Quarantune, il blog che ci sbatte in faccia tutto quello che ci manca del clubbing

Sarà masochista, sarà nostalgico, ma non potevamo chiedere di meglio.

di Carolina Davalli
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08 gennaio 2021, 12:43pm

Passano i mesi e aumenta la distanza tra il nostro presente (e che presente!) e l’ultima volta che abbiamo ballato in uno scantinato pieno di gente sudata, con la musica che ti pulsa dritta nel petto a 180 bpm e ti dà quella spensieratezza che ti libera, ti porta fuori mondo, e come in un salto quantico fa vibrare corpo e mente alla stessa frequenza delle onde sonore che ti avvolgono.

I ricordi delle serate, dei festival e del clubbing sono sempre più offuscati e lontani, coperti da una nebbia simile a quel fumo che aleggia sopra le persone in estasi nel dancefloor, spezzato dai raggi di luci colorate e dalle mani che si alzano al soffitto. E mentre sentiamo che quei ricordi stanno svanendo troppo in fretta, cerchiamo insistentemente di acciuffarli, di crogiolarci dentro ciò che ne resta, nel tentativo di ricreare quella dimensione di escapismo e svago di cui ora abbiamo più bisogno che mai. Ma non è così facile.

Questo è il flusso di pensieri che ha portato la scrittrice e dj irlandese Niamh O’Connor a progettare Quarantune. Music, memories and more, uno spazio di memoria condivisa che racchiude le testimonianze verbali e fotografiche di chi, la club culture, la alimenta da decenni. Ossessionata dalla volontà di archiviare e catalogare queste memorie preziose—e in qualche modo rivitalizzarle, O’Connor ha dato vita a Quarantune inizialmente come blog digitale. Qui, sulla superficie virtuale del sito, ha iniziato a prendere forma un archivio sempre più ricco delle serate, dei festival e degli eventi che hanno costellato gli ultimi decenni, tutti riportati in prima persona da chi era dietro alla consolle o da chi era nel pieno della ressa a sgomitare per scattare qualche foto, rigorosamente mossa.

Ogni racconto inizia da una foto, spesso sfocata e scattata di getto. Ed è da lì che prende vita una conversazione franca e onesta tra O’Connor e la persona che l’ha scattata; dalle feste storiche e i racconti dei rave degli anni ‘90, fino ai dj-set in streaming; con interviste che spaziano dalla storia del clubbing a come fare musica dal “vivo” nel 2020, fino alle speculazioni di come questo fatidico anno cambierà la club culture.

Nato come luogo digitale, ora è diventato anche fisico, nella forma di un volume che raccoglie e conserva tutti questi scatti e interviste. Curato da Niamh e sua sorella Aisling—che ha seguito il lato grafico—, il libro conserva una selezione di queste testimonianze. Se ora come ora non possiamo andare a tuffarci in un club, almeno possiamo farlo nei ricordi stampati sulle pagine di questo libro.

Il 50% dei ricavati dalla vendita di “Quarantune. Music, Memories and More” saranno devoluti all’organizzazione di beneficienza irlandese “The Scoop Project”, che si impegna ad aiutare le persone meno abbienti e in difficoltà. Immergiti in “Quarantune” qui, e segui il progetto su Instagram qui.

Quarantune, l'archivio dei ricordi del clubbing
Karmag, Fotografia di Karl Magee (@bits._)
Quarantune, l'archivio sul clubbing di artisti, DJ e fotografi
Lewis G Burton (@lewisgburton), Fotografia di Roxy Lee (@sausageandcustard)
Quarantune, libro fotografico sulla club culture
Luna Vassarotti (@lunaviolenta), Fotografia di Zuzana Průchová (@zuzana.pruchova)
Quarantune, archivio fotografico e interviste sul clubbing
Becky Stroke (@beckystroke), Fotografia di Fran Gomez de Villaboa (@gomezdevillaboa)
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
DJ Fuckoff, Fotografia di sconosciuto
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
DJ Spit (@djspit.to), Fotografia di Paul Krause
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
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Manni Dee, Fotografia di Manni Dee (@mannideeuk)
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
Maurice Anthony Moran (@maurice_anthony_m), Fotografia di Sally Shipsie
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
Snakebite 616 (@snakebite_616), Fotografia di Aisling Lauder
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
Tanya Akinola, Fotografia di Tanya Akinola (@tanyaakinola)
Quarantune, libro fotografico sulla club culture contemporanea
Fotografia di Niamh O'Connor, Fondatrice di Quarantune

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Immagini su gentile concessione di Niamh O’Connor

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