Se i soliti siti di streaming ti hanno stufato, MUBI è la soluzione

Ovvero, la piattaforma per chi è alla ricerca (spesso disperata) del cinema d'autore in streaming.

di Benedetta Pini
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13 marzo 2020, 11:31am

Illustrazione di Alessandra Marianelli / Luchadora

1. Perché non guardare In the Mood for Love in un bar sul tuo tablet o smartphone?
2. Perché trovare siti streaming con film d'autore che si vedano decentemente è così difficile?
3. Perché le piattaforme esistenti di streaming propongono a rotazione sempre i soliti film?
4. Perché è così difficile incontrare persone che condividono la tua stessa passione per Antonioni o altri registi di nicchia?
5. Perché non mandare agli amici uno screenshot di uno sketch di Tati invece dei soliti meme che non fanno più ridere?

Se vi siete posti almeno una di queste domande, continuate la lettura, perché vi promettiamo che troverete (alcune) le risposte. Ma andiamo con ordine.

Nel 2007, il giovane imprenditore Efe Cakarel si trovava in un bar a Tokyo e voleva guardare un film in streaming mentre sorseggiava il suo caffè, ma non un film qualunque. Voleva guardare In the Mood for Love di Wong Kar-Wai, e voleva farlo direttamente dal suo computer, lì in quel bar. Dopo qualche minuto di ricerca, dovette arrendersi: il film era introvabile sui normali siti di streaming, così come molti altri della stessa portata autoriale. In quel momento a Efe venne un'idea: creare una cineteca globale online.

Siti streaming film: Mubi nuova piattaforma
Still dal film "In the mood for love"

Il conflitto tra streaming e sale cinematografiche ha aperto già da qualche anno un dibattito ancora oggi accesissimo, ma in questo momento di emergenza che ci ha costretti alla quarantena è arrivato il momento di deporre le armi. Le sale, di fatto, sono chiuse, quindi o si rinuncia alla cultura o la si divulga e fruisce sfruttando gli strumenti che abbiamo a disposizione e ci permettono allo stesso tempo di rimanere al sicuro. Nella speranza che appena tutto sarà finito ci saremo resi conto di quanto la sala ci sia mancata e di quanto sia ancora insostituibile al 100%, per correre a riempire i cinema rimasti chiusi per tutto questo tempo <3

"Non credo che il digitale stia uccidendo del tutto il cinema. Ciò che sta cambiando è la via d'accesso ai film, il marketing e la distribuzione. Il cinema continuerà ad evolvere, prosperare e innovarsi."

- Efe Cakarel, fondatore di MUBI

Lo spiegava bene Efe stesso in un'intervista rilasciata nel 2013: "Non credo che il digitale stia uccidendo del tutto il cinema. È solo un altro passo nell’evoluzione del mezzo e nulla rimpiazzerà mai l’esperienza di andare al cinema per guardare un fantastico film e condividerlo col pubblico. Ciò che sta cambiando è la via di accesso ai film e, cosa più importante, il modo di condividerli e raccomandarli ai propri amici. I grandi cambiamenti sono nel marketing e nella distribuzione, ma il cinema continuerà ad evolvere, prosperare e innovarsi."

Così nel 2007 nasceva The Auteurs, che dal 2010 avrebbe adottato il nuovo nome MUBI, con tanto di definizione "MU•BI [mōō'bē]: aggettivo, verbo, nome. 1. Un cineteca online dove guardare, scoprire e parlare di cinema d'autore 2. Una città nigeriana." Dal 2013 è disponibile anche in Italia ed è presente in oltre 200 paesi. Una risorsa che, anche quando la quarantena sarà terminata, porterà direttamente a casa vostra piccoli capolavori che difficilmente il multisala vicino a voi proietterà; perché non tutti abbiamo la fortuna di vivere in una grande città dove le sale di quartiere strutturano programmazioni di nicchia, e tanto meno di andare ogni anno a Cannes o Venezia.

Siti streaming film: Mubi nuova piattaforma
Still dal film "Io e Annie"

E Netflix (o simili) con le sue proposte mainstream, popolari e facili alla lunga può stancare. Viceversa, realtà come MUBI garantiscono un pubblico a film che altrimenti, fruiti tradizionalmente, difficilmente uscirebbero dai circuiti iper cinefili, dagli archivi delle cineteche, dalle salette dei cineforum (o dagli hard disk dei loro autori). E tutto ciò con una qualità dello streaming davvero alta e pagando un abbonamento mensile di 9.99€ (oppure annuale di 95,88€), con una prova gratuita di 7 giorni -- mentre è completamente gratis per gli studenti delle scuole di cinema.

