Alma Hagen & Laura Luehrmann e mocassini Rombaut

Reimmaginare il futuro significa agire diversamente rispetto alle nostre abitudini nel tempo presente. Solo modificando le nostre azioni oggi allora il nostro domani presenterà connotati che si discostano dalle aspettative del singolo e della società nel suo insieme. Ma uscire dalla propria comfort zone, sperimentare e provare a fare qualcosa di diverso da ciò che a cui si è abituati (e in cui siamo anche bravi, magari) richiede coraggio, impegno e una certa irresponsabilità.

L’industria della moda è forse il miglior esempio a nostra disposizione per osservare come viene traslato nella pratica questo meccanismo teorico. Da anni, questo settore rincorre il mondo reale senza particolare energia. Non vuole raggiungerlo davvero. Nei rari casi in cui nuove voci provano a farsi sentire, vengono silenziate in fretta e furia, nel timore che possano aprire spiragli su universi nuovi e infinitamente più affascinanti, sensuali e attraenti.

Cancelliamo il nostro futuro perché ci intestardiamo nel restare ancorati a un’idea di moda statica, passata. L’oggi è solo una reiterazione di ciò che è stato, non un esercizio immaginifico di ciò che sarà, o potrebbe essere, il domani. Rischiamo di perdere un’intera generazione di designer, art director, fotografi, creativi, make-up artist e chi più ne ha più ne metta. Ma attenzione: non diamo la colpa al coronavirus. La colpa è di un’industria che non vuole rinnovarsi e non solo non sostiene i giovani talenti, ma mette loro i bastoni tra le ruote, allontanando dalle loro mani gli strumenti di cui avrebbero bisogno per far fiorire creatività e innovazione.

Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Top e gonna Freya Dalsjø, top senza spalline e slip indossati sotto Elodie Carstensen, Stivali Ninamounah, borsa e orecchini Alma Hagen & Laura Luehrmann.

Tra difficoltà e impedimenti, però, c’è chi quel futuro lo sta già plasmando sulle forme della contemporaneità. Tra questi ci sono il fotografo spagnolo Kane Doe e la stylist russa Veronika Dorosheva. I due si sono conosciuti a Berlino, dove vivono entrambi oggi, e ad accomunarli è l’idea che “la moda sia uno strumento di comunicazione che coinvolge discipline diverse e ingaggia discorsi multicanale,” come mi spiegano via e-mail. Qualcosa di strettamente legato al qui ed ora, dal carattere mutante e che connette i diversi campi artistici in modo unico. “Un mezzo per investigare l’identità e le relazioni dell’individuo all’interno di un dato ambiente fisico e temporale,” insomma.

Insieme, i due hanno lavorato all’editoriale No Tickets Available, “una riflessione sulla digitalizzazione della vita per come la conosciamo oggi,” commentano. Il concept si sviluppa sull’ibridazione tra fashion photography e tecnologia, con un focus specifico su Google Maps e Google Earth, intesi come strumenti per spostarsi da una parte all’altra del globo, ma senza muoversi dal proprio divano. “È il modo più economico e veloce di viaggiare, perché è gratis e non richiede più di un secondo,” riassume Veronika. Del resto, facciamo già affidamento da anni su questi due programmi web, sia nella vita quotidiana che durante i viaggi: “Controlliamo qual è la strada più veloce anche quando dobbiamo fare pochi chilometri in auto, osserviamo il luogo dove andremo in vacanza ancor prima di partire, ci orientiamo in una città nuova seguendo passo a passo le indicazioni del nostro smartphone.”

Oggi che, a causa del diffondersi della pandemia di coronavirus, il concetto di viaggio stesso si è sgretolato nelle nostre mani, No Tickets Available rappresenta una forma di escapismo virtuale particolarmente appropriata e tempestiva. È Kane stesso a confermarmelo: “Le attuali limitazioni alla nostra mobilità si sono tradotte in un significativo aumento del traffico online; passiamo più tempo in spazi virtuali che in quelli reali ormai. E lo stesso termine ‘virtuale’ sarà presto un anacronismo,” sostengono. “È probabile che in futuro ci saranno epoche in cui il viaggio virtuale sarà l’unica opzione percorribile, e dunque ci diventerà impossibile immaginare un’alternativa.”

No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
La modella indossa, giacca e felpa Luisa Lauber, vestito Freya Dalsjø, stivali Nina Mounah e guanti Andy Froud. Il modello indossa, pantaloni Andy Froud, t-shirt e scarpe Kenzo, maglia Ninamounah, camicia Freya Dalsjø e occhiali Oculus GO VR.

Altro elemento fondante dell’estetica di Kane e Veronika è la smaterializzazione dell’individuo, che è stata portata a un livello successivo proprio da piattaforme come Google Maps, permettendoci di visitare luoghi lontani senza il bisogno di avere, oppure usare, un corpo. “Tra materiale e immateriale sussiste oggi una certa ambiguità,” prosegue il fotografo. “Questo progetto riflette sul paradosso dell’essere divisi tra due mondi diversi, quello virtuale e quello reale. Dualismo che abbiamo rappresentato visivamente attraverso l’uso di immagini realizzate in studio, ma inserite poi su rendering e griglie.”

La cosa più interessante? I modelli sembrano più a loro agio sullo sfondo di Google Earth, piuttosto che fotografati di fronte a un semplice telo grigio. Liberi di esprimersi e muoversi come meglio credevano, i protagonisti di questa storia hanno aggiunto ulteriore complessità al lavoro, come spiega Kane: “Nel mio lavoro lascio molto spazio all’improvvisazione. Creo un contesto in cui possono accadere delle cose, ma poi lascio che siano i diversi elementi a fiorire liberamente. Volevo che i personaggi di questo editoriale fossero liberi di muoversi nell’ambiente ricreato digitalmente da me e Veronika, quasi fosse un videogame.”

Quindi siamo già tutti avatar di noi stessi? “Sì, è già successo,” conferma convinta Veronika. “Viviamo in simbiosi con i nostri smartphone e computer. Le nostre interazioni sociali avvengono ormai in larga parte online. I nostri volti sono distorti da filtri e Photoshop. Viaggiamo su Google Maps.” A concludere il ragionamento, una riflessione di Kane: “L’essere umano sente il bisogno irrefrenabile di autorappresentarsi, è un desiderio di trascendenza. Ma i nostri avatar sfuggono al nostro controllo, e le nostre foto profilo su Instagram non sono davvero foto di noi, proprio come una foto di un anziano non è un anziano e l’immagine di una pipa non è una pipa.”

No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Sulla sinistra il modello indossa tuta A. A. Spectrum, orecchino Alma Hagen & Laura Luehrmann e mocassini Rombaut. Sulla destra il modello indossa tuta e giacca Kenzo, top, scarpe e valigetta Andy Froud.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
La modella indossa top Luisa Lauber, blusa Ninamounah e pantaloni Malene Birger. Il modello indossa, pantaloni Andy Froud, t-shirt e scarpe Kenzo, maglia Ninamounah, camicia Freya Dalsjø.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Pantaloni Malene Birger, gambali, top, abito e scarpe Ninamounah, top senza spalline bianco Freya Dalsjö, occhiali Oculus GO VR.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
La modella indossa, giacca e felpa Luisa Lauber, vestito Freya Dalsjø, stivali Nina Mounah e guanti Andy Froud. Il modello indossa jeans Hugo Boss, shorts indossati sopra e top blue Hvala Ilija, cappotto in pelle Alma Hagen & Laura Luehrmann, stivali Rombaut, occhiali da sole Balenciaga e guanti Andy Froud.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Immagine di sinistra: la modella indossa, top e gonna Freya Dalsjø, top senza spalline e slip indossati sotto Elodie Carstensen, Stivali Ninamounah, borsa e orecchini Alma Hagen & Laura Luehrmann. Il modello indossa, giacca e pantaloni A. A. Spectrum, orecchino Alma Hagen & Laura Luehrmann e mocassini Rombaut. Immagine di destra: la modella indossa giacca e gonna Ottolinger, stivali Romabut, copricapo Luisa Lauber e guanti Andy Froud.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Immagine di sinistra: il modello indossa maglia dolcevita e trench Andy Forud, maglia lavorata Ninamounah, pantaloni Alma Hagen & Laura Luehrmann, mocassini Rombaut e occhiali Oculus GO VR. Immagine di destra: la modella indossa, vestito Freya Dalsjø, manica, gambale e borsa a conchiglia Ninamounah, gilet e stivale con il tacco Kenzo.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Immagine di sinistra: il modello indossa pantaloni Hugo Boss, camicia Mathieu Goosse, borsa Kenzo, dolcevita e scarpe Andy Froud. Immagine di destra: la modella indossa top in maglia, collant e cappotto in pelle Ninamounah.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Tuta e giacca Kenzo, top a collo alto, scarpe e valigetta Andy Froud.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Immagine di sinistra: il modello indossa top Andy Froud, top in maglia Ninamounah, pantaloni Alma Hagen & Laura Luerhrmann e scarpe Rombaut. Immagine di destra: il modello indossa top colorato Hvala Ilija, camicia Ninamounah, pantaloni Mathieu Goosse, orecchino Alma Hagen & Laura Luehrmann, cintura a catena e scarpe Andy Forud.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Immagine di sinistra: il modello indossa, jeans Hugo Boss, shorts indossati sopra e top blue Hvala Ilija, cappotto in pelle Alma Hagen & Laura Luehrmann, stivali Rombaut, occhiali da sole Balenciaga e guanti Andy Froud. Immagine di sinistra: la modella indossa, pantaloni Malene Birgir, calzini Falke e scarpe vintage.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Il modello indossa top Andy Froud, top in maglia Ninamounah, pantaloni Alma Hagen & Laura Luehrmann, scarpe Rombaut.
No tickets Editoriale Moda fotografia Kane Doe
Immagine di sinistra: la modella indossa top e gonna Freya Dalsjø, top senza spalline e slip indossati sotto Elodie Carstensen, Stivali Ninamounah, borsa e orecchini Alma Hagen & Laura Luehrmann. Immagine di destra: il modello indossa pantaloni Hugo Boss, camicia Mathieu Goosse, borsa Kenzo, dolcevita e scarpe Andy Froud.

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Crediti

Modelli Smilla Herbst per @izaio.modelmanagement e Andreas E. per @indeedmodels
Fotografia Kane Doe
Styling Veronika Dorosheva
Arti Direction e produzione FUSS Agency Berlin
Make up Ana Buvinic e Alicja Wilkosz
Hair styling Masami Hanyuda
Production Manager Betül Kapicioglu
Assistente alla fotografia José Piña
Assistente allo styling Anna Freundlieb

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