Come spiega la redazione di MUBI nel proprio statement: "La nostra cineteca è ricca di film visionari che non farebbero il pienone neanche in un singolo cinema belga per una settimana, nemmeno per una giornata. Ma se perlustrassi tutto il mondo (tutto), potresti trovare un pubblico di un migliaio di fan di queste rare perle cinematografiche. E noi non pensiamo che un migliaio di persone debbano essere ignorate solo perché vivono in fusi orari diversi o lontano dai cinema belgi. Se qualcuno decide di girare un film così specifico, significa che qualcuno, da qualche parte, deve guardarlo. Cosa ancora più importante, quel qualcuno potresti essere tu. Oppure Martin Scorsese (pensa che è un abbonato anche lui.) Troverai anche i film hollywoodiani più conosciuti, da Io e Annie a I Tenenbaum. Alla fine della fiera, non importa da dove vengono i film, purché provengano dalla mente di qualcuno." Quindi una selezione che spazia tra generi, epoche e popolarità il cui comun denominatore è fregarsene delle logiche quantitative e puntare sulla qualità, garantita da una redazione di esperti a cui è affidata la curatela.

Ma MUBI è anche un social, un luogo virtuale dove parlare dei film che guardate, dove scambiare materiali con altri fissati come voi e farvi grandi viaggi su finali alternativi e interpretazioni assurde, dove scoprire che non siete gli unici a sollevarvi il morale guardando in loop gli sketch di Tati e ad aver visto almeno 12 volte La notte. Un luogo che proprio in questo momento vi farà sentire molto meno soli.

Siti streaming film: Mubi nuova piattaforma
Still dal film "I Tenenbaum"

Ogni giorno MUBI inserisce sulla sua piattaforma un nuovo film e ne toglie uno; la visione di ciascuno resta disponibile sul sito per 30 giorni--ma non è detto che non possa ritornare prima o poi. Oltre alla programmazione dei film del giorno in Cartellone, ci sono anche film a noleggio (a pagamento extra); il feed che vi mostra "Cosa sta guardando e di cosa sta parlando la nostra comunità di 9.343.997 cinefili"; il notebook con notizie, interviste, reportage, approfondimenti; la Comunità, ovvero il vero e proprio social di MUBI, integrato a tutti gli altri.

Un altro vantaggio della piattaforma è che questa struttura vi impedirà di trascorrere l'ennesima serata a vagare tra cataloghi con centinaia di film e crollare infine sul divano senza aver visto niente; aiutandovi inoltre a orientarvi tra i film con una scheda che prevede dati essenziali, trailer, voto, recensioni della redazione e degli utenti. Inoltre, il fatto che i film siano disponibili per "soli" 30 giorni vi costringerà a tenere il ritmo alto e a non finire nel loop della procrastinazione che ha reso le vostre watch list spaventose quasi quanto l'Ulisse di Joyce.

Fateci un pensierino. È vero che abbiamo già tantissimi abbonamenti a tantissime piattaforme, ma dato che ora molte sono diventate gratis per aiutarci nel momento di emergenza, MUBI potrebbe essere un investimento sensato. Intanto, vi consigliamo tre titoli disponibili in questi giorni (ma occhio alle scadenze!):

Siti streaming film: Mubi nuova piattaforma

Last Laugh, Zhang Tao (Francia 2017)
Esordio che segue le orme di Viaggio a Tokyo di Ozu indaga un tema più attuale che mai e che ci riguarda da vicino: i rapporti genitori-figli.

Body, Małgorzata Szumowska (Polonia 2015)
Orso d’argento alla Berlinale, il film propone una bizzarra analisi degli effetti collaterali del dolore e una lucida riflessione sull'etica moderna, intrecciando elementi polizieschi, thriller e humour nero.

The Awakening of the Ants, Antonella Sudasassi (Costa Rica 2019)
Direttamente dalla Berlinale (terminata lo scorso 1 marzo) arriva il film d'esordio della regista costaricana Antonella Sudasassi, proposto anche gli Oscar come film straniero. Il film racconta la silenziosa rivoluzione femminista nel paese centroamericano, esplora il modo in cui l’oppressione patriarcale infetta il quotidiano e cattura delicatamente i barlumi del cambiamento in atto.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Illustrazione cover Alessandra Marianelli / Luchadora
Immagini: still dai film

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